La mia scelta per il congresso
Carissimi,
sono passati pochi mesi dal discorso all’assemblea dei circoli del PD che mi ha fatto conoscere e permesso di vivere l’avventura che sto vivendo tuttora.
Un discorso semplice, lineare che pure ha colpito e meravigliato la platea. Forse più che per i contenuti, per la franchezza con cui sono state dette le cose che tutti pensiamo.
Da quel momento in poi la mia vita è cambiata, travolta dalla frenesia della campagna elettorale. In poche settimane mi sono ritrovata a girare mezza Italia, circondata dalla simpatia, dal vostro affetto e dalla speranza che avete riposto in me. E questo anche nei momenti più incerti e difficili mi ha dato la spinta nel sostenere quell’idea di Pd che con voi ho condiviso sin dal principio.
Poi il risultato elettorale. Non che non ci avessi mai creduto, però un risultato del genere pochi se lo aspettavano. Ed io tra questi.
Da quel momento ho iniziato ad immaginare il mio futuro, come avrei svolto il mio ruolo di Europarlamentare, ricambiare la fiducia che migliaia di voi mi hanno concesso. Anche come avrei potuto riorganizzare la mia quotidianità, la mia famiglia, il mio lavoro.
Nel frattempo ho cominciato a ricevere lettere, mail, sms che mi chiedevano di candidarmi alla guida del PD e di competere, anch’io, nella prossima corsa alla segreteria.
La responsabilità di cui mi avete fatto carico è veramente grande.
Oggi ho annunciato che non mi candido alla segreteria del Partito Democratico. E’ stata una decisione difficile ma su cui ho riflettuto e ragionato molto partendo dal principale dei miei presupposti: “Il bene del PD”. E, con coraggio, ho cercato di fare una scelta responsabile.
Considero questa scelta coraggiosa, perché la più difficile. Avrei potuto candidarmi e “non avrei mai perso” qualunque fosse stato il risultato. Nel peggiore dei casi questo mi avrebbe consentito di sedermi attorno ad un tavolo e chiedere che delle persone che da quel momento in poi si sarebbero fatte chiamare con il mio cognome (i “serracchiani”), occupassero ruoli e luoghi di potere all’interno del PD.
Ho fatto la scelta più coraggiosa, che secondo alcuni potrebbe mettere a rischio anche la mia stessa sopravvivenza politica. Ma per me la politica non può avere come obiettivo principale l’autoconservazione dei suoi protagonisti a tutti i costi. Questa, non è la mia idea di Partito Democratico e, sono sicura, neppure la vostra.
Allo stesso modo considero questa mia scelta, una scelta responsabile. Intendo onorare il mio ruolo di Europarlamentare. Ma voglio in prima persona occuparmi del PD, senza contribuire, come molti hanno già fatto in passato, all’insopportabile spettacolo in cui hanno dominato personalismi ed egoismi individuali.
Mentre il Paese attraversava una delle crisi più difficili con un governo impegnato in una politica fatta di spot senza nessuna efficacia reale, il PD era spesso occupato a dirimere i “propri” conflitti tra chi aveva come unico obiettivo il logoramento del leader di turno. Ed io so, da elettrice come voi, quanto questo ci abbia dato fastidio e ci abbia a tratti allontanati dalla politica e dal nostro partito. Per questo ho deciso di non contribuire con la mia candidatura ad una ulteriore frammentazione. Ho scelto di non candidarmi per unire e per non dividere ancora.
Oggi ho anche annunciato di voler sostenere Dario Franceschini nella corsa alla segreteria del PD.
Io ero tra i“darioscettici”, ma posso dire, oggi, che noi un segretario ce l’abbiamo, ed è lui. Ha accettato di prendere in mano il partito in un momento difficilissimo e ci ha messo la faccia, dimostrando di saper fare bene il segretario e voglio che continui questo lavoro.
Ho scelto Dario Franceschini, non certo per la simpatia, ma perché vuole assumersi la responsabilità di creare una squadra, di crescere una classe dirigente che diventi la classe di governo di un partito non più votato alla sola resistenza. Dovrà aprire il partito al rinnovamento, chiamare gente nuova, pescare fra le straordinarie risorse dell’Italia.
Sia chiaro: non intendo fare sconti a nessuno, neppure a lui e non ho firmato assegni in bianco, in cambio di un posto per il quale non ho mai contrattato.
Io lavorerò in prima persona per la realizzazione della nostra idea di Partito Democratico. Un partito che sa ascoltare, che discute e decide dando quelle risposte che finora non ha saputo dare, che torni sul territorio, che consolidi le proprie posizioni, che trovi il linguaggio per tornare a parlare alla testa e al cuore delle persone e che costituisca l’alternativa di governo del Paese. Un partito riformista che sappia rispondere ai problemi quotidiani della gente. Il partito che abbiamo sognato con le primarie del 14 ottobre.
So che tra di voi ci sono diverse persone che avrebbero voluto che la mia decisione fosse diversa, ma ora vi chiedo, come ho già fatto quando accettai la candidatura, di darmi fiducia e di impegnarvi, con me, alla costruzione del Partito Democratico. Un lavoro di squadra in cui ognuno di noi, dal circolo alla segreteria nazionale, faccia il proprio dovere. Senza aspettare o sperare nel leader salvifico o “semplicemente nuovo” che guidi il PD. No, noi ora abbiamo bisogno di un lavoro collettivo, di medio e lungo periodo, fatto di fiducia e di tenacia, in cui la generosità ed il sacrificio ci permettano di costruire e consolidare quell’idea di partecipazione politica e di Paese che più ci sta a cuore.
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Carissima Elettra,
rispondo al tuo intervento perché, leggendoti ho l'impressione che sei simpatica… e non é uno sfottó… mi spiego:
L'altro giorno stavo leggendo un libro di psicologia che diceva piú o meno cosí: la simpatia é come quel fuoco che riesce ad unire due pezzi di acciaio.
La simpatia non é qualcosa di superficiale, ma un elemento, un dono, una caratteristica importante della persona, di certe persone. É cosí importante che tanti personaggi politici si “fanno i simpatici” per accattivare la gente.
Debora ha il dono della simpatia, come Matteo Renzi, come te, come altri che tutti conoscono, come certi amici che ognuno ha.
Mi dispiace che piú di uno, in questi giorni ha dimostrato tanta ignoranza culturale. Qualcuno tirando in ballo perfino Totó e Tina Pica che oltre ad essere simpatici, erano persone culturalmente preparate, anzi, molto preparate.
Debora ha usato un termine giusto e che ha uno spessore umano e culturare tremendamente importante.
ha il dono di risuscitare termini e concetti importantissimi in politica (non mi dilungo perché credo ci intendiamo). Mi sembra che, fra l'altro ha fatto conoscere i giovani che abbiamo visto al Lingotto (io per mezzo di You Tube), che altrimenti erano conosciuto solo nell'ambito politico, al quale non appartengo, ed anche loro sono simpatici…
Non sbraniamoci, ma capiamoci. In politica, come nella vita, si deve anche completare il quadro con altri numeri che Debora possiede perfettamente.
Il cinismo é ció che distrugge il PD, meglio essere simpatici,
Un grande e simpatico abbraccio… dai Elettra: scateniamo la simpatia!
Pippo
Debora, ripensaci e candidati.
Va bene che D'Alema è apparato, ma cosa vogliamo dire di Rutelli ?!?!?!
Anche lui sostiene Franceschini
Debora, ripensaci e candidati.
Noi saremo con te
Caro Pippo,
la ringrazio del complimento, però a mio avviso in tutta questa storia la simpatia non c'entra. Nè la mia, né la sua, né quella di Debora o di Franceschini.
Mi lasci confessare che, dell'intervista rilasciata dalla Serracchiani, non mi sono piaciute diverse cose. La battuta “E' il più simpatico” è la più eclatante, ma l'intera intervista aveva un tono di sufficienza che mi è parso fuori luogo, della serie: siamo er mejo e tutto il resto è da buttare. Abbiamo bisogno di alleanze, di sinergia, di umiltà, non di superbia. E' d'accordo?
Cordialmente,
Elettra66
Son d'accordo Elettra,
ma conosco i giornali e, spesso non per colpa loro, devono sintetizzare e ne viene fuori una visione stravisata di ció che si dice…. mi é successo… in piccolo…
Comunque il discorso della simpatia non lo trovo banale, nelle relazioni umane é importante, in politica chi ce l'ha, ha in mano uno strumento molto interessante per tessere le relazioni che la politica deve tessere.
Sui contenuti bisognerebbe che la base riuscisse ad essere creativa su sinergia, umiltá, attivitá varie ecc. ecc. I contenuti alla politica dovrebbe darli il popolo, che interreagisce, che canta, che fa teatro, che gioca, che crea piccole imprese per dar lavoro agli amici di colore… non só come dire… ma ho scoperto attraverso Internet, attraverso di voi cose bellissime, giovani ragionatori, tra cui Debora ma non solo… da siciliano massacrato in politica sempre, a ció che vedo in questo momento, dico la veritá mi rallegro e vi appoggio… dai Elettra, é un bel momento!
Un altro simpatico saluto e abbraccio,
Pippo
Debora non fare la democristiana: le primarie servono a eleggere i leader. Presentandoti non creeresti nessuna spaccatura ma una sana competizione di idee. Anche prendere solo il 20% dimostrerebbe comunque una voglia di cambiamento che i vertici non potrebbero ignorare.
CANDIDATI!!!
Caro biggio75,
ho giá scritto diverse volte su questo tema, anche ad Elettra. Vorrei dirti che personalmente ho studiato il tema della simpatia in psicologia e non é un tema minore… forse noi occidentali ci siamo fatti prendere troppo la mano dalla “testa” (che ci vuole evidentemente), peró non dobbiamo essere ingenui: la simpatia é una dimensione importantissima della persona umana, chi ha questo dono, puó far tantissime cose belle, naturalmente unito al necessario bagaglio nel campo dove lavora… Debora ha avuto la semplicitá di risuscitare un'altra parola importante: la simpatia. L'' “altro” ha cercato di farsi il simpatico, ma si tratta di un'altra cosa… mi capisci… Per Debora era importante entrare “nella stanza dei bottoni”, adesso c'é e son sicuro che fará bene… sai perché… sa indovinare le scelte proprio per il dono della simpatia… a Firenze mi sembra sia successa la stessa cosa, Matteo Renzi stá governando col 60 per cento dell'elettorato… Avanti Biggio75, fate cose buone, studiate, ma un pó di simpatia non guasta… ti faccio ilo mio esempio: senza la bomba Serracchiani non avrei conosciuto i giovani politici del Lingotto, che mi son piaciuti tantissimo, erano veramente simpatici, come quell'Ivan, non ricordo il cognome, che usa il bellissimo termine “raccontare il paese dei prossimi vent'anni”… Biaggio é una frase stupenda, simpatica, con contenuti molto buoni e solidi…
Ti faccio tanti auguri, un grande abbraccio dal Guatemala,
Pippo
Il record mondiale di abbassamento della mutanda … il tempo di essere eletti dopo aver suscito speranze di lottare contro un gruppo dirigente perdente e sempre lo stesso da 30 anni, et voilà – adesso sostegno allo stesso …
Ad ogni modo un candidato vero, pulito, capace mi sembra ci sia già da oggi per il PD, e si chiama Ignazio Marino: per un partito malato mi sembra la scelta migliore quella di un grande chirurgo.
Per i prestanome di D'Alema e Veltroni, e i loro smutandati sostenitori dell'ultima sciagurata ora, si avvicinano tempi duri ….
Cara Debora sono un ragazzo di Ancona, sono un coordinatore di uno dei cinque circoli della città. Ti ringrazio innanzitutto per essere venuta per il ballottaggio, ci hai dato una mano forte per la vittoria. era mesi che ti inseguivamo e ti seguivamo su internet e qualche volta in tv. E' stata una bella iniziativa, …
Sulla tua scelta credo che guardando a te stessa, da quanto leggo e capisco tu abbia fatto bene, perché tutto quanto successo negli ultimi mesi credo sia stato rivoluzionario, dalla provincia a bruxelles-strasburgo…….non è proprio lo stesso.
Quindi ci può stare la non candidatura, anche perché forse era meglio non rischiare di bruciarsi subito in un momentaccio così….
Detto questo io ci spero ancora e ci spero veramente, perché per il Pd eri l'unica scelta. Ci spero che cambi idea….
Malgrado Franceschini sia non male, ma sicuramente non entuasiasma …. cioè quello che avresti potuto fare.
Sai ad Ancona lo slogan elettorale era Insieme torna l'entusiasmo e poi Insieme vince l'entusiasmo… ho paura che con questa tua scelta… di appoggio in parte questo entusiasmo si perda…
E il pd ne avrebbe avuto un grande bisogno… piuttosto che di un altro leader qualsiasi. La forza di Weltroni era di smuovere le folle, comunque…. e per me non ci sono in giro altri nomi in grado di farlo….
E' chiaro che in pochi mesi tutto in fretta, ma quando succede tutto così vuol dire qualcosa. In fondo dall'assemblea dei circoli sono passati ormai più di tre mesi….e sei l'unica vera notizia positiva del Pd
VAI AVANTI.
il pd continua a fare quello che fa la sinistra da quindici a questa parte…che vergogna….per una volta che qualcuno sembrava capace di riavvicinare il partito alla gente, di renderlo davvero democratico…forse era l'ultima occasione…aveva la gente dalla sua ma ha deciso di fare gli interessi della nomenklatura…tante belle parole ma poi quando arriva il momento di fare qualcosa è la solita storia…la vera svolta sarebbe stata la serracchiani alla segreteria e franceschini il suo vice non il contrario…che delusione…l'ennesima…
Bravo Daniele! Sono pienamente d'accordo! Se proprio Debora avesse voluto affiancarsi a qualcuno che non fosse “apparato”, per i contenuti, perché non si è associata a Marino?
E' una persona seria, preparata, onesta. Stava facendo uno splendido lavoro alla commissione Sanità, prima che “l'apparato”, di cui Franceschini fa parte, lo rimuovesse sostituendolo con una pro-Binetti.
Ma pensano davvero che gli elettori siano ciechi?
Caro Pippo, da siciliana a siciliano.
La simpatia è certamente importante, uno dei più grandi handicap di Baffino ad esempio è che ne sia del tutto sprovvisto… E uno dei grandi vantaggi di Berlusconi è che è un esperto comunicatore, col suo sorriso e il suo atteggiamento affabile e disponibile. Ma l'apparenza spesso inganna!!! E chi ha scelto Debora, l'ha scelta anche e soprattutto perché, con serietà, determinazione, e semplicità, senza trucco, stucco e barbatrucco, senza tacchi a spillo e capigliatura alla moda, ha detto cose sensate e giuste. Che continui sulla stessa linea. E' questa, la sua natura. La sua forza sta nella serietà e determinazione con cui dice quello che dice.
E, per favore, si allei a persone come lei…
Ciao,
Elettra66
Pensa un po', ora ti troverai a sostenere Franceschini a fianco di Rutelli e della Binetti!!! Viva viva l'apparato!!
Condivido questo commento. Debora è stata eletta deputato europeo e riceve il suo stipendio riportato sopra per rappresentare i suoi elettori a Strasburgo.
Non mi interessa nulla di quanto sta rimestando all'interno del PD: c'è altra gente eletta e pagata per fare quello.
La deputata EUROPEA Serracchiani non mi risulta abbia ancora mosso un dito in Europa.
1. Hai fatto bene a non candidarti. Sei appena stata eletta a Strasburgo; non puoi ingannare gli elettori, come fanno in tanti. Vai a lavorare in Europa, fatti esperienza.
2. L'appoggio a Franceschini non ci sta. Non puoi stare con lui, Fioroni, Fassino, Rutelli, Binetti… alla faccia degli apparati, degli errori della vecchia politica
3. Si è candidato Ignazio Marino. Dopo il tuo esordio sulla “città che ha ospitato Eluana Englaro”, come puoi tirarti indietro? marino non è “solo” laicità, può essere veramente una sferzata per impedire al PD di scivolare tra le vecchie contrapposizioni e appartenenze.
4. Pensaci, sei ancora in tempo…
Cara Debora,
sono molto perplesso. La tua scelta di sostenere Franceschini segretario non mi sembra molto coerente con quanto da te asserito in questi ultimi mesi. La compagine che sostiene Francerschini, Rutelli & C., mi sembra sia agli antipodi rispetto a tue istanze di chiarezza, rinnovamento della politica e del partito.
Scrivi che sarà un lavoro “per il medio e lungo periodo”, permettimi una citazione, “nel lungo periodo saremo tutti morti” (J.M. Keynes).
Ritengo che sarebbe stato molto più comprensibile e coerente, anche se senz'altro avrebbe necessitato di più coraggio, la tua discesa in campo a fianco di Ignazio Marino. Nel mio piccolo farò così.
Cordialmente,
Mirko
La non candidatura di Debora e' la riprova che il PD è davvero una “forza” improponibile e totalmente priva di credibilità. Il PD è nelle mani di personaggi il cui talento migliore è la vocazione alla sconfitta e all'impopolarità. Ed è per questo che tali signori hanno paura di Debora, e si augurano che resti parcheggiata nel parlamento europeo, da dove potrà dare meno fastidio possibile. I commenti recenti che tutta l'irritata oligarchia del PD ha espresso unanimemente nei confronti di Debora sono chiarissimi. Non c'è ambiguità: nel PD una persona davvero convincente, entusiasta ed entusiasmante va tenuta in un cantuccio e, se necessario, screditata. Avanti così!
Finchè ci sarà gente che considera il Parlamento Europeo come un parcheggio o peggio, non si può sperare nessun progresso sui fronti che minacciano da vicino gli equilibri mondiali: la riduzione delle emissioni, la politica energetica, nuove forme di aggregazione tra Popoli (Euroregioni), il superamento dell'orgasmo autoerotico dell'economia di mercato spinta, porre rimedio alla fonte (clima, investimenti, collaborazione in loco) alle ragioni che spingono mezzo continente africano in Europa. Non ha senso costruire barricate e nemmeno gridare in piazza che si vogliono accogliere tutti. Se la lavatrice fa acqua, non si mette un chewing gum sui buchi e nemmeno si mettono i pesci rossi nella cucina allagata, ma SI RIPARA LA LAVATRICE.
Tutte queste cose non le potrà fare nessun partito e nessun paese da solo, ma è necesario che si muova tutta l' Europa (se basta). Con le liti da pollaio all'interno di un partito, con “astuzie machiavelliche” per far avere una poltrona a Tizio invece che a Caio non si va da nessuna parte.
Fly with the eagles or scratch with the chicken.
Gentile Debora,
passo al lei, ma senza alcun intento di farle venir meno la simpatia e gratitudine per il percorso fatto in questi mesi. Come le avevo scritto la sua mancata candidatura mi ha fatto intuire che non avesse senso prendere una tessera. Conviene con calma lavorare e tirar sera per sé: non è ancora periodo di partecipare. E poi non è che con una tessera in più o in meno cambia il mondo!
Seguirò con interesse le decisioni su direzione e linea politica del maggior partito di opposizione. Di là non voterò mai, al massimo non voto. Come a Mirko, ha fatto anche a me molto piacere la candidatura di Marino, mentre immagino le sue difficoltà a convivere con Rutelli e Binetti. Credo che lei abbia sbagliato, valutando la richiesta di rinnovamento della base del partito come il capriccio di un figlio unico immaturo che fa a pezzi l'ennesimo gioco appena ricevuto. Non credo sia così, credo invece che nel parito democratico ci siano persone che hanno rappresentato linee politiche sbagliate e perdenti, che però al contempo costituiscono il gruppo di punta. In ordine di tempo negli ultimi anni hanno mostruosamente sbagliato linea Veltroni (siamo senza sinistra in parlamento, dentro e fuori il pd: è molto grave); Bassolino e Iervolino (qui non c'è bisgono di parole); Rutelli (Roma…). Su Del Turco il beneficio di inventario (ma temo…). Mi fermo qui, ma temo ce ne siano altri…
Tutte persone stimabili e credo per bene, ma che hanno espresso una linea politica sbagliata. Rispetto alla politica che queste esprimono, e al fatto che la esprimono ancora nelle posizioni di vertice, né Bersani né Franceschini danno garanzie di discontinuità. Sono due persone serie, che cercheranno di mantenere in vita il partito cercando ognuno a suo modo e per quello che può di far prevalere alcuni aspetti di una linea politica nuova contro la continuità con linee politiche forti ma fallimentari che altri nel partito esprimono.
Sono sicuro che lei non sia espressione di quelle linee politiche sbagliate, e che manterrà sui tempi medio-lunghi un profilo a uci guarderemo sempre con grande rispetto e simpatia.
Buon lavoro,
Lorenzo
Vorrei dire due paroline a quelle persone che utilizzano questo spazio per risolvere i loro problemi: ma finitela!!!!!
E a Voi che criticate la scelta di Debora vorrei chiedere cosa fate di utile per gli altri nella vita, quando uscirete dal Vs. IO per mettere Voi stessi a disposizione di tutti, forza, scendete in campo Voi, prendete in mano le cose come fa il Vs. presidente del consiglio, buttateVi nella mischia, non aspettate sempre che altri (buoni o cattivi) si buttino nel rogo per Voi, state distruggendo una spledida ragazza che ha un coraggio da leoni, dite che Lei sbaglia, che doveva candidarsi alla segreteria e per questo Vi ha deluso, dite che non ha mostrato coraggio, e invece guardatela bene, leggetela dentro, forse darà un po' del suo coraggio pure a Voi.
Dovreste invece (se le Vs. parole sono sincere), aiutare Debora e tutti quelli che la pensano come Lei, non solo con le parole ma con i fatti perchè nessuno di noi è onnipotente ma insieme potremmo sì costurire non solo un partito migliore ma un mondo migliore, dove non c'è la necessità di alcun Messia.
Avevo scritto: “anche a me Franceschini è “simpatico” e sono stato contento quando Serracchiani ha manifestato di volerlo sostenere. Ma adesso che si candida Marino come la mettiamo?”
e adesso che Rutelli appoggia Franceschini?
Carissimo Sandro,
bravo. Se si vuole costruire qualcosa di buono, bisogna giocarsela personalmente. Credo che lí stia il segreto. Certo non basta la politica per fare un mondo nuovo, ma é pur qualcosa. Bisogna avere molta umiltá, chiarirsi le idee nei luoghi giusti, e appoggiare le cose positive. L'atteggiamento critico a cui siamo arrivati, non favorisce il “coagulare” sulle proposte e decisioni a favore della gente, meglio ancora del popolo, della convivenza, della libertá .
Un mutuo atteggiamento simpatico favorisce lo svolgimento delle proposte e iniziative che fanno bene, soprattutto a chi resta fuori dal circuito del potere: i bambini, gli ammalati, chi é portatore di un handicap, ecc.
Bisogna trovare ció che unisce e lavorare sul positivo. Accentuare troppo ció che ci interessa, senza un'apertura sul discorso diverso di coloro che stanno nella stessa barca, finisce per complicare tutto.
Chi difende la laicitá, chi difende la centralitá della persona, chi vuole collaborare e chi vuole andare diritto sulla propria strada, se non tiene conto dell'altro che vuole lavorare in un modo diverso (anche se non opposto) finisce per far la guerra…
C' é chi vuole lavorare con Marino, c'é chi vuole lavorare con Franceschini, c' é chi vuol lavorare con Bersani, non per questo non bisogna collaborare fra tutti, ma é possibile che bisogna assolutamente demonizzare qualcuno?
Perció Sandro, hai ragione, bisogna lavorare per costruire e non per criticare, distinguere, accusare ecc. in bocca al lupo e che crepi il lupo.
Pippo
Non si può correre sempre, secondo me, dietro alla sensazione “Maro', tizio appoggia caio…x è stato compagno di scuola di y”…per me il PD è uno ed uno solo, vinca il migliore alle primarie e poi si righi dritto, nel rispetto del voto e della linea del segretario…anche perchè tutti e tre i candidati sono degli “sfaccimmi”, scusate il francesismo!
Mah, che il Parlamento Europeo non sia un parcheggio ma un'istituzione utile ad affrontare molti problemi è un'ovvietà che maschera la questione centrale di cui si sta parlando. Lo sappiamo tutti che le ultime elezioni sono state importantissime per misurare la febbre al Paese. Berlusconi può essere sconfitto dagli scandali o da un avversario forte e convincente. Debora è stata l'unica che ha battuto Berlusconi. Ma tutti, nel PD, preferiscono aspettare che il nano di Arcore sia sconfitto dalle puttane. Questa è la questione, non l'utilità del Parlamento Europeo.
Ben detto.
Vedo con piacere che hai molti contatti ed un dialogo aperto con la gente, ti ho molto ammirato fin dall'inizio quando sei apparsa sullo schermo con il tuo splendido intervento chiaro e vero! La tua figura è davvero quella di una bella persona, potrebbe essere un problema serio per la politica, ma sono certa che sarai una nuova figura che da qualche buona parte di porterà. Capisco la tua voglia di essere parte di quella coalizione che non vuole disperdere ancora forze per lottare, ma credimi saresti stata davvero una bella sfida per un partito come il PD che sta mettendo in campo gente che non ha senso di essere portata alla segreteria. In questo caso tu saresti stata una buona figura di leader che sta mancando. Peccato tu non te ne sia resa conto. Il famoso vento nuovo! Ho fatto altre primarie dando il mio voto allo stesso principio per il quale hai voluto non entrare in competizione con persone che hanno fatto il loro tempo. Ho sbagliato a fare quelle scelte! Se potessi decidere tanto vale votare per la Bindi che ritengo quella più all'avanguardia di tutti quelli che ora dicono cose…………… Ritengo che tu sia la persona giusta, non ti far spaventare! Credo anche che tu sappia guardare oltre …………. Buon lavoro!
Lorenzo ha ragione, un peccato, ribadisco, che si sia lasciata convincere, cos'è avere il consenso di una buona maggioranza è una vergogna? Non si morde la mano che ti nutre? Pensaci!
Non è una questione di onnipotenza! E' una questione di serietà del volto nuovo vero che si contrapponga a quanto non ha ottenuto risultati. Una DONNA che si contrappone a quelle che regolano un principio di potere sbagliato. Una DONNA che viene dalla militanza che crede al principio che ricorda tanto le nostre DONNE della politica vera che hanno fatto storia. Lei è una DONNA davvero in gamba, ma ci deve credere fino in fondo! Non c'è tempo!
Bah, Anna. Questo e' un bel blog, perche' la gente si confronta piu' o meno civilmente.
E ci sono pure belle persone.
…pero'… “Dialogo aperto con la gente”??!!??
Per me un ha un dialogo con la gente quando la gente dice qualcosa e quel qualcuno risponde.
Il sospetto che Debora Serracchiani non legga nemmeno le belle discussioni propositive che ci sono sul sito dedicato a lei e' per me sempre piu' una certezza.
Ora, io dico, non e' che lei puo' abbassarsi a perdere tempo su quisquilie tipo confronto con la base, certo, si sa', questo e' solo uno slogan della nostra beniamina.
Pero', giusto ogni tanto… dico… un solo commento che sia uno della Serracchiani, come contributo personale… o anche semplicemente un “ciao” giusto per far finta di esserci, be', non sarebbe davvero un toccasana, ma almeno un segnale di impegno!
Altrimenti, che differenza c'e' tra lei e un qualunque altro politico?
Io noto che anche qui, come quasi dappertutto in Italia, le persone (= careghe) sono al centro della discussione, non le idee di queste persone.
Se Cacciari ha detto che ci sono centinaia di Serracchiani, questo vale almeno altrettanto per i vari Rutelli, Veltroni, Franceschini o come si chiamano.
Perchè nessuno discute mai su idee e programmi, ma solo su quattro nomi?
resto però ancora un po perplesso perché in sostanza il tutto tende a ridursi nella ricerca e individuazione di leaderships possibile da contrastare a quella della destra – significa restare prigionieri di un'agenda dettata dalla logica del protagonismo personale – così facendo non si costruisce dal basso ma dall'alto, dal vertice mentre secondo me per ri-costruire un nuovo e vero partito popolare, di massa e progressista si dovrebbe lavorare per costruire una metodologia politica realmente partecipativa – solo restituendo ai cittadini elettori spazi di proposta, confronto e condivisione politica si può pensare di costruire dal basso!
alcuni spunti interessanti per aprire un confronto sui contenuti
http://www.contrappunti.info/ma/index.php?optio...
…. (al prossimo post maggiori approfondimenti)
claudio
Dicevo…Si, tutto bene, ma poi? Ci ha provato Natta, ci ha provato Occhetto, ci ha provato Fassino, Rutelli, l'ha fatto D' Alema, ci ha provato Prodi, Veltroni, adesso Franceschini, è in pista pure Bersani. Tutte persone che faranno la solita e oramai prevedibile e giustificata fine. Ogni tanto spunta un nome nuovo come Debora. Complimenti per la grinta. Ma non basta. E' la solita solfa già sentita: dobbiamo fare, dobbiamo iniziare a, dobbiamo smetterla con, bisognerebbe che noi, ecc… Basta, oramai non se ne puo' più. Il partito non c'era e non c'è. E non ci sarà fino a che non ci sarà un esponente veramente con gli attributi, che sia un “qualcuno” anche al di fuori della politica.
Meno teoria e più pratica, meno politica e più pragmatismo, dentro le sedi dei partiti si rischia di perdere contatto con la realtà. Anzi, da tanti segnali si capisce che si è già perso.
Altrimenti non va e non va. Lo so che è dura capire e rassegnarsi. Mangiamoceli in pizze piuttosto i soldi dei congressi e delle primarie. Ma quante cose si sarebbero fatte con i soldi di Lingotto e tutti gli altri ? E con i prossimi che si spenderanno?
Se volete sul palco uno che faccia dei bellissimi discorsi vengo anch'io. Però almeno pagate uno per farlo e non vi assumete la responsabilità di dover pagare un conto che la gente prima o poi presenta. E quello delle ultime elezioni è ancora roba da ridere.
Il bello, secondo me, ha da venì. Altro che i festini, le veline, villa Certosa, Apicella ecc. Non è così che si fa “opposizione”. Non sono quelli gli argomenti. Non è proprio così. Ma da questa parte è questo che si riesce a fare. Un noto claim pubblicitario qualche tempo fa recitava: mentre gli altri dormono…Biol lava. Quando mai la sinistra inizierà a fare la parte di questo detersivo e smetterà di fare l'altra parte ?
No ragazzi non ci siamo: le porcate sono porcate….a prescindere.
L'italiano medio è un cialtrone: ha scarso senso civico, pochissimo senso dello stato, ritiene che evadere le tasse sia motivo di merito, va a messa la domenica e nei giorni feriali si tromba le vostre mogli (compagne, fidanzate, ganze, etc.etc.)e voi vi trobate la sua.
Ma di che ca**o di zuccherino mi andate cianciando? Per affascinare l'italiano medio bisogna comportarsi come il nano da arcore! Mi dispiace ma io non ci sto e non ci stanno neppure quelli che stanno sostenendo DiPietro, che tutto questo l'ha capito da tempo. NON CI STO!
Tirate fuori la vostra rabbia di uomini onesti ed urlatela in faccia ai sacrestani (compreso il titolare del blog che mi sta gentilmente ospitando) che hanno massacrato il centro sinistra ed il PD.
Pasolini diceva: “La regressione e il peggioramento non vanno accettati: magari con l'indignazione e la rabbia, che, contrariamente all'apparenza, sono, nel caso specifico,atti profondamente razionali. Bisogna avere la forza della critica totale, del rifiuto, della denuncia disperata e inutile”
Essere minoranza in un paese come questo è un onore ed un merito di cui vado quotidianamente orgoglioso.
Ribadisco: se andate avanti così non ci sarà serracchiani che tenga: vi facciamo e vi faranno NERI!
Mollate questo carrozzone del PD che non ha alcun futuro e sosteniamo DiPietro che è l'unica alternativa valida! Mai come adesso la rabbia e l'indignazione sono atti “profondamente razionali”. E' il momento della “botta finale”! Mollate il PD!
Scrivi qui il tuo commento.
Mi dispiace, come quando mi sfugge una luce o una lucciola estiva, Debora. Perchè schierarsi, prima ancora di aver ascoltato? Di aver letto e meditato programmi?Anche tu parte ormai della litigiosa casta PD? Già adesso? Tu non sei solo tu. Sei la rappresentante dei voti che hai raccolto, delle persone che vogliono che a sinistra qualcosa cambi. Non ti puoi permettere di essere solo tu e di spegnere quella luce che tu per prima avevi acceso. Io sono fuori dal PD. Ascolto e aspetto e la mia opinione non è dettata da acunchè se non dal desiderio che la sinistra faccia un passo avanti.
Mi pare evidente che i “carissimi” è rivolto agli iscritti del PD, forse agli elettori; io non sono nè l'uno nè l'altro, e del “bene del PD” non può interessarmi di meno. Da osservatore esterno, vorrei che qualcuno si occupasse del bene di tutti. In primo luogo, del futuro, dell'eredità che lascerò chi mi segue, a costo di sacrifici immediati; in secondo luogo, del presente.
Continuo a osservare con molto distacco… ma se avessi votato Debora alle Europee, mi sarebbe piaciuto che si buttasse a capifitto nel lavoro nel Parlamento Europeo, e continuasse a riferirmi, via web, del suo lavoro. L'avrei seguita con particolare interesse.
Che dire? Hai fatto la scelta più facile, più comoda. Peccato!
Resta comunque il messaggio della “base elettorale” assolutamente delusa dall'attuale nomenklatura del PD, e oggi anche da Debora Serracchiani, che come il Sergio Cofferati di alcuni anni fa non ha avuto il coraggio (o la voglia) di accogliere la richiesta degli elettori.
Credo proprio che l'emorragia di voti nel PD continuerà inarrestabile!!
Tu intanto consolati con la poltrona (e lo stipendio) di parlamentare Europeo.
Poi un posticino tipo “sindaco di Bologna” lo troveranno anche a te.
Buona fortuna.
Sono ancora perplessa e continuo a interrogarmi: che un partito sia diventato un prodotto da piazzare sul mercato? Magari con una bella faccia fresca e un sorriso aperto? Che basti uno spot e qualche passaggio in tv per sedersi al Parlamento Europeo? A far cosa e per chi non importa. Che la politica abbia sposato la mentalità mercantilistica di un'azienda? Dove sono i possibili consumatori? Se a destra, andiamo a destra. Se a sinistra, anche nell'area della sconquassta sinistra, andiamo a sinistra. Nessuno pare occuparsi di dare un senso al fare politico, al bene della polis, alla sensibilità e al pensiero, che pensiero c'è, di chi guarda deluso e non ha ancora abbandonato l'idea di un paese che caccia i mercanti dal tempio, che sa e vede il rischio di un' amnesia morale liberticida e, ahinoi, foriera di una cultura che vede solo nel mercato e nel successo la risposta al senso del suo personale vivere. Di aria ha bisogno la politica, di respiro ideale, non di parole coniugate con corretteza ortografica e sintattica. Di aria, compagni miei , ormai soltanto immaginari compagni di strada. Ancora una volta, alla prossima, gli elettori cercheranno qualche voce pulita e almeno una luce di lucciola e si disperderanno le migliori energie, un po' ovunque. Il calvario non è finito.
Ciao. Mi ha sconvolto ieri sera vedere alla festa democratica che delle persone arrivate al parlamento europeo si siedono allo stesso tavolo con noi semplici cittadini (sebbene con le nostre identità e le nostre rispettive storie), senza scorta, e che con molta umiltà si concedono a domande, foto, autografi….
Ero venuto da Trento a “studiare” meglio da vicino il fenomeno, e devo dire che sono rimasto soddisfatto. Spero che rimarrete nel tempo con la stessa semplicità con cui vi ho conosciuto, dalla stessa Debora e Sassoli fino alla loro segretaria Eleonora, voi si che invogliate ad avvicinarsi alla politica, perché siete la dimostrazione che si può e si deve ancora fare qualcosa in modo diverso e costruttivo.
Avete tutta la mia stima.
Bravi: continuate così!!