Grillo segretario
Caro Beppe,
tu sai che lo statuto del Partito Democratico non ti permette di candidarti. Io mi permetto solo di dirti che quando si entra in un partito, “prendere la tessera” significa condividere ideologie, valori, storie, emozioni di quel partito, amarne il simbolo, la bandiera e il progetto. Tu sei pronto a farlo?
Allo stesso tempo, la tua richiesta di adesione al partito mette in luce una differenza fondamentale tra il Partito Democratico e gli altri: il nostro è un partito in cui il leader viene eletto. Noi tutti possiamo scegliere il segretario del Partito Democratico, la sua linea politica e il futuro candidato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (art. 3 comma 1 dello statuto). Una differenza abissale rispetto al PDL, per esempio, costruito intorno al capo, ma anche rispetto a tutti gli altri partiti.
Ma tu Beppe, insieme alla tua candidatura, chiedi di occuparci di temi importanti e su questi sono felice di collaborare con te. Ne aggiungerei però altri, partendo da quello del lavoro. Dobbiamo dare prospettive ai giovani. Nel nostro Paese la mancanza di rinnovamento non è un problema che tocca solo la politica. In un mondo globalizzato, di fronte a una crisi economica terribile che non viene affrontata, se non cercando di negarla, da un governo colpevole e immobile, dobbiamo smetterla di perdere tempo e puntare anche sull’innovazione e sulle nuove tecnologie. L’Italia deve rilanciarsi non solo nei settori in cui è forte tradizionalmente, ma anche nei settori ad alto valore aggiunto dove le nuove generazioni, con la loro capacità di comprendere le nuove tecnologie, saranno risorsa indispensabile che va valorizzata. La competizione internazionale e l’innovazione sono un terreno in cui è necessario dare spazio ai meritevoli ed è su quel terreno che dobbiamo spingere il Paese.
Il tessuto di piccole e medie imprese può diventare la nostra forza nella competizione globale se riusciremo a farle mettere in rete e a farle innovare. Una rete di pmi, infatti, reagisce in modo più dinamico ai cambiamenti continui che la nostra società dovrà affrontare nel prossimo futuro.
Dobbiamo incentivare l’imprenditoria giovanile, facendo in modo che il sistema finanziario permetta a questi imprenditori di contribuire a costruire e a far crescere il Paese in cui viviamo.
Dobbiamo chiedere ed ottenere dal nostro Governo riforme strutturali del mercato del lavoro, che consentano alle persone che perdono il posto di lavoro di essere accompagnate alla ricerca della nuova occupazione e garantite durante il periodo di disoccupazione con interventi che non si limitino alla mera assistenza per un ridotto periodo di tempo, ma che permettano il reingresso della persona nel mondo del lavoro attraverso, ad esempio, una formazione permanente.
Dobbiamo puntare sulla formazione e sulla ricerca, ma questo è un tema di cui parlerò un’altra volta.
Immagino che mi perdonerai se continuo ad appoggiare Franceschini…
Continuo a pensare che sia la scelta giusta.
Qualcuno mi chiede come faccio a stare con quelli che appoggiano Franceschini.
Non capisco perché non si chiedano come fanno loro a stare con me. Franceschini saprà scegliere quale soluzione dare ai temi che ci vedono in conflitto. Valuterà la rappresentatività delle varie posizioni e farà sintesi. Essere segretario di un partito a vocazione maggioritaria significa anche questo. Ogni tanto mi sembra che ce lo dimentichiamo. Mi sembra che siamo talmente abituati a pensare alla politica come un affare tra pochi che ci dimentichiamo che il Partito Democratico che vogliamo costruire non può sottostare a queste logiche.
E se qualcuno che ha avuto fiducia in me, adesso appoggia altri, va bene lo stesso. La forza che deriva dal lottare non per sé stessi, ma per un ideale, sta nel fatto che si è pronti anche ad accettare la sconfitta in favore di un altro, che con metodi diversi ha raggiunto prima l’obiettivo che era anche tuo.
Sono due le cose che non possiamo permetterci in questo congresso: che il partito si divida e che vincano i personalismi e gli interessi di qualcuno su quelli di tutti. Per il resto, ben vengano i contributi di chiunque voglia rendere il Partito Democratico un nuovo, grande, partito di governo.
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Heiner, cerco di spiegarmi meglio.
Io non mi iscrivo prima delle primarie perche' sono convinto che alle primarie Marino perdera', per quanto sono convinto che Marino arrivera' abbondantemente a disputare le primarie.
Quello che mi disturba e' la strumentalizzazione che verrebbe fatta della mia iscrizione. Se vincesse marino, secondo me, a ragione, si direbbe qualcosa del tipo “c'e' fermento, c'e' voglia di partecipazione, la gente si iscrive in massa al PD, e si e' dimostrata la voglia di rinnovamento votando un volto rinnovatore come Marino”. Se invece vincesse Franceschini o, peggio ancora Bersani, si direbbe “C'e' fiducia nel PD, abbiamo lavorato bene fino ad adesso, continuiamo cosi', lo spirito di rinnovamento dei piombini e' stato un fuoco di passione per dimostrare che siamo uniti sotto la bandiera dei vecchi dinosauri”.
Ecco, secondo me Marino non vincera' le primarie, e io non mi voglio rendere partecipe di questa strumentalizzazione.
In altre parole, e non la vedrei affatto cosi' strana come posizione, se le iscrizioni al partito si potessero fare dopo le primarie, vincendo Marino mi iscriverei per dare il mio appoggio al nuovo (si spererebbe) PD. Vincendo Franceschini o peggio Bersani, non mi iscriverei perche' sfiduciato dall'impossibilita' cronica del PD nel rinnovarsi per correre per vincere.
Piu' un altro appunto. Tu voteresti Marino, ma non lo voti perche' eccetera eccetera. Che democrazia e' quella che non ti da' modo di votare chi per te e' il meglio?
Infine una cosa mi lascia sconcertato. Franceschini, Bersani, Marino. Dico, non, chesso'…. Binetti, Bassolino, Serracchiani… non so se mi spiego. Non ti pare che i tre personaggi che arriveranno alle primarie siano attori di una recita a soggetto dove si sa gia' chi vincera' e soprattutto chi perdera'?
Ma allora, un'altra volta, dov'e' la democrazia se l'esito delle primarie e' gia' scritto nel libro di storia che uscira' l'anno prossimo?
Claudioski, tu lo sai leggere il sarcasmo?
Antonio, finche' cio' non avverra', io votero' la sinistra soltanto per combattere Berlusconi, che e' l'unico punto che dovrebbe teoricamente accomunare tutta l'opposizione, anche se nemmeno questo mi pare si possi considerare un punto condiviso nel PD.
Scusa, Filippo, io non capisco. Dici: “Le regole prevedono che chi é già militante in un altro partito, figuriamoci chi lo guida, non possa avere la tessera del Pd a meno che non lasci il vecchio.”
Mi pare che c'e' stato un autorevole precedente: Walter Veltroni era segretario dei DS ed e' diventato di colpo segretario del PD.
E' evidente che se Grillo diventasse segretario del PD significherebbe una automatica annessione dei suoi movimenti al PD, oppure significherebbe una sua autoesclusione da quei movimenti.
Ben detto!
L'Autodistruzione del PD: http://www.youtube.com/watch?v=16TA-r0wnwA
Secondo Grillo il problema non sussiste, perché non è iscritto ad alcun partito politico e non considera le liste a cinque stelle un movimento politico.
Grillo non ha neanche fatto lo sforzo di convocare una riunioncina per discutere della candidatura con i rappresentanti delle liste a cinque stelle (all'anima della democrazia!), per sapere cosa ne pensano loro di questa sua boutade e magari farlo sapere anche al Pd.
In quanto a Veltroni, i Ds prima di entrare nel Pd ne hanno discusso, hanno fatto un congresso in cui si è sciolto il partito, quindi Veltroni si è necessariamente dimesso e poi si sono diventati Pd.
I due casi sono molto diversi, certo sarebbe bello se si riuscisse ad arrivare ad un'alleanza con il movimento di Grillo, ma Beppe si comporta in modo da renderla impossibile per poi aver buon gioco a lamentarsi.
Abbastanza patetico, secondo me.
Filippo.
Tu parti dal presupposto che Grillo giochi per perdere, cosi' puo' lamentarsi di aver perso.
Io invece penso che Grillo voglia giocare per fare in modo che la sua intenzione venga repressa. Sono sempre piu' convinto di questa interpretazione.
E' da stupidi? Si', ma in tal modo Grillo ha avuto ampia possibilita' di denunciarne i metodi.
Insomma, scusa ma adesso faccio una metafora che mi vien bene. Un ladro va a rubare della frutta al mercato. Il mercante se ne accorge, tira fuori il suo kalashnikov, ovviamente illegale, e gli fracassa la testa, uccidendo anche una scolaresca che passava per caso da quelle parti. Ora tu mi dici, cacchio, le intenzioni di quel ladro erano davvero cattive!
Mbe'? Erano cattive, si', ma in tal modo si e' svelato il possesso illegale di kalashnikov da parte del mercante, e anche abbiamo assistito ad un pluriomicidio. Cosa dobbiamo fare, passarci sopra perche' quello la' era un ladro?
Insomma, in altre parole, vogliamo occuparci del Partito Democratico o dobbiamo continuare a discutere di quanto cattivo sia Beppe Grillo? Il problema non e' se Beppe Grillo avrebbe dovuto correre per le primarie. Il problema e' decidere come si possa conciliare la presunta democraticita' delle regole del PD con l'esclusione di Grillo da questa possibilita'.
Io non voglio grillo segretario. Ma non ci voglio nemmeno Franceschini o Bersani. Perche' non escludere anche loro dalla corsa? Vuoi che non troviamo un pretesto per farlo?
Guarda un po' 'sto video.
http://www.youtube.com/watch?v=16TA-r0wnwA
@ Dario Tu sei libero di votare e di scegliere chi vuoi. Gli impegni si prendono per realizare qualcos di comune e non contro.
Il congresso ti dimostrerà che il PD saprà rinnovarsi nei contenuti senza Grillo.
Antonio,
io non sono molto libero di votare per chi voglio dopo che un accordo inciucio tra Veltroni e Berlusconi ha tagliato fuori ogni possibile alternativa di sinistra.
Io devo votare PD, anche se forse alle prossime politiche votero' IDV, che tutto e' tranne che un partito di sinistra. Votare IDV comunque e' come votare PD, visto che IDV non ha alcuna chance di governare da sola.
Detto questo io sono libero di votare e di scegliere PD, e' vero. Ma perche' votare e scegliere un partito ancor prima che si definisca quale sia la linea politica?
Per assurdo (ed e' un ragionamento per assurdo, intendiamoci) il PD potrebbe definire una linea politica a favore del nucleare, a favore della guerra in medio oriente, contro l'aborto, contro la 164, un partito cattolico fondamentalista come vorrebbe la Binetti, un partito che rinuncia a qualunque integrazione con gli immigrati extracomunitari e che magari li respinge in malo modo, un partito che risolve il problema della sicurezza con le ronde, un partito che non e' in grado di fare alcuna proposta seria per risolvere la crisi, un partito che non vuole risolvere il conflitto di interessi, un partito che non vuole il testamento biologico.
Finche' non mi si dice com'e' che dev'essere 'sto benedetto partito, io saro' anche libero di scegliere, ma su quali basi dovrei basare la mia scelta?
E perche' dovrei mai sporcarmi le mani per costruire un partito che non so che forma dovrebbe avere?
se non, ben inteso, per l'interesse comune di sconfiggere Berlusconi e appenderlo metaforicamente a testa in giu' in piazzale Loreto….
caro dario, quando siamo in mezzo ad un ingorgo possiamo e dobbiamo pensare che l'ingorgo siamo noi. in quel momento esatto. io non voto marino perché non lo credo adatto come persona (anche se ne condivido il programma) a rappresentare un partito molto complesso, e quindi voterò per un candidato più 'nazional-popolare', e tu non voterai o comunque non ti iscriverai perché sai comunque che marino non vincerà. entrambe le nostre posizioni sono astruse (in fondo, non votiamo o sosteniamo un candidato che stimiamo), ma entrambe democratiche. come sarà democratica la elezione probabile di bersani, che io non vorrei, al momento, ma che molte persone vogliono. non tutte le cose prevedibili sono antidemocratiche. molto più semplicemente le cose non sempre vanno come vorremmo…
scusa dario ai ragione è lampante il sarcasmo nel tuo intervento,ora rileggendo i post mi sono accorto di aver inserito la mia risposta sotto il tuo intervento, invece essa si riferisce all'intervento di antoninoleone (l'ultimo sopra)..cioè è stato un mio errore nell'inserire il mio intervento.
scusa di nuovo Ciao Claudio
Be', Heiner… non so se hai notato la discussione che sto facendo con Giorgio, molto piu' violenta.
Con te mi muovo su acque molto piu' congeniali
Dunque. Io votero' eccome alle primarie, perche' voglio sostenere Marino, e lo voglio sostenere anche se sono praticamente sicuro che perdera'.
Se potessi iscrivermi al PD per sostenere Marino, anche nella certezza che perderebbe, mi iscriverei al PD.
Ma, laddove il mio voto alle primarie non puo' certo essere strumentalizzato da Bersani, la mia iscrizione non ha alcuna bandiera, e quindi puo' essere strumentalizzata da chiunque vinca alle primarie. Per questo non mi iscrivo prima delle primarie.
Ma stai certo che, se Marino ci sbaraglia tutti e vince alle primarie, io alla prossima campagna di tesseramento mi iscrivo eccome. Non tanto perche' mi fido di Marino, ma perche' il PD ha dimostrato di essere aperto al rinnovamento, cosa che, allo stato attuale ritengo falsa come ritengo impossibile che Marino vinca.
Infine non credo che la prevedibilita' dell'esito delle primarie sia antidemocratica. Dico una cosa un po' diversa.
Il voto alle primarie e' democratico comunque. Cio' che e' antidemocratico e' la manovra subdola che e' stata fatta a priori. Insomma, se faccio una gara di dolci aperta a tutti, il giurato scegliera' sicuramente il dolce che gli piace di piu'. Ma se io manovro sottobanco e faccio lavorare le mie influenze in modo che alla fine i candidati siano un solo pasticcere mediocre e altri che propongono schifezze di ogni tipo, allora il giurato scegliera' sicuramente il pasticcere mediocre. Ma non perche' non esistono pasticceri migliori. Solo perche' le manovre sottobanco hanno fatto si' che i pasticceri migliori fossero morti in partenza.
Io credo che il gran rifiuto della Serracchiani non dipenda dalle paroline che ha scritto su questo blog, ma dalle manovre losche del tuo beniamino nazional popolare, che prima dice che non si candidera', poi dice che si candidera' con l'appoggio esterno della Serracchiani, e tra tutte le brave persone che ci sono nel PD viene appoggiata la candidatura di un altro giovane, Marino, che a me piace molto (io lo voto non solo perche' rappresenta il rinnovamento, ma anche perche' lo ritengo persona molto valida), ma che si sa gia' che perdera'.
Questo, secondo me e' antidemocratico.
“Tu parti dal presupposto che Grillo giochi per perdere, cosi' puo' lamentarsi di aver perso.
Io invece penso che Grillo voglia giocare per fare in modo che la sua intenzione venga repressa.”
Qual'é la differenza tra le due cose?
Io il video l'avevo già visto, di solito condivido il pensiero di Travaglio ma stavolta l'ha fatta fuori dal vaso, mi ha fatto abbastanza incazzare vedere uno come lui, sempre preparato e documentato, che tralascia strumentalmente di ricordare che Grillo si è iscritto troppo tardi.
Come mi pare di aver argomentato in precedenza, di validi motivi per escludere Grillo dalla competizione per le primarie da segretario ce n'è una valanga, non si tratta di cavilli, ma di norme dettate dal semplice buonsenso.
Il ragionamento di Travaglio é che, se il Pd ha fatto tante cazzate nel concedere tessere a
morti e a impresentabili, può farne una di più lasciando candidare Grillo alla segreteria, anche se si fa avanti tre mesi prima del voto, solo per partecipare a questa elezione, senza spiegare cosa ne sarà dei suoi sostenitori eletti in vari comuni d'Italia.
No, dico io, semmai faccia il cazziatone ai responsabili dei tesseramenti fantasma ed espella gli indegni per questioni penali e dica a Grillo di tornare quando e se avrà intenzione di costruire qualcosa.
Per dire al Pd di darsi una regolata e buttare l'immondizia non serve Grillo, bisogna che gli iscritti facciano valere le loro ragioni.
Filippo, c'e' una bella differenza.
Tu dici che Grillo vuole distruggere il PD perche' ha interessi fuori di esso, io dico che invece Grillo vuole mettere in evidenza delle scorrettezze del PD. La differenza e' che le scorrettezze del PD sono vere, a prescindere dalle intenzioni di Grillo.
Cioe', Grillo ha voluto dimostrare che le candidature e le primarie sono una farsa perche' in realta' i candidati sono gia' nominati dai vertici e si recita un piece a copione. Marino perdera' per insufficiente polarita', Franceschini perdera' per mero calcolo e Bersani vincera' per differenza. Ad esempio, la Serracchiani non vincera' perche' indotta a non candidarsi da Franceschini.
Come fare a dimostrare questi giochi? Be', Grillo non vincera' per le stesse ragioni della Serracchiani.
E mi fa molto piacere che Grillo non vincera', ma mi sarebbe piaciuto che le ragioni fossero che il popolo del PD non ce lo vuole, cosa che si sarebbe invece dimostrata se a Grillo fosse stato concesso di candidarsi.
Ora, io penso che i validi argomenti (che sono validi, secondo me, solo se sono scritti su un regolamento, qualunque sia quel regolamento, sempre che sia stato scritto in anticipo) per cui a Grillo non deve essere concesso di candidarsi cessano di essere validi se non sono ritenuti validi per altri.
Cioe', in altre parole, fa benissimo Travaglio a denunciare tutte quelle cose (sempre che siano vere, ovviamente). E alla fine, quello che dimostra Travaglio, non e' che Grillo deve essere tesserato, ma che il rifiuto del suo tesseramento e' strumentale. Chiara la differenza? Mi spiego meglio.
Abbiamo A che non e' idoneo ad essere tesserato perche' e' morto. B non e' idoneo perche' e' gia' iscritto ad un altro partito, Cnon e' idoneo perche' la sua firma e' palesemente false, D non e' idoneo perche' s'e' iscritto in una sezione che non e' la sua (a proposito del tipo D ne conosco uno, e questo votera' convintamente alle elezioni di sezione appoggiando Marino, mentre Grillo non ha potuto iscriversi ad Arzachena), E non e' idoneo per questo, F per quello, G per quest'altro, ma tutti ricevono la loro bella tessera, significa implicitamente che il meccanismo di tesseramento non e' troppo rigoroso nell'applicazione del regolamento.
Non puzza un pochino che invece diventi improvvisamente rigorosissimo nel caso del signor Beppe Grillo?
Poi, hai ragione tu, siamo rigorosi per grillo e siamolo anche per tutti gli altri tesseramenti fantasma, questo sarebbe piu' giusto. Ed io non voglio che Grillo sia tesserato per forza.
Ma bisogna ammettere che la cosa puzza. Sara' mica che il vero motivo per cui si vuole applicare rigorosamente il regolamento solo in questo caso sia che Grillo minaccia di candidarsi alle primarie nonche' di vincerle?
Io penso che sia proprio cosi'. E, francamente, penso che anche Travaglio e Grillo stesso la pensino cosi'.
A Grillo hanno detto che non poteva neanche tesserarsi, mi sono molto incuriosito per questo statuto del Partito Democratico, perché è uno statuto particolare, uno statuto che è un po’ flessibile è come la legge secondo un famoso detto, credo, di Giovanni Giolitti che la legge per gli amici si interpreta e per i nemici si applica, in base allo statuto si è detto che Grillo non si sarebbe potuto iscrivere perché si riconosce in un movimento ostile al Partito Democratico che sarebbe quello delle liste civiche a 5 stelle, così hanno detto i garanti o il gran consiglio degli ayatollah presieduti da Berlinguer, quello sbagliato però, non purtroppo da Enrico e questo statuto però poi esiste, c’è anche su Internet, Paolo Flores D'Arcais è andato a vederlo e ha scoperto che in realtà nello statuto non c’è alcun accenno all’ispirarsi e al riconoscersi in un movimento ostile al PD, c’è un unico paio di motivi per i quali non ci si può iscrivere: Art. 2, comma 8, parla di persone che siano iscritte a altri partiti politici o aderiscano a gruppi di altri partiti politici all’interno di organi istituzionali elettivi.
Grillo com’è noto non è iscritto a alcun partito politico e quanto a gruppi all’interno di organi istituzionali elettivi non fa parte di nessuna assemblea elettiva, com’è noto e quindi non può fare neanche parte di gruppi all’interno di assemblee elettive.
Quindi questo comitato di garanti si è inventato una norma ad personam, anzi contra personam, nella migliore tradizione berlusconiana, poi vi stupite se questi non fanno l’opposizione a Berlusconi, usano gli stessi metodi!
Elia, quella e' la trascrizione del discorso di Travaglio
http://www.youtube.com/watch?v=16TA-r0wnwA
Fantastico.
Pero' io ci sto discutendo da giorni in questo blog, e vedo che non sono molti quelli che ancora vogliono escludere Grillo per motivi formali di regolamento.
I piu' dicono che non puo' rappresentare il partito democratico perche' Grillo e' sempre stato critico nei loro confronti (infatti li ha sempre chiamati PD-meno-L).
Suonerebbe strano credere che davvero Grillo voglia fare il rappresentante dell'odiata formazione politica.
Insomma, alcuni dei commentatori di questo blog pensano che Grillo non debba essere accettato per questioni morali, a prescindere dai regolamenti.
Io penso invece che i regolamenti devono essere rispettati a prescindere dalle persone, se Grillo e' candidabile, che si candidi, se non lo e' che gli venga vietato. Discutere sul merito morale e' assolutamente insensato.
Che poi, mi sembra quasi di citare la Serracchiani, quando diceva, a propsito del caso Inglaro “Esponenti a livello superiore hanno ritenuto che questo non fosse opportuno e solo per avere il trafiletto sul giornale, un giornale di provincia, che leggeranno che solo poche persone, io, mia nonna, mia zia, solo per fare quello fosse necessario dire io ci credo perché, perché devo pensare che uno ha diritto di morire o di vivere come meglio crede.
No, non hai quel diritto!
Te lo dice la Costituzione quello che devi fare.”
Te lo dice il regolamento, il regolamento va rispettato. Piegare il regolamento per escludere pretenziosamente Grillo solo perche' ci sta antipatico e' da stupidi.
Se in una sezione locale di un partito che conta milioni di iscritti si commette un illecito, e facendo tesserare un illustre sconosciuto che non potrebbe tesserarsi, ci sta che l'illecito non venga scoperto, non dovrebbe succedere, è un problema che va affrontato, ma può succedere.
Se però chi si iscrive è un personaggio pubblico, che lancia la notizia sul suo blog annunciando con orgoglio la candidatura alla segreteria spiegami tu come si fa ad ignorare che si sta iscrivendo senza avere i requisiti necessari.
Se poi aggiungi che è un tipo noto per essere un piantagrane intergalattico, che un giorno dice una cosa e magari quello dopo ne fa un'altra, perchè i dirigenti del Pd, che possono applicare il regolamento e non dargli la tessera dovrebbero fare una eccezione proprio per lui?
Ancora riguardo alla Serracchiani: a Debora non hanno piantato una pistola alla tempia per costringerla a non candidarsi, se avesse deciso di farlo nessuno avrebbe potuto impedirglielo, probabilmente ha pensato di aspettare ancora un po' per evitare di prendere una facciata.
Qualunque iscritto al Pd può candidarsi alle primarie, se i candidati seri sono solo Franceschini e Bersani non è per un complotto giudaico-massonico, semplicemente, (è brutto dirlo ma è così) non c'è nessun altro in grado di ottenere abbastanza consensi.
PS: alle primarie parteciperà anche stavolta il simpatico Adinolfi, lui vorrebbe cercare di coinvolgere Beppe in modo serio, vedremo quanta buona volontà mostreranno le parti.
Adinolfi <a>
ehi, dario, frena sul 'beniamino'! (smile) il mio grado di convinzione è relativo… soprattutto non credo che esista una pozione magica che ci possa togliere dall'impasse programmatica e comunicativa in cui siamo finiti. da questo punto di vista spererei invece che i tre candidati realmente in corsa (gli altri non li considero numericamente, non me ne vogliano) si impegnassero a trovare il più possibile alleanze e convergenze. o tutti cresciamo da questo scontro o non cresce nessuno. ma qui siamo nell'utopia più pura…. (smile e cari saluti)
Ti rispondo su un nuovo comento che qui non ci stiamo piu'.
Filippo.
A me non piace mica che vengano tesserati i morti, e la cosa non puo' essere accantonata come una svista. Si va contro il regolamento, ma la cosa peggiore non e' tanto questa, ma quanto il motivo per cui si tesserano i morti, non ti pare?
Allo stesso modo non si tessera grillo per i regolamenti (questo lo dici tu che senz'altro ne sai a riguardo piu' di me, e quindi ti credo). E' giusto. Ma non e' questo il punto. Il punto e' il vero motivo per cui non si consente l'iscrizione di Grillo, ed ovviamente e' che non lo si vuole far partecipare alle primarie, e non lo si vuol far partecipare alle primarie perche' altrimenti ci sarebbe il rischio che le vinca.
Allora, secondo me, la cosa onesta e' dire che Grillo non puo' partecipare perche va contro questo e quest'altro punto del regolamento, ma anche che il vero motivo per cui Grillo non partecipa e' che non lo si vuol far partecipare altrimenti rischierebbe di vincere le primarie. Secondo me questo sarebbe onesto.
Insomma, vado in pasticceria e tra svariate torte al cioccolato trovo una merda di vacca che costa mille euro, quando qualcuno mi chiede “ma perche' non la compri?” io preferisco rispondere “perche' non mi piace la merda di vacca” e non “perche' costa troppo”. Chiara la metafora?
Per quanto riguarda il complotto, davvero pensi che l'accoppiata Franceschini-Bersani sia il risultato di una scelta basata solo sul numero di consensi? A me pare fantascienza.
Stessa cosa sulla Serracchiani. Io penso che le e' stata puntata un'arma simbolica alla testa. O tu ti fai da parte e mi lasci campo libero, oppure diventiamo nemici e tu sparisci nell'ombra da cui sei arrivata. Oppure magari, peggio ancora, le hanno prospettato l'idea di qualche altra poltrona se non si fosse candidata, perche sono straconvinto che se la Serracchiani si fosse candidata, avrebbe vinto. E sarebbe diventata davvero un candidato alle politiche degno di un paragone con Obama.
La metafora della merda di vacca è meravigliosamente azzeccata!
“il vero motivo per cui Grillo non partecipa e' che non lo si vuol far partecipare altrimenti rischierebbe di vincere le primarie”
Questo è solo una tua speculazione, se davvero rischiava di vincere non lo sapremo mai perché ha deciso di autoimpedirsi la candidatura.
Se si fosse presentato prima e avesse risolto i problemi con le sue liste nessuna commissione di garanzia avrebbe potuto sbarrargli la strada.
Lo hai detto anche tu, ” penso che Grillo voglia giocare per fare in modo che la sua intenzione venga repressa”, almeno su questo sei d'accordo con me.
A me sarebbe piaciuto vederlo partecipare e perdere perché quando è da solo su un palco e può fare il suo one man show gli riesce bene convincere la gente ma con un contraddittorio preparato decentemente mostrerebbe i suoi enormi limiti.
Secondo te è fantascienza che gli unici candidati con abbastanza consensi per diventare segretario siano Bersani e Franceschini?
Allora mi piacerebbe (sul serio) conoscere i nomi di quegli esponenti del Pd che secondo te, se oggi si svegliassero e dicessero mi candido alla segreteria, avrebbero più voti di loro.
Rita Borsellino a parte, non mi viene in mente nessuno.
Il paragone Serracchiani-Obama non regge, perché Obama, dopo il discorso che lo ha portato alla ribalta durante la convention democratica per l'elezione di John Kerry, ha avuto cinque anni per prepararsi alle presidenziali, ed era già senatore.
La povera Debora è uscita dall'anonimato da pochi mesi, io preferirei conoscerla un po' meglio prima di dire se è l'Obama del Pd o no.
Il regolamento dice:
-Grillo non può candidarsi perché avrebbe dovuto iscriversi al Pd prima del 26 giugno
-Grillo non può iscriversi perché è il leader di un movimento politico che ha candidati in diversi consigli comunali e prima di iscriversi deve smettere di esserlo o farli confluire nel Pd.
Quindi si tratterebbe non di piegare il regolamento per escludere Grillo, bensì per farlo entrare e, Dario, non è carino far finta con me di averlo capito per poi raccontare stronzate agli altri.
Infatti, il primo nome che mi e' venuto in mente e' quello di Rita Borsellino, il secondo quello di Debora Serracchiani, il terzo quello di Beppe Grillo. Tutti e tre, secondo me, avrebbero piu' chance di vincere di Franceschini e Bersani.
Comunque, e' chiaro quello che volevo dire. Anche la Serracchiani, secondo me, ha avuto un gran consenso perche' ha avuto tempo per prepararsi. Marino invece secondo me ha piu' numeri per rappresentare il PD e il popolo della sinistra in generale, ma non e' stato portato avanti a sufficienza, e quindi perdera'.
Il punto e' se si vuole il rinnovamento oppure no. Io credo che se si vuole il rinnovamento bisogna scegliere un uomo (o donna) nuovo (-a). Ne' franceschini ne' Bersani sono uomini (o donne) nuovi (-e), e quindi non rappresentano il cambiamento. Anzi, rappresentano la continuita' con la partitocrazia e la nomenklatura.
La serracchiani e obama… e' evidente che non volevo fare un paragone sull'esperienza, ma sull'immagine. Io credo che il PD, oltre che i contenuti importantissimi su cui si deve dare una regolata, sia un po' carente di immagine. La Serracchiani era la persona giusta perche', almeno da quel che conosco dei suoi discorsi fino al gran rifiuto, di contenuti e di immagine ne aveva da vendere. E infatti ha sbaragliato tutti, Cavaliere compreso, alle europee. Non e' garanzia di niente, ma perche' non farla provare? Sempre che ci stia a cuore la sconfitta del PdL (e quindi la vittoria del PD).
Sospetto che ci sia in ballo invece qualcosa di piu' importante della sconfitta e della vittoria, cioe' la sedia dei dinosauri.
Certo che sono tutte mie speculazioni. Pretenderai mica che abbia in tasca le prove del complotto. Pero'… facendo due piu' due…
…
…azzarderei l'ipotesi che venga quattro.
Filippo, io non ho detto in quel messaggio che Grillo puo' essere candidato, ne' nei commenti ai tuoi che Grillo non puo' esserlo. Mi sono limitato ad ammettere una mia ignoranza riguardo al regolamento. Mi spiace di aver dato adito a diverse interpretazioni.
Quando dico “non sono molti quelli che ancora vogliono escludere Grillo per motivi formali di regolamento”, non volevo dire che sono pochi quelli che pensano che la candidatura di Grillo sia contro il regolamento, ma che, indipendentemente dal fatto che la sua candidatura sia contraria o no al regolamento, Grillo debba essere escluso per motivi morali o etiche.
Mi viene il dubbio anche su quel che dici tu, che sei uno dei pochi che insiste sul regolamento. In alcuni punti infatti dici provocatoriamente che ti piacerebbe vedere grillo partecipare – e che quindi ti sarebbe piaciuto che la sua candidatura fosse ammessa dal regolamento (“A me sarebbe piaciuto vederlo partecipare e perdere”). Il altri punti invece sembri dire che il caso di Grillo e' diverso da ogni altro caso, proprio perche' si tratta di Grillo – e quindi in questo caso il regolamento deve essere applicato in modo diverso (“…Se però chi si iscrive è un personaggio pubblico, che lancia la notizia sul suo blog annunciando con orgoglio la candidatura alla segreteria spiegami tu come si fa ad ignorare che si sta iscrivendo senza avere i requisiti necessari.” – non intendi forse qui che se invece non fosse personaggio pubblico con certa notorieta', magari un morto, approveresti la sua candidatura?)
Ora, tu mi hai abbastanza convinto (anche se non ho voglia di approfondire), e mi pare di averti gia' spiegato la mia posizione, sul fatto che la candidatura di Grillo sia contraria al regolamento.
Pero' mi pare anche che in numerosissimi casi, come spiega bene il pezzo di Travaglio (sempre che si tratti di verita'), il regolamento e' stato completamente travisato. Perche' essere rigorosi solo con Grillo, se non per volonta' di escluderlo?
Il secondo punto “Grillo non può iscriversi perché è il leader di un movimento politico che ha candidati in diversi consigli comunali e prima di iscriversi deve smettere di esserlo o farli confluire nel Pd.” non lo capisco. Ti porto l'esempio del mio piccolo comune, governato da una lista civica composta da iscritti che fanno capo alcuni alla lega, altri al PdL, altri al PD e altri autonomi. Come si concilia la cosa? Dovremmo prevedere una alleanza tra PD, PdL e Lega?
In piu' Grillo non e' leader ufficialmente di nessuna lista, e quindi non credo che da regolamento, se proprio si deve essere formali, possa essere escluso per questo motivo. Mal che vada (e non penso che succederebbe cosi'), Grillo si iscrive al PD e gli altri lo ripudiano moralmente perche' ha fatto questa scelta.
Quel che mi sembra piu' probabile e' ovviamente che se Grillo diventasse mai il leader del PD, i grillini e le liste a 5 stelle confluirebbero pure nel PD. Non vedo la contraddizione. Forse perche' ci sarebbero alleanze con altre forze politiche di destra, cosi' come avviene nel mio piccolo comune?
Ok.
uno che nella commissione della camera chiama il presidente del consiglio “psico-nano” (non che sia favorevole all'operato di Berlusconi,lungi da me!!) non rispetta nessun prinicipio etico o legale, credo che dobbiamo essere più aperti ed ottimisti verso Debora e Franceschini stesso, non facciamoci affascinare dai toni forti di alcuni politici e non; questo è il futuro del Partito Democratico…
Il poz
Debora ma ogni tanto lo leggi il tuo blog?A me pare proprio di no…..
Forse non è informato..Carta di Firenze, comuni a cinque stelle, liste civiche..Grillo smuove gli animi politici di chi ama questo paese e vuole fare Politica..Politica come lei ben sa non significa partito, è un concetto molto più profondo, ampio, che permea tutti i livelli della società..Anche quando io acquisto un prodotto faccio politica..
Elena Rissone
Gent.le Sig.ra Debora Serracchiani, vediamo di fare un po’ di chiarezza. Su cosa? Sulla questione democratica. La democrazia è misurabile? Credo di sì.
Qualche idea l’aveva buttata lì un certo Alexis de Tocqueville soprattutto quando parlava di rapporti fra ‘sistema politico’ e ‘costumi dei cittadini’. Non vanno presi per il culo. Lui non si esprimeva così ma credo che il significato di “…la verità che noi neghiamo a chi ci affida la propria vita è la vita che neghiamo al nostro popolo” sia qualcosa di simile
Si potrebbe anche partire da Hans Kelsen quello che ha scritto tutte quelle cose su diritto e democrazia. Quello che sosteneva che “…la scienza politica non può permettersi di riconoscere un valore sociale a discredito di un altro, può solo accertare che nella realtà sono riconosciuti valori sociali diversi e contraddittori (…) sta alla persone far uso della logica e non del potere”
Si può misurare la democrazia di un partito? Eccome. Saltiamo le citazioni e veniamo a quel che si vede.
Questione Serracchiani:
1) lei dice: non sono pronta, si può servire la causa in tanti modi (ah, sì, anche andando al mare). Comunque prendiamo per buona la sua scelta;
2) qualcuno sostiene che le sia stato intimato di non allargarsi troppo: va bene il Friuli?
3) Escluderei la lettura: è come tutti quelli che arrivano lì. Dai, almeno il beneficio del dubbio;
4) Supponiamo che sia come detto al punto (1. Beh, Serracchiani la carica è nominale, ma non è che ci andava da sola a governare un partito. Avrebbe dovuto fare tutto lei? Anche le pulizie? Persino il Conte Max, come qualcuno lo chiama, nel momento del suo massimo splendore aveva una squadra;
5) Supponiamo che sia come detto al punto (2. In questo caso la democrazia di quel partito è una bufala. Dio, non è che bisognava aspettare questo episodio per capirlo. Lei ricorda come è stato buttato fuori dal Pci uno dei suoi fondatori: un certo Amadeo Bordiga? Quell’ingegnere napoletano che fondò con Gramsci nel ’21 quella roba che a noi è arrivata sotto forma di D’Alema, Fassino, Violante, ecc
Questione Grillo:
1) sorvoliamo sulla questione metodologica ‘non può proprio iscriversi’. Un po’ di pudore;
2) lasciamo perdere anche la questione sentimentale: “bisogna voler bene al partito”. Sono parole sue. E qui purtroppo mi devo ripetere: a chi si dovrebbe volere bene? A D’Alema, a Veltroni, a Fassino, a Violante, alla distintissima Finocchiaro, a Latorre, a Follini, a Carra, ecc.? A queste persone immagino, a meno che lei con partito intenda gli edifici delle sedi, i muri, le scrivanie, i telefoni e i computer. Che so, gli sciacquoni?
3) Grillo non ha i numeri né per fare il primo ministro, né un ministro qualsiasi? Lo sostengono anche i Debo-Boys. Dia un’occhiata al suo blog, visto che lo ha attivato. Lì ci troverà di tutto, in gran quantità quel che una volta, quando ero giovane io, si diceva eufemisticamente ‘seghe-mentali’. Anche qui mi viene spontanea la domanda: a che servono i ministri, i segretari e i sottosegretari; le commissioni, ecc? Immagino che nemmeno Umberto Eco sappia tutto di tutto. Venisse eletto lui Presidente del consiglio credo che nominerebbe qualcuno agli Interni, un altro alla Difesa, troverebbe chi dovrebbe occuparsi di Sanità e così via;
4) Grillo non lo avete voluto perché non siete aquile ma due conti li sapete fare
Ad maiora, Serracchiani
p.s. Non ricordo più chi ma qualcuno mi diceva di “non capire con chi ce l’avevo”. Non c’è bisogno di avercela con nessuno per dire la propria. A questo servono i blog. Credo. Sempre che si abbia qualcosa da dire
…Craxi mentre aveva colloqui con Enrico Berlinguer per formare quello che sarebbe stato il primo governo di sinistra in Italia dal dopo guerra (i numeri c'erano),si accordò invece con Forlani e Andreotti (patto del camper),certo Craxi con Enrico Berlinguer avrebbe dovuto metter mano alla QUESTIONE MORALE…insomma una azione traditrice di Craxi, per fortuna dopo venne….MANI PULITE …quindi uno dei più grandi meriti di Craxi fu quello di affossare un progetto di rinnovamento politico democratico….complimenti Veltroni…ma chè fà scrive solo…”fotocopie”. Sig. Walter Veltroni la informo che io credo sarebbe meglio che leggesse un pò di più in special modo la storia politica della Repubblica Italiana…un momento se non ricordo male lei c'era nel PCI all'epoca all'inizio della sua scintillante carriera politica….ma constato dalle sue dichiarazioni di oggi che non ha “studiato” tanto bene…se ne vada…. e torni all'esame di riparazione a settembre 2099.
Ti ricordi? che il “comico” Grillo fù cacciato dalla RAI dai socialisti di Craxi per le battute su..portafogli ecc.
Registriamo che la Soria si ripete,speriamo che rivenga una MANI PULITE nel 2010 .. ma attenzione “Dirigenti nazionali del PD” perchè le due euro sono più pesanti delle 50 lire……
Non vorrei dire Debora che io sono anche un Udinese e mi piaci ma stare dietro a quello che dice Franceschini…. In verità non c'è nessuna regola che vieta a Grillo di candidarsi e poi cosa vuol dire condividere le idee del Pd? Condividere che ogni volta sono candidate persone deboli? Condividere che ci sia la stessa classe politica dell'Ulivo? L'opposizione non è mai esistita dalla morte di Berlinguer in Italia e se Beppe Grillo non si candida non ci sarà ancora per molto. E nel mentre i voti calano…
Io non me la prendo con Berlusconi, un uomo che sta cercando di salvare il culo. Me la prendo con chi fa finta di cambiare e siede alla stessa tavola per banchettare con lui che intanto si prende la responsabilità di non far finire in galera membri della Casta anche del PD e di affrontare la crisi mettendoci la faccia e le TV per addormentare il Paese. Sta per crollare tutto. Dopo sarà troppo tardi. Signora Serracchiani ci vuole gente credibile e scelte radicali. Se non ha il coraggio, come ha dimostrato nel caso Grillo, si faccia da parte e non crei false illusioni che fanno male.
Per quanto mi riguarda, basta.
A me pare che neanche la Serracchiani sia piu' credibile. E' tramontata nell'oblio.
Personalmente credo che l'unica speranza sia Ignazio Marino. Quando perdera' alle primarie allora sara' la disfatta del paese contro Berlusconi. Per colpa della vecchia nomenklatura del PD.
Cara Debora,
sono un ingegnere specializzato in microelettronica che ha deciso di andare a lavorare in Cina. Ho preso questa decisione con dispiacere, doppo che solo oltre italia mi si offriva qualcosa di decente. Desideravo dirti che tutte le tue idee sullo sviluppo economico e sugli incentivi, sono a mio avviso, confrontate con la realta economica delle idee del tutto improduttive. tanto meno utili per criticare grillo.
Sono in cina, un paese con la pena di morte, ma mi sento piu libero e sereno che in italia, ove anche le speranze di luce, quale poteva essere la tua iniziativa, finiscono per inquadrarsi non in una stella, ma in una candela.
Avete avuto un occasione per dimostrare che siete un partito dempocratico. ora mi chiedo cosa sia rimasto.
mi dipiace.
Cara Debora
il prossimo anno non rinnoverò la tessera
dopo le dichiarazione dei compagni sul discorso della religione cattolica ho la nausea
il nostro è un paese laico e i prof di religione sono mandata dalla curia noi studiamo anni facciamo i concorsi e spesso siamo a casa ad aspettare la chiamata inoltre che dire che la nostra cultura è cattolica? ' Alla chiesa si danno i soldi per la scuola i nostri soldi dove credete che lo stato li prenda? dalle mie tasse e dal popolo italiano la scuola pubblica è deprivata e quella privata religiosa ha i finanziamenti
è triste vedere una nazione assoggettata ai preti ai vescovi
cordialmente
un qualunque grillino di qualunque meetup vale 1000 volte 1 dell' "elite" del pd.
w la sx a morte il pd
La democrazia non sta soltanto nel fatto che tutti possano votare un candidato alla leadership ma che tutti possano candidarsi a quella leadership, a prescindere dalla loro storia. Condividere ideologie (che brutta parola, ma non erano morte nel 1989?), emozioni, valori di un partito….e chi decide quali sono? La base, gli elettori, oppure un ristrettissimo gruppo che attraversa indenne tutti i cambiamenti, prime, seconde e terze repubbliche? Questa è un'oligarchia mascherata cara Deborah, ed è per questo che domani 25 ottobre 2009 non andrò a votare, e molti altri faranno come me.
… e cosa dice lo statuto in merito ai parlamentari che vengono eletti per più di 3 mandati (come Fassino e la moglie)?
Qualcuno ha letto il programma del movimento 5 stelle di Grillo?
Qualcuno lo ha mai letto?
E lo ha paragonato con le “mozioni” dei 3 aspiranti segretari?
In partiicolare con la mozione di chi ha vinto (Bersani)?!?
Andate a leggere…
http://www.beppegrillo.it/iniziative/movimentocinquestelle/Programma-Movimento-5-Stelle.pdf
SO benissimo che il movimento di Grillo ha difetti enormi (a cominciare dal fatto che COL CAZZO che nasce dal basso… ma questo è colpa del servilismo italico..).
Ma mi limito a far notare che:
ALMENO IL PROGRAMMA DI GRILLO è INECCEPIBILE E CHIARO!
LE MOZIONI DI BERSANI PERFINO IN TEORIA FANNO CAGARE!
FIGURIAMOCI QUANDO SI PASSERÀ ALLA PRATICA!!!
VI RIPETO LA SFIDA: QUANTI HANNO IL CORAGGIO DI ANDARE A LEGGERE IL PROGRAMMA DEL MOVIMENTO 5 STELLE E DI USARE LO STESSO IDENTICO SENSO CRITICO PER PROGRAMMA DI BERSANI E PROGRAMMA DI GRILLO???
Perchè siete INCAPACI di vedere lo sporco in casa vostra, mentre un granello in casa di altri lo vedete benissimo?
Perchè?
Io lo so il perchè. Ma io NON ho padroni, nè ne ho mai cercati…
Io ho letto il programma a 5 stelle di Grillo e lo condivido in toto sia perchè raccoglie le sfide più importanti di oggi (diritti e doveri, energia, scuola, sanità) sia perchè Grillo ha capito qual è la cosa fiondamentale per essere liberi : informrasi.
Credo che se invece di litigare tra noi inteso grillini, IDV, PD pro Bersani, Pd pro Franceschin o pro Marino, comiciassimo a raccogliere qualche sfida alle prossime regionali ( accorpamento dei comuni sotto i 5mila abitanti ed abolizione delle provincie) forse sarebbe meglio per tutti.
Ps. : Anche le priorità per le comunali della lista a cinque stelle non sono da sottovalutare come ad esempio l'acqua che deve essere un bene indisponibile e che però non trovo in questa ultima edizione.
Quella di perdere non è una vocazionedella sinistra, ma semplicemente una necessità.purtroppo legata alla ricattabilità della vecchia ma sempre "nuova" nomenclatura per la quale massoneria vera e quant'altro hanno sempre trovato argomenti validi per costringere all'inciucio . Da matematico non posso pensare che il potere sia rimasto fermo a semlici criteri gestionali,ma sono sicuro che i metodi del potere avanzino al pari di tutte le scienze.Sicuramente il bisturi di beppe Grillo mira a sovvertire uno stato delle cose consolidato in profondità in questo senso.Io ho grande stima di Lei Sig.ra Serracchiani, ma, tra gli squali che ho smesso di votare, non vedo un futuro tranquillizzante.Penso che anche Di Pietro abbiano riservato il trattamento di molti che ci hanno provato.Non ci vuole molto a capire come la massoneria usi i servizi segreti.Li chiamano deviati.Ma quale deviazione se poi vanno al bersaglio loro imposto.In bocca al lupo per il Suo lavoro.Paolo Losi