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Anche oggi abbiamo perso dei lavoratori…

39 comments

A proposito di risposte per costruire l’alternativa alla destra: iniziamo a dare risposte sul tema della sicurezza sul lavoro.

Anche oggi abbiamo perso dei lavoratori.
Anche oggi questo Paese non ha dato risposte.

Migliorare la normativa, aumentare i controlli, dare strumenti ai controllori, premiare i virtuosi, formare i lavoratori e gli imprenditori,…lass

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  1. silenzio scrive:

    si debora un grande rispetto per quei lavoratori, ma è anche vero che questo governo fa molto per proteggere i loro datori di lavoro. Debora cosa ne pensi del silenzio invocato dal Presidente della Repubblica per presentare quest'italia al G8 buttando l'immondizia sotto il tappeto bello? Silenzio

  2. maria concetta marcone scrive:

    Scrivi qui il tuo commento.io penso che tutti gli strumenti debbano essere messi a punto per la sicurezza sul lavoro, ma la cosa principale è quella di formare i lavoratori, sono le persone più interessate . comunque , secondo me la formazione va fatta da figure professionali e competenti indipendenti dallo stesso imprenditore,che, comunque guarda sempre e solo al profitto.

  3. Francesco scrive:

    Sono rspp da 12 anni in una grande azienda (1.800 dipendenti).
    Posso fare un elenco degli errori della sinistra in ambito sicurezza sul lavoro ?
    -) ha fatto il testo unico invece di aumentare le ispezioni, il TU non fa diminuire il n° dei morti
    -) prevede solo in teoria responsabilità per i lavoratori (es. che non indossano DPI) ma nessun giudice li ha mai condannati – questo rende difficilissimo fare la formazione, tanto non è mai colpa dei lavoratori ! !
    -) l'indulto ha indultato anche reati commessi in materia di sicurezza sul lavoro anche dal punto di vista delle pene pecuniarie, questo è stato criminale ! !
    In sostanza il TU per me è stato una operazione di marketing della sinistra, per altro fallita miseramente
    saluti
    Francesco

  4. gjelmo scrive:

    credi veramente che nella maggiorparte dei casi si tratti solo di DPI non indossati?
    che con i DPI addosso non si muoia?
    che la formazione non sia intesa da molti datori di lavoro solo come uno scarico di responsabilità, quando la fanno?
    forse lavorando in grosse realtà come la tua si ha una visione particolare del problema.
    ultimamente succede molto spesso che infortuni molto gravi colpiscano lavoratori soli sul posto di lavoro, in aziende non molto grandi o in cantieri separati dal corpo aziendale.
    non sono convinto che la soluzione passi per la chiamata a responsabilità dei dipendenti.
    credo che l'impegno dovrebbe tendere a diminuire gli infortuni più che a punire chi già è stato colpito.
    solo con la prevenzione e la formazione seria ce la possiamo fare, ma solo le grandi aziende
    investono in sicurezza; per le piccole è solo un costo improduttivo.
    mandi
    gjelmo

  5. Sebastiano Casablanca scrive:

    Premesso che sono tesserato Pd, sono anche piccolo imprenditore e sono d'accordo con Francesco. Si vede che lui é uno che la relatà la vive come me e non “vaneggia” come i nostri grandi “professoroni”. Il continuo, scriteriato e demagogico variare delle normative, l'inasprimento delle pene pecuniarie, servono solo a gettare nel panico i piccoli imprenditori che non hanno la possibilità di avere interi studi professionali di consulenza al proprio servizio e per i quali multe di migliaia di euro possono significare la chiusura di un'azienda. Si dovrebbe fare una normativa severa, equilibrata e duratura, redatta da chi la vita di cantiere la vive e soprattutto fare sul serio e continuamente i controlli sui cantieri. Gli ispettori dovrebbero essere, per certi versi, anche “consulenti” degli imprenditori, ma non nel senso di chiudere un occhio in cambio di mazzette, bensì nel senso di educare gli imprenditori ad una cultura di rispetto della vita dei lavoratori punendo severamente chi deliberatamente e per avidità espone coscientemente a rischio la vita dei propri dipendenti e non chi non ha in azienda uno delle migliaia di inutili fogli di carta previsti dalle normative.

  6. Cara Debora
    al di là delle leggi il problema principale che vedo, non solo sulla sicurezza del lavoro, è che si pensa che la disgrazia capiterà sempre a qualcun altro.
    Se non si fa un salto di consapevolezza in questo senso, dal capo dell''azienda all'operaio meno qualificato, le leggi e i controlli possono contenere il fenomeno, ma ne le leggi ne i controlli rendono consapevoli dei rischi che si corrono, se non si opera al meglio, prevedendo per quanto possibile gli imprevisti.
    Le risposte della politica in questo possono essere di indirizzo, ma poi spetta al singolo mettere in atto ogni norma che possa ridurre il rischio incidenti il più possibile.
    Come spesso accade in Italia non c'è un problema mancanza di normativa ma piuttosto una mancanza di rispetto delle regole più elementari.

    Francesco

  7. Elettra66 scrive:

    Gentile Debora,

    La sicurezza sul lavoro è responsabilità del lavoratore e del datore di lavoro.
    Nella mia azienda il lavoratore ha l'obbligo di certificazione nell'ambito delle norme di sicurezza. Se non è certificato, non è abilitato a svolgere la propria funzione e gli viene proibito l'accesso in fabbrica.
    Il datore di lavoro è dal suo canto obbligato a fornire attrezzature di sicurezza e supporto formativo.
    In caso di incidente sul lavoro il datore di lavoro deve essere responsabile penalmente, se si verifica che il lavoratore ha adempiuto alle norme di sicurezza, e ciononostante, è incorso in un incidente.
    La sanzione per il datore di lavoro è stata ridotta dall'attuale governo, rispetto a quanto stabilito dal governo Prodi, e deve essere innalzata.
    Queste sono, a mio avviso, le condizioni per garantire il rispetto delle norme di sicurezza:
    Conoscenza e osservanza delle norme, da parte del lavoratore, pena: l'esenzione dal lavoro (con relativa decurtazione dello stipendio).
    Formazione obbligatoria a carico del datore di lavoro, fornitura di attrezzature di sicurezza, responsabilità penale ed innalzamento delle sanzioni in caso di incidente sul lavoro.

    Cordialmente,

    Elettra66

  8. La cosa peggiore è che molte delle morti sul lavoro sono evitabili. Sono un dirigente di una multinazionale che produce macchine. In base alla mia esperienza posso desumere che le cause sono principalmente tre:
    Inizio dalla terza. Gli organi di controllo ed ispezione. Gli ispettori, chiamati a pronunciarsi su settori industriali diversi senza adeguata preparazione; per svolgere adeguatamente il loro lavoro dovrebbero essere onniscienti. Conseguenza è che spesso appaiono incompetenti, le prescrizioni sono molte volte inapplicabili o senza alcun senso pratico, questo aumenta la frattura tra utenti ed imprenditori ed organi di controllo. Molta volte, per ignoranza, gli ispettori concentrano la loro attività su aspetti marginali o burocratici e tralasciano gli aspetti più importanti. Pensate solo a quanto poco si fa sulle procedure di carico e scarico, (in aziende con cui ho un rapporto diretto, un fornitore ed un cliente, sono morti due lavoratori (un imprenditore ed un dipendente) nell'ultima settimana, in due incidenti diversi, mentre svolgevano operazioni di movimentazione materiali).
    I lavoratori. Il problema è culturale. Spesso sono maldisposti verso ogni forma di sicurezza sul lavoro, dall'indossare le protezioni individuali allo rispettare le procedure. Invece di essere loro stessi i promotori della sicurezza sul posto di lavoro, spesso gli deve essere imposta. C'è molta più sicurezza in uno stabilimento Brasiliano che in un opificio Italiano. Basti pensare che i caschi protettivi in Italia si vedono solo nei film.
    I datori di lavoro. Specialmente la piccola imprenditoria vive la sicurezza come un costo, esagerandone l'entità, non corrispondente alla realtà. Per il resto condividono con i lavoratori una serie di luoghi comuni, che le protezioni individuali sono fastidiose, che le procedure di sicurezza fanno perdere tempo. Finché la sicurezza sarà un'imposizione e non una necessità, non ci sarà testo unico che migliorerà radicalmente la situazione.
    PS In uno stato democratico la sicurezza è uguale per tutti, come l'orario di lavoro, la retribuzione etc. Mentre in realtà c'è molto più lassismo su aziende che impiegano immigrati, ancora di più su aziende in cui anche gli imprenditori sono immigrati. Basta leggere le statistiche e vedere percentualmente quanti più incidenti coinvolgono lavoratori stranieri rispetto a lavoratori italiani rispetto alle corrispettive unità impiegate.

  9. Ma la Serracchiani li legge 'sti commenti oppure la sua presunta attenzione alla base e' solo aria fritta?
    Oppure sbaglio io e lei la base l'ascolta attraverso altri canali? E quali?

  10. Andiamo bene…
    vedo che hai già ben capito come perdere dei voti.
    Quando parlate di sicurezza sul lavoro voi credete di parlare alla gente, con quelle demagogie da 4 soldi che non avete mai saputo usare.
    E' sensibile un lavoratore su 30 ai miglioramenti in tema di sicurezza…
    Ho cambiato una decina di lavori in 4 paesi diversi, il più delle volte sono i lavoratori stessi che non hannno per nulla il senso della propria sicurezza, snobbando il più delle volte precauzioni e norme. Parlare di controlli e regole nel mondo del lavoro, adesso come adesso, fa storcere naso a datori e operai. Perchè mai un semplice soggetto (operaio o piccolo imprenditore) dovrebbe digerire un giro di vite (anche in buonafede, per il suo bene) quando l'esempio che si da è quello di un paese dove l'impunità regna sovrana?
    Il giro di vite viene sempre e comunque recepito come giro di vite.
    Lasciate stare questi discorsi per favore… ogni volta che voi del PD parlate di lavoro dimostrate la vostra lontananza da questo mondo.
    L'argomento su cui dibattere, per una seria opposizione, sarebbe stato l'ennesimo ridicolo monito del nostro presidente della Repubblica.
    Ma figurarsi.. ..molto meglio crocifiggere Di Pietro nel caso provi ad indignarsi.
    A sinistra, il vuoto.

  11. Hai ragione, tutti i giorni in Italia muoiono dei lavoratori. Muoiono, purtroppo, fisicamente per incidenti, perche' maltrattati, oppure muoiono moralmente perche' licenziati o perche' sfruttati o perche' nessuno riconosce il loro operato. Il lavoro in Italia non e' piu' riconosciuto, e' un problema serio, persino chi lavora e magari con passione, oggi vive sotto la soglia di poverta'. Per il Pd questo e' uno dei campi dove deve muoversi, vitale per la salvaguardia del benessere comune. La destra pensa solo al proprio profitto, l'importante e' guadagnare, poi l'uomo viene dopo, se sopravvive. Bisogna ribaltare il tutto. Con affetto.

  12. 29 giugno 2009, da “l'Unità”

    “Sono rimasti per quasi due ore appesi, immobili nel vento, sopra il tetto della cascina che stavano ristrutturando, nella campagna pavese, deserta nell'afa del primo pomeriggio. Nessuno si è accorto di loro, due giovani operai romeni, fino a quando non è passato un contadino alla guida del suo trattore. Ha visto i corpi riversi nel cestello elevatore a 6 metri di altezza e ha cercato un telefono per chiamare i soccorsi. Per i due non c'era più nulla da fare. Una tragica fine per due immigrati in Italia per lavorare. Sono stati uccisi da una scarica elettrica provocata dal contatto del cestello elevatore, su cui stavano operando, con i cavi dell'alta tensione. Non hanno avuto scampo ma anche se ci fosse stato per loro un filo di speranza, il ritardo con cui è stato dato l'allarme lo ha annullato.”

    Con tutta la buona volontà, ma come si fa a sperare in un paese dove succedono cose come queste?

  13. Fabio Castellucci scrive:

    Restando “superficiali” come auando ci si adatta all'ambiente ITALIA…

    Letture POSSIBILI (in mancanza di fatti ACCERTATI e che nessuno mai accerterà…)

    1) se la sono cercata! Chissà quante cazzate hanno fatto per riuscire ad andare a toccare i fili!

    2) altri 2 morti per sfruttamento! Nessuna formazione, nessun controllo, sicuramente gli avran detto poco o nulla e li avranno madati allo sbaraglio con un unico ORDINE: “SBRIGATEVI e NON rompete i coglioni”

    3) NO! era tutto regolare e controllato, ma se ne sono sbattuti i coglioni con la solita frase: “figurati se capita a me…!”

    4) Immigrati sfruttati. in nero, ricattati e manfdati allo sbaraglio. Oggi morti domani dimenticati.

    5) Erano padroncini che facevano del disprezzo di ogni norma il loro vanto, e pur di guadagnare di più…

    6) Nulla di tutto ciò! Si erano organizzati in prorpio ed erano solo degli sprovveduti

    7)…

    8)…

    e così via.

    Volete sapere come la penso io..?
    Che TUTTE le versioni date osno VEROSIMILI, e TUTTE indicano una sola cosa:

    un paese MARCIO, fatto di lupi che sbranano agnelli e di agnelli che desidererebbero solo esser lupi. E lo diventano appena ne hanno l'occasione.
    Secondo il meccanismo del:

    “Siccome sono stato VITTIMA, non vedo l'ora di essere CARNEFICE!”

    IL MALE non è inquadrabile come una PERSONA o un GRUPPO. Il Male è una componente INELIMINABILE dell'essere Uomo.

    E ciò chre fa la differenza, ogni volta, ad ogni nuovo istante è…

    LA SCELTA!
    Noi non siamo nè “buoni” nè “cattivi”…

    Noi siamo ad ogni istante… QUELLO CHE SCEGLIAMO DI ESSERE!

    Quindi possiamo sempre MIGLIORARE!
    Quindi possiamo sempre PEGGIORARE!

    IL PROIETTARE IL “MALE” SU UN “SINGOLO SIMBOLO” (oggi Berlusconi, ieri craxi ed il psi, prima la DC, oppure gli USA, oppure “il comunismo”, oppure “la chiesa cattolioca”, oppure “le multinazionali” significa solo non voler guardare l'unica e vera FONTE del male:

    LA NOSTRA COSCIENZA!

    Chi parla di rinnovamento e lotta ad ingiustizie e oppressioni… DEVE SEMPRE E SOLO COMINCIARE DA SÈ, DAL PROPRIO GRUPPO, DAI PROPRI “INTERESSI ED AMICI” e dal prorpio interno.

    Qualunque “rivoluzione” parte da NOI STESSI. Inutile cercare direzioni diverse. Non ci sono e NON CI SONO MAI STATE!

    Quanti italiani “odiano” berlusconi solop erchp vorrebbereo essere al suo posto per fare ESATTAMENTE la stessa cosa?

    Ve lo dico io: almeno altrettanti di quelli che lo VOTANO perchè ci si riconoscono…

    Storia vecchia.
    Leggete Seneca.
    O L'Odissea.
    O l'epica indiana (Bahgavad Gita).

    Sempre e solo la stessa storia. Poco rigore con se stessi. Molta invidia. Cialtronaggine e vista corta. La storia dell'itagliadimmerda.

  14. Agostino scrive:

    La sicurazza sul posto di lavoro è responsabilità del lavoratore che deve rendirsi conto della sua necessità e deve pretenderla ed applicarla. E' responsabilità del datore di lavoro che deve fare di tutto per implementarla, con formazione seria ed utile, e vigilare obbligando il lavoratore ad applicarla. E' responsabilità delle istituzione nelle verifiche periodiche, serie e programmate, e nell'applicae le previste penalità per l'inadempiente sia esso datore di lavoro che lavoratore. Non dimendichiamo dei preavvisi dei soliti furbi e corrotti. Lo stato deve inoltre mettere a disposizione il necessario personale per le verifiche, anch'esso adeguatamente formato, e deve fare degli spot pubblicitari per divulgare la cultura della sicurezza.

  15. SONO RLS DA ANNI E QUANDO SUCCEDONO QUESTE COSE MI ARRABBIO PERCHè GLI INCIDENTI SUL LAVORO OVVIAMENTE SONO QUASI SEPRE RICONDUCIBILI ALL'ERRORE UMANO MA IL DOVERE DI CHI VUOL VERAMENTE COMBATTERE QUESTA PIAGA è DOMANDARSI COME MAI ED ALLORA VENGONO SEMPRE FUORI DELLE RISPOSTE
    1) SONO PADRONCINI CHE NON SI SONO FORMATI?
    2) SONO IMMIGRATI RICATTABILI?
    3) SONO INTERINALI RICATTABILI?
    4) SONO A CONTRATTO A TERMINE RICATTABILI?
    5)SONO IN SUB APPALTO DI QUALCHE GRANDE IMPRESA CHE GLI HA FATTO IN FRETTA E FURIA IL CORSO OBBLIGATORIO TANTO PER LAVARSI LA COSCENZA E POI GLI HA DETTO FATE IN FRETTA SE NO SAPETE QUANTI ASPETTANO PER LAVORARE DA Mè
    6)ERANO LAVORATORI ASSUNTI REGOLARMENTE CHE HANNO EFFETTUATO I CORSI ED AVEVANO TUTTI GLI STRUMENTI POSSIBILI PER INTERVENIRE? IMPOSSIBILE PERCHè IO CHE NON HO PAURA DI PERDERE IL POSTO NON MI SAREI MAI MESSO A LAVORARE CON QULL'ELEVATORE A COSI POCA DISTANZA DA QUEI CAVI E COMUNQUE IL MIO PREPOSTO DOVERA?
    SALUTI
    TIDE

  16. Francesco scrive:

    Sono l'RSPP e voglio ritornare sull'argomento Testo Unico. Sapete a chi è servito ?? agli RSPP (a me), ai consulenti, agli avvocati, a tutti quelli che fanno soldi con la sicurezza ad esclusione dei lavoratori. Non farà diminuire di una unità i morti sul lavoro.
    Io ho ancora una vecchia tessera DS in tasca, ma il TU è la prova della ipocrisia della sinistra e del sindacato. Non glie ne frega niente dei lavoratori che muoiono, vuole solamente far credere che si occupa del problema per prendere voti.
    Per chi lavora tutti i giorni nella sicurezza = fai un Duvri per gli appalti elettrici e poi lo duplichi per tutti gli appalti di questo tipo e sei a posto. A cosa serve il Duvri ?? solo a stampare un po' di carta assolutamente inutile.
    Di questa sinistra parolaia e impregnata di cultura antiaziendale ne abbiamo le palle piene.
    Debora ho letto che ti criticano perchè hai definito D'Alema “apparato”; hai tutta la mia solidarietà; io avrei detto di peggio, avrei detto che è a libro paga di Berlusconi.
    saluti

  17. Tu vivi in un altro mondo: quello delle favole.

    Però hai dimenticato un altro 'deve' :

    l'umanità deve smettere di ricattare, corrompere, speculare, … 'devo' continuare?

  18. Purtroppo ….. son convinta di questo anch'io . e mi dispiace tantissimo

  19. Ira: se qui sembra irrealizzabile, ti assicuro che negli USA, che da alcuni punti di vista mi piacciono, da altri meno, la sicurezza sul posto di lavoro funziona esattamente come dice Agostino. Se funziona cosi' cola', perche' qui non si puo' fare lo stesso?

  20. ho scritto un mio lungo commento circa questo, più o meno, in un'altra parte di questo sito – mi sembra a “le mie idee” –

    cmq : ho letto poco tempo fa, da qualche parte, o sentito, non mi ricordo, una cosa che ho pensato di condividere:

    QUI – in Italia – non si può – e da altre parti sì – tipo anche Nord Europa – perchè?
    veniva motivato più o meno così, che l'Italia bene o male ha una storia propria, una cultura propria – diverse da altri paesi – che ci piaccia o no, la nostra storia il nostro passato sono legati alla Mafia, alla cultura mafiosa, secolare, al protezionismo (io ti do, tu in cambio..) – la spiego molto terra terra –
    sì storia e cultura più di una certa parte del territorio che altro , ma che cmq ha contaminato un po' tutto, e col passare degli anni i poteri si sono frammischiati invadendo come sappiamo ogni nostro governo – dilagando la cultura dell'illegalità, del lassismo, dell'assenza di etica –
    non so se sono riuscita a spiegarmi -

    ecco perchè tutti i problemi e tutte le questioni sono praticamente irrisolvibili da noi -

    a differenza di altri paesi … ecco perchè, tipo, a quella puntata di Report sulla presenza di indagati nei vari parlamenti dei paesi europei, il rappresentante della Svezia interpellato rispose: ” ..indagati .. ? .. una legge per l'incompatibilità e l'ineleggibilità..? .. mah.. non abbiamo leggi da noi .. è l'etica che lo impone: se uno viene indagato è automatico che si dimetta..”

    così rispose

  21. Ira, io penso che data la situazione attuale le cose che dice agostino sono irrealizzabili. Ma non e' irrealizzabile un cambiamento verso una societa' tipo quella che conosco io in America o quella che citi tu della Svezia.
    O almeno, io ci voglio sperare, altrimenti significa dare un calcio in culo alla politica ed arrendersi alla mafia.

  22. ho scritto un mio lungo commento circa questo, più o meno, in un'altra parte di questo sito – mi sembra a “le mie idee” –

    cmq : ho letto poco tempo fa, da qualche parte, o sentito, non mi ricordo, una cosa che ho pensato di condividere:

    QUI – in Italia – non si può – e da altre parti sì – tipo anche Nord Europa – perchè?
    veniva motivato più o meno così, che l'Italia bene o male ha una storia propria, una cultura propria – diverse da altri paesi – che ci piaccia o no, la nostra storia il nostro passato sono legati alla Mafia, alla cultura mafiosa, secolare, al protezionismo (io ti do, tu in cambio..) – la spiego molto terra terra –
    sì storia e cultura più di una certa parte del territorio che altro , ma che cmq ha contaminato un po' tutto, e col passare degli anni i poteri si sono frammischiati invadendo come sappiamo ogni nostro governo – dilagando la cultura dell'illegalità, del lassismo, dell'assenza di etica –
    non so se sono riuscita a spiegarmi -

    ecco perchè tutti i problemi e tutte le questioni sono praticamente irrisolvibili da noi -

    a differenza di altri paesi … ecco perchè, tipo, a quella puntata di Report sulla presenza di indagati nei vari parlamenti dei paesi europei, il rappresentante della Svezia interpellato rispose: ” ..indagati .. ? .. una legge per l'incompatibilità e l'ineleggibilità..? .. mah.. non abbiamo leggi da noi .. è l'etica che lo impone: se uno viene indagato è automatico che si dimetta..”

    così rispose

  23. Ira, io penso che data la situazione attuale le cose che dice agostino sono irrealizzabili. Ma non e' irrealizzabile un cambiamento verso una societa' tipo quella che conosco io in America o quella che citi tu della Svezia.
    O almeno, io ci voglio sperare, altrimenti significa dare un calcio in culo alla politica ed arrendersi alla mafia.

  24. Ciao Debora,complimenti x il tuo blog:qllo della sicurezza sul lavoro è solo 1 dei tanti problemi da risolvere,nn bisogna dimenticare qllo dei precari:cn qsti contratti co.pro a tempo determinato nn cè un futuro:dall'oggi al domani c si ritrova in mezzo alla strada.In bocca al lup x il tuo d lavoro.
    P.S.mi piacerebbe avere 1 tuo commento sul mio blog,se puoi:http://ale-ilblog.blogspot.com

  25. .. la seconda che hai detto .. arrendersi.

    cioè no – arrendersi mai – io nel mio piccino piccino come vedi scrivo – tu hai letto : 1.
    punto.

    sai quanti esempi Negativi di ciò che mi succede intorno ogni giorno, delle persone cosa fanno, ecc ecc. posso farti? – ogni giorno: 9 su dieci – 90 su 100 –

    Pessimista? no, obiettiva.

    forse tu sei giovane – io ho 46 anni e vorrei tanto credere in un futuro migliore ( ho 2 bimbi) – ma sto male perchè qui non si può -
    hai letto ieri della ricercatrice che si è arresa e va negli usa?

    qui ormai siamo pochi a credere nella non illegalità, nel buon senso, o almeno alla meno peggio accontentiamoci, ….invece…e poi insomma è un argomento infinito.

    nella nostra storia, dimenticavo, esiste oltre alla cultura mafiosa, un legame con la chiesa che è indissolubile

    l'assenza di laicità condiziona pesantemente ogni settore della vita che ci riguarda, e spesso anche con effetti paradossali, ma ampiamente sostenuti (aborto, divorzio, family day, fine vita, coppie di fatto, ..) poichè paradossalmente portatori di potere

    posso dirti ok ognuno nel proprio piccino piccino può fare qualcosa (e non ne conosco tanti, sia per volontà che per forzata accettazione) – ma la lotta è comunque impari -

    è sempre troppo più facile scrollarsi le spalle che accettare di lottare per le cose giuste

    nel nostro paese

    siamo nel sito della Serracchiani

    stiamo cercando di provarci

  26. Di seguito quello che avevo già postato in un altra pagina, ma lo metto anche qua:

    questione sicurezza sul lavoro: SAI COME FUNZIONA REALMENTE NEI CANTIERI? soprattutto delle Ferrovie?
    “Ragazzi, domani passa il controllo: tutte le buche coperte e tutti con l'elmetto!!” -

    E con quali tempi si lavora? Ci sono ditte che fanno lavorare i propri operai, sulla ferrovia, dalle 6 la mattina – sosta pranzo – alle 19 – sosta cena – dalle 21 alle 2/3,00 la notte – sosta riposo – E ALLE 6 DI NUOVO IN CANTIERE – LO SA NESSUNO QUESTO??? chi controlla? o chi chiude gli occhi? hanno il potere di ribellarsi gli operai? risposta: NO – i soldi servono a far campare le famiglie –
    Si può considerare che chi fa questi turni sia sufficientemente lucido per garantire la sicurezza propria e dei colleghi, quando sale su certi macchinari? Risposta: NO – tutti gli incidenti sono COLPOSI – Non è vero: sono VOLONTARI.

    e parliamo spesso di operai che lasciano le proprie famiglie il lunedì mattina molto presto e tornano il venerdì dopo o addirittura ogni 2 settimane – (che matrimoni sono??)

    Sai tutti gli incidenti per INADEGUATA MANUTENZIONE alle linee ferroviarie, per mancanza di personale e soldi? Hai presente cosa è successo alla stazione di Viareggio? e non solo?
    Per queste cose i soldi NON ci sono. ALLORA:
    Sai quanti soldi sono stati spesi e che manutenzione della linea perfetta è stata fatta per l'INAUGURAZIONE della Freccia Rossa con Berlusconi?
    Tutti i capoccioni grossi che hanno allertato tutte le ditte che hanno allertato tutti gli operai: doveva essere tutto a posto perchè passava Berlusconi.

    Sai cosa gliene frega a tutto quell'apparato se poi deragliano gli altri treni e ammazzano le persone!

    L'altra sera a La7 mandarono un bellissimo servizio sui preparativi del G8 a L'Aquila: quanti bei soldoni spesi perchè tutto sia perfetto ad accogliere nel maggior lusso possibile i grandi della terra. Intervistavano anche operai stranieri (saranno state in regola le Ditte?) che dovevano finire tutto in tempo.
    Tutto mentre 10 metri più in là c'è gente che vive ancora negli scomparti dei treni sudici messi a disposizione: FAMIGLIE MESSE A VIVERE NEGLI SCOMPARTI DELLE CUCCETTE DEI TRENI!

    e, chiaro, niente di tutto questo si vede più nei vari Tg.

    C'è qualcuno DI CHI CONTA che fa davvero la voce grossa in proposito? Risposta: ancora una volta NO!

    Alla fine nel piatto della bilancia resta solo chi ha il morto in casa a piangere per tutta la vita.

    E' un sistema ENORME da cambiare, troppi INTERESSI in ballo – Niente cambierà mai.
    e chiunque mette un piedino in Politica, rimane impantanato e diventa immediatamente come tutti gli altri.

    e sai il bello della diretta qual è? che queste cose qui LE FANNO TUTTI! La sceneggiata del Freccia Rossa sarebbe stata la stessa sia che sopra ci fosse stato Berlusconi o Prodi o Veltroni – LA STESSA -

    Vorrei tanto credere in chi fa politica.
    Ma la politica non esiste più – Ne vedo troppe intorno a me, ogni giorno.

    La Politica oggi è un posto di lavoro, nel senso “che fai di lavoro?” “sai, sono consigliere, sono assessore..”
    La Politica è una risorsa di scambio di interessi, io ti do così tu mi dai
    La Politica è visibilità, e la visibilità paga sempre in qualche modo
    La Politica ormai non ha più niente a che fare con la questione (è stato un esempio tra i tanti) della sicurezza sui luoghi di lavoro. serve solo a riempirsi la bocca di cosa da dire.
    La Politica è carriera.

    ..ecco perchè molti non votano più .. per chi? per cosa?

    da un candidato – poi eletto PD – ho sentito che ha detto “il nostro è un elettorato esigente – non dico che andrà a votare a destra – ma semplicemente NON va a votare – ci siamo allontanati da tutti”

    io spero che quella parola “esigente” non sia stata usata per propaganda, ma che ci si creda veramente – sarebbe l'ULTIMO ENORME ERRORE della sinistra -

    (della sinistra, perchè io credo a sinistra, mentre vedo sempre meno laicità)

    Mi piacerebbe molto che tu – il volto nuovo, la voce nuova – rispondessi a queste mie questioni. Vorrei sentire la tua VOCE GROSSA.

    Come quando hai detto le cose come stanno, chiare e semplici parole, (che non usano più in politica) :
    ..non si mette una beghina a capo della commissione della questione Englaro..

  27. Boh, non ho capito se ti arrendi o no, ma quel che ho capito e' che vuoi fare di tutto nel tuo piccino piccino, nella consapevolezza che non servira' a un cazzo.

    Ah, a proposito, sei la seconda persona in un paio di giorni su questo blog che mi prende per un ragazzino. Ho 44 anni. La prima persona ha 60 anni e non ho capito se mi considerava un ragazzino relativo rispetto alla sua eta' oppure un ragazzino assoluto, pensando che io fossi molto piu' giovane. Ora, tu, pero', hai piu' o meno la mia eta', e devo dire che essere considerato giovane mi risulta abbastanza appagante…

    A differenza tua, io ragiono sempre per massimi sistemi. E' un mio difetto… a volte un difetto, altre volte un pregio… ma diciamo che in genere e' un mio limite, perche' sono convinto che se e' vero che la societa' e' il risultato degli individui che la compongono, e' spesso vero che il bene della societa' non ha niente a che vedere con la morale del cittadino. Ti faccio un esempio.
    Penso che dal punto di vista individuale la ricerca scientifica per sconfiggere malattie tipo il cancro sia da sostenere, perche' allunga la vita e tutti, individualmente (me compreso ovviamente) vogliono vivere di piu'. E a tutti dispiace vedere le persone che muoiono di quelle malattie tipo il cancro.
    Detto questo pero', c'e' da considerare che la societa' invecchia. E l'unico modo per combattere l'invecchiamento della societa' parrebbe essere quello di fare piu' figli, ma fare piu' figli e morire di meno hanno entrambe come conseguenza l'aumento demografico. Quindi, o si accetta di fare meno figli, o si accetta una societa' di vecchi (con tutto quel che ne consegue). Oppure si decide di morire piu' giovani, dando quindi un calcio a tutti i risultati positivi nella lotta contro il cancro.

    Scusa la digressione, era solo per dire che il bene della societa' deve essere visto dal punto di vista sociale e non da quello individuale. Una mia amica diceva “io coltivo il mio orticello”. Brava, ma per irrigarlo devi usare l'acqua potabile, e dall'altra parte della canna c'e' uno che muore di sete e di stenti!!!
    Il nostro orticello e' indissolubilmente legato a quello della societa', a meno che decidiamo di fare gli eremiti.

    Nel mio piccolo quando vado a bere il caffe' pretendo lo scontrino fiscale. Se tutti facesero come me il bar rilascerebbe tutti gli scontrini fiscali, ma il problema ancora non si sarebbe risolto, perche' l'evasione fiscale e' innanzi tutto un fenomeno sociale.

    Ed e' per questo che ci serve la politica.

    Una cosa mi ha affascinato dal primo momento, della Serracchiani. Quando, a proposito delle tante parole sprecate dai vertici del PD alla ricerca di una giustificazione etica della decisione lasciare finalmente andare Eluana per la sua strada, disse qualcosa del tipo che non e' necessario dire niente, perche' una giustificazione non serve, visto che c'e' una Costituzione, da rispettare, che gia' ha deciso a riguardo.

    Per quanto mi riguarda il cambiamento sociale in Italia e' possibile solo se la societa' in Italia e' organizzata in modo tale da renderlo possibile.
    Io dico che Berlusconi e' l'espressione del malcostume del popolo. E' vero. Ma e' anche vero che il malcostume del popolo non cambiera' mai finche' ci sara' Berlusconi.
    La mia speranza e' che un modello sociale si sostituisca all'attuale e costruisca il brodo primordiale per la rinascita morale. Che paroloni!

    Dopotutto sembrerebbe che in America sia successo cosi', con Obama.

    Che poi, essendo in una democrazia, spererei che il modello politico che deve fare questo, sia eletto da una maggioranza. Il che significa che la maggioranza gia' ha optato per la rinascita morale. E cioe' siamo gia' a meta' dell'opera.

    Se pero' la maggioranza opta per il rinnovamento ma il rinnovamento si rivela solo la nuova faccia della solita merda, allora la meta' dell'opera e' tutta fatica sprecata. L'avranno vinta loro.

    Vabe', mi son perso nei miei ragionamenti. Spero che tutto questo significhi qualcosa.

    Ciao.

  28. ERRATA CORRIGE:
    “o si accetta di fare meno figli, o si accetta una societa' di vecchi”

    ovviamente questa frase e' sbagliata. Sostituire con:

    “O si accetta di fare meno figli e di avere una societa' di vecchi, o si fanno piu' figli, mantenendo l'eta' media in limiti ragionevoli, accettando pero' le conseguenze di un aumento demografico (cioe' crisi alimentare, tanto per dirne una)”

  29. Boh, non ho capito se ti arrendi o no, ma quel che ho capito e' che vuoi fare di tutto nel tuo piccino piccino, nella consapevolezza che non servira' a un cazzo.

    Ah, a proposito, sei la seconda persona in un paio di giorni su questo blog che mi prende per un ragazzino. Ho 44 anni. La prima persona ha 60 anni e non ho capito se mi considerava un ragazzino relativo rispetto alla sua eta' oppure un ragazzino assoluto, pensando che io fossi molto piu' giovane. Ora, tu, pero', hai piu' o meno la mia eta', e devo dire che essere considerato giovane mi risulta abbastanza appagante…

    A differenza tua, io ragiono sempre per massimi sistemi. E' un mio difetto… a volte un difetto, altre volte un pregio… ma diciamo che in genere e' un mio limite, perche' sono convinto che se e' vero che la societa' e' il risultato degli individui che la compongono, e' spesso vero che il bene della societa' non ha niente a che vedere con la morale del cittadino. Ti faccio un esempio.
    Penso che dal punto di vista individuale la ricerca scientifica per sconfiggere malattie tipo il cancro sia da sostenere, perche' allunga la vita e tutti, individualmente (me compreso ovviamente) vogliono vivere di piu'. E a tutti dispiace vedere le persone che muoiono di quelle malattie tipo il cancro.
    Detto questo pero', c'e' da considerare che la societa' invecchia. E l'unico modo per combattere l'invecchiamento della societa' parrebbe essere quello di fare piu' figli, ma fare piu' figli e morire di meno hanno entrambe come conseguenza l'aumento demografico. Quindi, o si accetta di fare meno figli, o si accetta una societa' di vecchi (con tutto quel che ne consegue). Oppure si decide di morire piu' giovani, dando quindi un calcio a tutti i risultati positivi nella lotta contro il cancro.

    Scusa la digressione, era solo per dire che il bene della societa' deve essere visto dal punto di vista sociale e non da quello individuale. Una mia amica diceva “io coltivo il mio orticello”. Brava, ma per irrigarlo devi usare l'acqua potabile, e dall'altra parte della canna c'e' uno che muore di sete e di stenti!!!
    Il nostro orticello e' indissolubilmente legato a quello della societa', a meno che decidiamo di fare gli eremiti.

    Nel mio piccolo quando vado a bere il caffe' pretendo lo scontrino fiscale. Se tutti facesero come me il bar rilascerebbe tutti gli scontrini fiscali, ma il problema ancora non si sarebbe risolto, perche' l'evasione fiscale e' innanzi tutto un fenomeno sociale.

    Ed e' per questo che ci serve la politica.

    Una cosa mi ha affascinato dal primo momento, della Serracchiani. Quando, a proposito delle tante parole sprecate dai vertici del PD alla ricerca di una giustificazione etica della decisione lasciare finalmente andare Eluana per la sua strada, disse qualcosa del tipo che non e' necessario dire niente, perche' una giustificazione non serve, visto che c'e' una Costituzione, da rispettare, che gia' ha deciso a riguardo.

    Per quanto mi riguarda il cambiamento sociale in Italia e' possibile solo se la societa' in Italia e' organizzata in modo tale da renderlo possibile.
    Io dico che Berlusconi e' l'espressione del malcostume del popolo. E' vero. Ma e' anche vero che il malcostume del popolo non cambiera' mai finche' ci sara' Berlusconi.
    La mia speranza e' che un modello sociale si sostituisca all'attuale e costruisca il brodo primordiale per la rinascita morale. Che paroloni!

    Dopotutto sembrerebbe che in America sia successo cosi', con Obama.

    Che poi, essendo in una democrazia, spererei che il modello politico che deve fare questo, sia eletto da una maggioranza. Il che significa che la maggioranza gia' ha optato per la rinascita morale. E cioe' siamo gia' a meta' dell'opera.

    Se pero' la maggioranza opta per il rinnovamento ma il rinnovamento si rivela solo la nuova faccia della solita merda, allora la meta' dell'opera e' tutta fatica sprecata. L'avranno vinta loro.

    Vabe', mi son perso nei miei ragionamenti. Spero che tutto questo significhi qualcosa.

    Ciao.

  30. ERRATA CORRIGE:
    “o si accetta di fare meno figli, o si accetta una societa' di vecchi”

    ovviamente questa frase e' sbagliata. Sostituire con:

    “O si accetta di fare meno figli e di avere una societa' di vecchi, o si fanno piu' figli, mantenendo l'eta' media in limiti ragionevoli, accettando pero' le conseguenze di un aumento demografico (cioe' crisi alimentare, tanto per dirne una)”

  31. centrato in pieno: faccio il mio piccino piccino nella consapevolezza che non serve – confermo

    stavo per dirti: mi pento di tutto quello che ho detto perchè non è un msg giusto da passare ai “giovani” – ritiro: hai 44 anni, quindi posso confermarti la mia disillusione

    il bene pubblico oltre l'interesse privato, ok, giusto – ma trovo che sia giusto in questioni amministrative più che sociali

    in società direi: bene pubblico per tutti – sicuramente più equidistribuito di così-

    vedi io personalmente (i miei figli sono il mio ossigeno, il mio sangue ecc.) che non è indispensabile fare figli, si sta benissimo anche senza (e qui si aprirebbe – aiuto – una serie di disquisizioni, che quando cerco di spiegare questa cosa molti mi guardano straniti)
    ma
    se una coppia sceglie di averne, che li abbia
    (e qui subentrerebbe a mio parere – ma quanti sono realmente dotati di buon senso? – una reale giusta valutazione: faccio figli con l'intenzione di amarli, accudirli, crescerli nel miglior modo che mi è possibile – devo quindi valutare le mie reali possibilità economiche e sociali) (mentre quante realtà esistono di disagio e degrado, ed è dove maggiormente si prolifica)

    poi
    io voglio che tutti guariscano da ogni malattia

    ecc ecc ecc

    quindi:

    mi vengono in mente degli esempi, così, sul momento che forse possono rendere l'idea della reale realtà in cui viviamo – reale realtà

    in Occidente stiamo bene, mangiamo
    nel terzo mondo muoiono di fame
    sai quante ditte occidentali si arricchiscono nel terzo mondo intraprendendo imprese titaniche o anche meno con la scusa di portare lavoro e apprendimento dell'impresa e dell'autosostentamento

    una minima parte lo fa davvero e l'impresa riesce, la maggior parte ci fa i miliardi a spese dei disperati

    basterebbe che la natura dell'uomo fosse più onesta e meno corruttibile

    altro piccolo esempio
    ora c'è la questione dei bonus ai manager

    sento sparare delle cifre fantascientifiche

    Obama ha parlato di mettere un tetto- ma la proposta dice è sparita.

    e cmq: non sarebbe sufficiente accontentarsi di uno stipendio che ti permetta in questa società una bella casa dignitosa e decorosa, una bella macchina decorosa, e fare una vita decorosa

    e il resto equamente distribuito boh che ne so, è scontato : quello che avanza lo diamo a chi non arriva a fine mese o non so cosa adesso – ma io credo ci potrebbe essere un modo migliore di questo, ma non lo si vuole. punto.

    educhiamo maggiormente le persone ad una maggiore responsabilità e responsabilizzazione-
    io ho incontrato nel mio percorso scolastico due insegnanti che mi hanno segnato e le porto dentro di me, fanno parte di quello che sono oggi (oltre quello che mi hanno insegnato i miei genitori)

    quanti possono dire questo oppure spesso si incontrano professori demotivati, che non formano i giovani, una scuola assente – altro problema.

    aiuto!

    però mi piace parlare di tutto questo, anche questo è fare qualcosa nel mio piccino piccino, se qualcuno si sofferma a leggere queste disquisizioni

    sai, quando capita di aver bisogno degli uffici, dei servizi pubblici, e trovi persone arroganti, e servizi malfunzionanti?

    quanti si arrabbiano? e finisce lì

    io scrivo – spedisco la mia segnalazione

    se tutti stiamo zitti, accettiamo che sia così

    io spedisco la mia segnalazione (ecco il mio piccino piccino)

    lo sai quando ne parlo io chi sono? “quella che rompe i coglioni”

    me lo dicono scherzando, ma me lo dicono.
    sotto sotto percepisco la loro approvazione – anche perchè poi spesso vengono a chiedermi “senti mi è successo, ma te come hai fatto…” – ma scherzando mi danno della rompicoglioni.

    Siamo una brutta umanità-
    io e il mio compagno, nel nostro piccino piccino- facciamo quello che possiamo, coltiviamo i nostri figli nel nostro humus -
    poi il grosso dubbio: rispetto a quello che dovranno affrontare nella società, ne faremo degli esseri capaci o dei gran coglioni???!!!??

    perchè ho votato il mio pugno chiuso (per tutta la vita) e adesso non vado a votare, tenendomi il mio pugno chiuso stretto nel cuore?

    beh cmq è bello parlare

  32. ….aggiungo …..a proposito, fra quelli che mi danno di rompicoglioni – sai chi c'è? una persona di sinistra che è neo consigliere provinciale prossimo assessore

    allora, come faccio a dire : ok, mi rappresenta

    ho la sfortuna di conoscere la politica da vicino, una realtà locale, i personaggi che ci girano, come si muovono, cosa fanno

    avrei un lungo elenco di piccoli esempi da farti e poi anche tu avresti problemi a dire: ok mi rappresentano

    distacco dalla realtà perchè è ben altro che paga: politica come fonte di occupazione, visibilità e scambio di interessi
    ma ormai distacco dalla realtà spicciola quotidiana della gente

    non siamo più nel dopo guerra – la sinistra si è dimenticata di chi è

    ormai quello che conta SPESSO sono i buffet i convegni e simili

    su una cosa hai ampiamente ragione: in ogni caso il pessimismo cosmico non porta da nessuna parte

    Probabilmente è per questo che continuo a scrivere, a parlare, anche qui – e magari sperando che anche la Serracchiani (il Personaggio) legga -

  33. Ira,

    Innanzitutto premetto che io a Obama non sconto proprio niente, e che, anche se mi piace enormemente piu' di Bush, non credo che costituira' una svolta nella societa' Americana ne' un rivolgimento del corso del mondo.
    Quello che mi sembra significativo di Obama, invece, e' il voto che gli Americani hanno espresso. Obama e' un simbolo, e credo che il mondo non ha bisogno di simboli per cambiare. Ma gli USA hanno optato per quel simbolo, il che significa che le coscienze degli americani si sono smosse. Per come pare a me, nella direzione giusta. Forse Obama fara' poco per salvare il mondo. Ma la direzione della societa' Americana ha preso la strada giusta ad un bivio. Non significa niente in concreto, ma alimenta la speranza nel futuro.

    Figli e cancro. Se vado ad un banchetto dove vendono le mele per il cancro sento la pulsione morale a comprare le mele anche se non mi piacciono. E pero' poi mi dicono che la societa' invecchia pericolosamente.
    La mia risposta al problema demografico nel mio piccolo e' quella di rinunciare ad avere figli miei. Ma poi ti dicono che la societa' invecchia. Conosco una coppia con cinque bambini e hanno deciso di non smettere. E' una bella famiglia, ma poi ti dicono che le risorse alimentari del pianeta non sono sufficienti a sfamare l'umanita'.
    Ira, io sono giunto ad una sola conclusione. Ad una certa eta' (diciamo 50 anni?) bisogna morire. Se non ci diamo una regolata succede che tra qualche decennio saremo tutti novantenni, oppure sulla terra ci saranno tante persone da non riuscire neppure a respirare se qualcuno scoreggia. Oppure, cosa piu' probabile, molte persone moriranno di fame. E non saro' io, ne' il mio papa' novantenne, ne' tu, ne' i tuoi figli, ma i figli dell'analogo nostro che stanno in Africa. E allora, come la mettiamo? Fare figli significa uccidere africani. E come puoi sopportarlo, tu?

    Nota che non e' una accusa, perche' nemmeno io, che nel mio orticello faccio le mie scelte, risolvo per niente piu' brillantemente il problema rispetto a te. Infatti voglio sopravvivere al mio 50esimo compleanno, che per altro avverra' tra soli sei anni.

    E poi, nota pure che ti do' ragione. Le popolazioni piu' povere sono quelle che fanno piu' figli. La ragione secondo me e' banale, cioe' che e' istintivo, direi genetico, che un genitore auspichi per il figlio condizioni migliori che quelle che lui ha vissuto. Qualunque siano le condizioni vissute dal genitore. I miei erano relativamente ricchi (rispetto ad una media mondiale). Io sono piu' ricco di quanto loro furono in gioventu', i miei figli lo saranno ancora di piu'. E l'hai detto anche tu. Fai figli solo se sei sicura di mantenerli. Ma che significa mantenerli? Pane e acqua? No, anche la carne e la verdura fresca, e il motorino, e la scuola, e il medico, e la playstation, e il telefonino, e la paghetta settimanale per uscire a divertirsi con gli amichetti. Se tu fossi sicura di poterti permettere solo pane ed acqua, credo che decideresti di non riprodurti. Non ti conosco di persona, ma la maggior parte della gente che conosco ragiona esattamente cosi'.
    Quindi l'istinto e' di procreare solo se si ha una ragionevole certezza di garantire una ricchezza maggiore ai figli.
    Condizione che e' facilmente realizzabile per chi e' molto povero. Saranno mica cosi' sfigati i loro figli da essere piu' poveri ancora?

    E poi ancora ti do' ragione. Perche' non mettere un tetto massimo alla ricchezza di ciascuno e dividere il resto? Non funzionerebbe. Perche' primo non c'e' un metro per misurare il tetto massimo. Secondo se si dividesse il resto si otterrebbe di sfamare qualcuno che altrimenti morirebbe di fame. La popolazione quindi aumenterebbe, e le persone che non muoiono di fame a loro volta si riprodurrebbero e quindi la popolazione aumenterebbe ancora di piu', e quindi il surplus di ricchezza non ha risolto il problema ma anzi lo ha peggiorato.

    Non c'e' una soluzione piccina piccina a questo problema. L'unica soluzione e' sociale. Ad esempio in Cina hanno adottato il provvedimento di concedere un solo figlio per coppia. Immorale? D'accordo. Ingiusto? D'accordo. Genera sotterfugi tipo che si nascondono i figli? D'accordo. Comporta morti infantili sospette di chi nasce femmina o, peggio, handicappato perche' in una societa' agricola si tratterebbe di un costo e un ricavo limitato? D'accordo. Pero' funziona.

    La soluzione del problema sociale e' data a livello sociale.

  34. .. e poi in questa sede in questo momento… la questione figli società crescita demografica futuro sì ok esiste – ma ora adesso io chiedo altro da chi mi dovrebbe rappresentare :

    la soluzione IMMEDIATA di piccoli/enormi problemi del mio quotidiano:

    tutto quello che non va e che fra una cosa e l'altra ti ho già elencato.

    e tante cose, con solo un po' di VOLONTA' e ATTENZIONE, si potrebbero già risolvere.

    da qui alla crescita demografica, mi sembra tu stia sforando – oltre a scavalcare la Reale Realtà nostra dell'Italia, tutto quello che c'è nel mezzo da qui ora adesso tutti i giorni fino ad arrivare alla crescita demografica mondiale

    non è che posso dirti: ok, smettiamo di fare figli, ok agli incidenti sul lavoro almeno anche lì ce ne rimane un bel po', basta con le manutenzioni alle linee ferroviarie, almeno vai con i deragliamenti, ecc ecc

    penso che mi capisci

    io voglio un grande popolo che grida: NON vogliamo PIU' che vengano spesi stramiliardi per mega opere pubbliche FINTE ma li vogliamo spesi per NOI, per la Scuola Vera, per le Manutenzioni, per il Lavoro e il Futuro,

    NON vogliamo PIU' la manipolazione globale da parte delle Televisioni ormai DISPERATAMENTE unificate perchè NON fu MAI risolto il conflitto d'interessi
    - e la gente è pericolosamente Manipolabile -

    quale segnale CONCRETO devo aspettarmi, ora adesso oggi qui?

  35. Ira, il mio esempio era volutamente estremo, stava ad indicare che una decisione sociale deve essere presa dalla societa'. Cosa puoi fare nel tuo piccolo riguardo alla manutenzione delle ferrovie? Riguardo alla Scuola? Riguardo al lavoro eccetera? Nel tuo piccolo nulla, a meno che sei un operaio manutentore delle ferrovie, un insegnante, un imprenditore eccetera.

    Per questo la risposta deve venire dalla politica e non dalla buona volonta' del singolo. Per quanto anche la buona volonta' del singolo e' affettuosamente apprezzata.

    Opinione mia, ovviamente

  36. no caspita! affetto un cavolo!

    si io nel mio piccolo non sono un manutentore delle ferrovie, faccio un altra cosa e ti garantisco che, nel mio piccolo, nel lavoro che svolgo, non eseguo gli ordini e basta, se una cosa non mi piace LA DISCUTO, mi faccio sentire, cerco di pilotare per quanto le mie forzine me lo possono permettere, ma non eseguo e basta.

    conosco un manutentore delle ferrovie che non ha ubbidito quando gli hanno chiesto di dormire solo 3 ore per notte,
    i colleghi hanno troppi ricatti economici in genere per ribellarsi

    non lo fanno tutti

    ritorno a dire: la politica non arriva fino al capillare, non le sa queste cose, o le ignora o le demanda, boh, e le persone dormono 3 ore per notte

    c'è IMPUNITA', lo capisci questo?

    invece sì la Politica le sa queste cose, ma vige l'IMPUNITA' perchè da più potere

    prova a rovesciare il mondo, le leggi, l'incidente ferroviario è omicidio VOLONTARIO e non COLPOSO

    si, COLPA di chi fa dormire gli operai 3 ore per notte!

    se ognuno, nel suo piccino, trovasse la forza di dire: no, oggi ne dormo 6 di ore per la sicurezza mia e di tutti

    ma NESSUNo si sente PIU' sostenuto da NESSUNO

    lo capisci questo

    allora mettiamo che hai ragione: la risposta deve arrivare dalla politica:

    cosa deve fare quell'uomo che dorme 3 ore per notte a scanso della sicurezza anche TUA?

  37. Ira, io non capisco su cosa stiamo discutendo.
    Non ho detto che se un un problema e' politico allora l'individuo non ne ha responsabilita'. E non ho detto che il singolo non puo' o non deve rivendicare i propri diritti o metterci tutta la buona volonta' per fare il proprio dovere accioche' il mondo giri nel modo migliore.

    Ma in questo mi sembri oltremodo piu' ottimista di me. Io sto dicendo che io nel mio piccolo mi impegno a migliorare le cose, dove ho spazio di farlo. Purtroppo non e' vero che tutti fanno come me, ma se anche tutti facessero come me il problema non si risolverebbe comunque. Il problema della manutenzione dei vagoni ferroviari non sta nell'incompetenza degli operai che lavorano per la manutenzione dei vagoni ferroviari. Magari quelli sono incompetenti, e allora sono stronzi. Ma se anche fossero competenti e facessero del loro meglio, be', io credo che non sia loro la responsabilita' di certi disastri ferroviari. La responsabilita' invece essere assunta dall'alto su certi temi. Del resto le gerarchie servono proprio a questo, no? Io credo che un disastro ferroviario come quello di Viareggio dipenda essenzialmente dal fatto che non si siano stanziati sufficienti denari a che venissero fatti con rigore i dovuti controlli, dal fatto che le cisterne di GPL non sono obbligate ad avere il doppio scafo, dal fatto che il traffico di vagoni pericolosi sia consentito anche in mezzo ai centri abitati, dal fatto che in generale le ferrovie sono conciate male perche' si preferisce privilegiare il trasporto su strada… non mi viene in mente al momento altro, ma sono sicuro che la cosa non si esaurisce qui.
    Poi puoi anche dirmi che l'omino che ha controllato quel vagone maledetto aveva in corpo tre litri di chianti e non si e' accorto che il carrello era tutto arrugginito, o, peggio ancora, si e' accorto ma non ha preso sufficienti provvedimenti. Ma io credo che il problema stia nell'organizzazione delle ferrovie e dei controlli. E la soluzione a quei problemi che ti ho elencato sopra non puo' arrivare da un singolo manutentore, ne' da un gruppo di manutentori. Deve arrivare invece da chi gestisce queste cose o da chi controlla che vengano gestite o da chi stabilisce le regole.

  38. Questo l'hai scritto tu:
    Per questo la risposta deve venire dalla politica e non dalla buona volonta' del singolo. Per quanto anche la buona volonta' del singolo e' affettuosamente apprezzata.

    Questo l'ho scritto io:
    ma NESSUNo si sente PIU' sostenuto da NESSUNO

    lo capisci questo

    allora mettiamo che hai ragione: la risposta deve arrivare dalla politica:

    cosa deve fare quell'uomo che dorme 3 ore per notte a scanso della sicurezza anche TUA?

    Questo l'hai di nuovo scritto tu:
    Ma io credo che il problema stia nell'organizzazione delle ferrovie e dei controlli. E la soluzione a quei problemi che ti ho elencato sopra non puo' arrivare da un singolo manutentore, ne' da un gruppo di manutentori.

    ALLORA:
    una cosa è chiara: siamo d'accordo che siamo tutti indifesi, la politica è assente e ci aspettiamo qualcosa, mentre cerchiamo di fare qualcosa.

    In questo momento sto bene: penso: beh se al governo ci fossimo io, 2 o 3 che conosco, e Dario… caspita riusciremmo a fare una legge che se uno non controlla le cose come deve, sarà accusato di omicidio Volontario.

    Questo l'hai scritto tu:
    Deve arrivare invece da chi gestisce queste cose o da chi controlla che vengano gestite o da chi stabilisce le regole.

    Io aggiungo:
    perchè se NON si bengestisce, se NON si controlla, si sarà accusati di ….. VOLONTARIO.
    e non si rimane impuniti.

    mi sembra che siamo d'accordo alla fine.
    si potrebbero fare delle buone leggi, col buon senso, alla fine.

    MA non siamo io e te a fare le leggi o ad applicarle – quindi?

  39. …quindi io sono qui a sperare di trovare qualcuno che si prenda l'incarico di parlare e agire in nome mio, per potergli/le dare il mio voto.

    ;-) sono contento che abbiamo raggiunto un accordo.

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