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Semplicemente Democratici

199 comments

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Solo la politica può cambiare il nostro Paese.

Di fronte ad una società narcotizzata non è possibile stare a guardare: il Partito Democratico è oggi lo strumento della partecipazione.

Nel PD ci sono donne e uomini che credono che il rigore, la lealtà, il lavoro costante, l’ascolto siano le qualità indispensabili per essere utili alla nostra comunità.

E’ a loro che ci rivolgiamo perché la proposta di Dario Franceschini sia il punto di partenza di una forza politica che vuole governare l’Italia.

Il prossimo congresso sarà l’occasione per scommettere su un partito con orizzonti nuovi, aperto,  radicato, partecipato. Un partito che discuta, sappia decidere e parli con  concretezza ai cittadini.

Noi vogliamo andare avanti e ci saremo al congresso e alle primarie del 25 ottobre con la lista “Semplicemente democratici” che vogliamo promuovere con tutti coloro che ogni giorno  sono impegnati nei nostri circoli, nei territori e nella vita quotidiana per costruire una nuova storia.

Aderisci all’appello e costruisci con noi la lista “Semplicemente democratici”

Compila il modulo online che trovi su www.semplicementedemocratici.net oppure invia la tua mail a: aderisci@semplicementedemocratici.net

Primi firmatari:

Francesca Barracciu

Rita Borsellino

David Sassoli

Debora Serracchiani

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  1. greföiet/giorgio scrive:

    questa discussione ha poco spazio per produrre qualcosa di buono… io penso di aver detto come la penso, solo che le cose che dico sono arabo per voi… e la cosa non mi stupisce, sia ben chiaro.

    Conseguenza è che ribattete continuamente a cose a cui io ho risposto adducendo che non vi rispondo.

    A me interessa nulla se Grillo riscuoterebbe o meno consenso, non frega niente a lui, dovrebbe interessare a me?
    Secondo questa vostra logica avrebbe diritto pure Berlusconi a candidarsi nel PD… e lì si che sono disposto a giocarmi che avrebbe delle chance di vincere… e questo voi lo trovereste democratico… ma solo, appunto, perché avete la stessa concezione di democrazia di Berlusconi.

    Si partecipa ad un Partito se di quel Partito si condividono le ragioni della sua esistenza, se si è d'accordo in qualcosa non se…

    …ma che vi parlo a fa…

  2. Giorgio, ora mi sto a incazza' sul serio.

    Primo, cosa intendi veramente per “voi”? A quale categoria mi sottoponi? Ai “simpatizzanti” del pd? Ai commentatori di questo blog? All'insieme delle persone dario+ioda2? Perche' non vuoi prendere in considerazione me come persona con una propria opinione e confrontarti con essa ovviamente dopo averla almeno ascoltata?

    Se Berlusconi partecipasse alle primarie del PD penso che le perderebbe, perche' Berlusconi non ha molti sostenitori nel PD, ne' come iscritti al PD (dovrebbero essere degli infiltrati, e quindi perche' gli si e' concessa la tessera?) ne' tanto meno come simpatizzanti elettori che votano alle primarie.
    Se invece puo' avvenire che il voto delle primarie, o, peggio ancora il voto delle sezioni dei tesserati, potesse ammettere la vittoria di un candidato alle primarie che non e' sostenuto ne' dai tesserati ne' dai simpatizzanti, allora mi sa che e' ora di rivedere pesantemente le regole.

    Per riassumere e semplificare l'interpretazione di questo messaggio, se Berlusconi vincesse le primarie del PD, allora il regolamento delle primarie fa acqua da tutte le parti, non credi?

    Ora, ammettiamo pure che c'e' una massa di infiltrati di destra tra gli iscritti del PD, e ancora di piu' tra coloro che voteranno alle primarie. Ammettiamolo. Diresti che alle primarie vincerebbe Berlusconi perche' le primarie sono falsate da infiltrati illeciti.

    Cioe' dici che alle primarie possono partecipare anche infiltrati, e quindi in tal caso la democraticita' di quelle elezioni primarie sarebbe compromessa. Mah. Hai ragione. Potrebbe essere. Quindi neghiamo a Berlusconi e a Grillo la possibilita' di partecipare perche' se votassero Berlusconi o Grillo, sarebbe solo perche' le elezioni sono corrotte da infiltrati.

    E allora io ti dico: allora neghiamo la candidatura di Bersani, perche' potrebbe essere che le elezioni siano falsate da infiltrati. Chi mi dice che gli elettori di Bersani sono invece fedeli coerenti iscritti o simpatizzanti del PD?
    E allora neghiamo in modo analogo la candidatura di Franceschini. Sai, io penso che Franceschini sia colluso con il PdL, cosi' come pensavo lo stesso di Veltroni. E allora penso che non sia proprio cosi' improbabile che una massa di sostenitori di Berlusconi falsi le primarie del PD per far eleggere Franceschini.
    E lo stesso sospetto si potrebbe avere di Marino, o no?

    Non ti pare che a questo punto abbiamo abbondantemente dimostrato che le primarie sono antidemocratiche?

    Invece no, io penso che alla fine ci sia un senso nelle primarie. Che sia il modo democratico di consentire all'elettorato di sinistra di scegliere il segretario (e quindi, con molte probabilita' il canditato premier) del maggior partito della sinistra, cioe' del partito di chi poi si becchera' i voti di quei simpatizzanti e iscritti. Io penso che abbia un senso. Ma se invece tu che sei tutto fuori che democratico pensa di no, allora, come diceva il mio prof di latino ubi maior minor cessat. io in fondo sono solo un semplice elettore critico del PD, che valore puo' avere l'opinione della base?

  3. greföiet/giorgio scrive:

    senti, oggi non è giornata… devo chiudere un lavoro e quindi tempo da perdere non ne ho.

    Dico “voi” perché siete in due qui che mi fate la stessa domanda.

    Io non temo “infiltrati” quella è un'espressione tua che io non uso perché è un problema che secondo me non si pone.

    Il regolamento fa acqua, ma non in questo caso… infatti Grillo… così come lo sarebbe Berlusconi… è escluso dal partecipare alle elezioni del segretario del PD e a votare andrà chi al PD tiene, non chi pensa di farne cosa sua.

    Bersani e Franceschini o Marino partecipano al PD e hanno il diritto di candidarsi così come lo hanno quelli che hanno i titoli come loro per farlo.

    ciao

  4. Giorgio, poi ti lascio andare a lavorare, che e' piu' importante ;-)

    Una sola domanda, pero'.
    Perche' ti accanisci sulla candidatura di Grillo se non temi gli infiltrati alle varie votazioni?
    Scusa, se Grillo non piace agli iscritti significa che non raggiungerebbe il 5% dei consensi per poter concorrere per le primarie. E se anche raggiungesse quella soglia per caso allora, se non ci fossero infiltrati e tutti i votanti delle primarie fossero del tuo avviso, cioe' che Grillo non merita di fare il segretario del PD perche' non ne condivide i valori, allora sicuramente nessuno lo voterebbe e lui perderebbe.

    Se si fosse agito cosi', aspettando una sconfitta di grillo dalla base, non pensi che il PD avrebbe fatto una figura migliore piuttosto che escluderlo con il pretesto di cavilli al regolamento?

  5. greföiet/giorgio scrive:

    se al tuo paese c'è un'associazione sportiva calcistica e tu odii il calcio e ti piace il basket, non ti candidi alla Presidenza dell'associazione calcistica per poterne trasformare l'oggetto sociale grazie al fatto che l'associazione calcistica favorisce la partecipazione di tutti alla elezione della sua presidenza con lo scopo di far partecipare tutti di più allo sviluppo del calcio… fondi un'associazione di basket.

  6. Oh, scusa, un'ultima cosa.
    Se leggi attentamente (so che ora non hai tempo, ma trovalo prima o poi che mi pare cosa interessante), scoprirai che il parere mio e quello di Ioda2 sono totlamente diversi e si basano su presupposti diversi, nonche' criticano il tuo ragionamento su punti diversi in modi diversi, quindi non mi accomunare a lui/lei, please.

  7. greföiet/giorgio scrive:

    Lo ripeto, di valutare il consenso di Grillo a me interessa un tubo… se Grillo vuole valutare il suo consenso si faccia una lista alle elezioni e quel consenso si misurerà.

    Oggi si tratta di eleggere il Segretario del PD non di valutare se Grillo ha consenso o no.

    Grillo con il PD c'entra come i cavoli a merenda per cui anche solo discutere come facciamo adesso è, di fatto, un inquinamento della discussione opportuna nel PD su cosa deve essere il PD e su chi mettere alla sua guida.

  8. Ma a te che sei amante del calcio che ti frega se io mi candido?

    Primo, se io lo facessi, la base amante del calcio, mi boccerebbe con il voto libero. E quindi io non sarei in grado di trasformare proprio una beata fava

    Secondo ci sara' ben un motivo per cui e' stata istituita una regola dell'associazione calcistica che consente a tutti, compresi quelli che odiano il calcio, di partecipare alle elezioni?
    Io penso che quel motivo sia la democrazia. Che' se l'associazione calcistica rifiutasse la mia candidatura dovrebbe motivare il rifiuto con una motivazione che e' difficile da controllare. Se l'associazione dicesse “ma quello li' odia il calcio quindi rifiutiamo la sua candidatura” implicitamente andrebbe contro alla regola democratica che consente a chiunque di candidarsi.

    Allora, l'associazione calcio, se e' coerente, accetta la mia candidatura, perche' altrimenti rischierebbe di dimostrarsi antidemocratica.

  9. Oh, e poi c'e' anche un terzo punto. Supponiamo che io che odio il calcio mi candidi alla presidenza dell'associazione calcistica per trasformare l'oggetto sociale verso il basket.

    Potrei vincere o perdere le elezioni libere della base. Ma se le vincessi, che cosa significherebbe, secondo te? Secondo me significherebbe che alla base votante non frega piu' niente del calcio e vogliono anche loro cambiare l'oggetto favorendo il basket. Ma se cosi' fosse, allora perche' continuare a puntare sul calcio, che sembrerebbe uno sport ridotto ad una minoranza?

  10. io credo che il principio secondo cui Grillo dovrebbe/o non dovrebbe avere accesso come ogni altro alle elezioni primarie non sia del tutto estraneo a che cosa deve essere il PD.

  11. greföiet/giorgio scrive:

    Vedi che malsano concetto di democrazia?
    Se un'Associazione ha come scopo sociale il calcio è corretto che a partecipare a quella associazione siano coloro a cui il calcio piace… pochi o tanti che siano.

    Se come atto di apertura, ma sempre nell'ottica della promozione del proprio oggetto sociale, l'associazione decide di favorire anche coloro che iscritti alla associazione non sono, ma ovviamente interessati al calcio, perché devono inserirsi soggetti che hanno il solo scopo di stravolgere l'associazione verso il basket?

    Difatti il problema non sarebbe Grillo, che non mi aspetto sarebbe maggioranza (ma rimarrebbe elemento inquinante delle finalità per le quali l'iniziativa vuole essere di apertura democratica esterna ai soli iscritti), ma ad esempio Berlusconi che maggioranza potrebbe essere… ti pare democrazia?

    Il valore democratico ce l'ha l'apertura dell'associazione di spingere la partecipazione all'esterno di essa, quella di chi in base a quella apertura pensa di cogliere l'occasione è una berlusconata.

  12. greföiet/giorgio scrive:

    Se l'oggetto sociale è la promozione calcio, chiunque aderisce all'associazione dovrebbe aderire a quell'oggetto sociale e non avere scopi diversi.

  13. greföiet/giorgio scrive:

    ma se per lui è da sempre il “PD meno L”… non diciamo cazzate… dai.

  14. Il concetto di democrazia dove le scelte le fanno gli elettori mi pare tutt'altro che malsano.

    Per la verita' penso che il difetto principale della democrazia e' che potrebbe essere ridotta ad un caso in cui le minoranza non siano rispettate, ma il contrario della democrazia, che si realizza in un sistema dove non e' il popolo a decidere ma una oligarchia di persone prescelte mi pare ancora piu' rischioso, perche' porrebbe il rischio che nemmeno le maggioranze vengano rispettate.

    In altre parole, il motivo per cui a me, amante del basket, deve essere consentita la corsa alla presidenza della lega calcio non e' la condizione che io venga giudicato idoneo da una giuria preposta, che assumerebbe anche il potere di sovrastare la maggioranza, ma che la sovranita' della decisione deve essere affidata al popolo.

    Io credo che l'unico modo per dirimere la questione e' ammettere che l'unico organismo che deve essere piu' potente del popolo e' un insieme di regole scritte e stabilite inviolabili.

    Io non credo che si possa in alcun modo formulare una regola che dice che a uno che odia il PD non deve essere consentita la candidatura, perche' quello odia il PD, perche' il concetto stesso di “odio” e' fraintendibile e poco codificabile. Meglio lasciar decidere il popolo in merito.
    Piuttosto mi focalizzerei sui contenuti, che, nel caso di Grillo, mi paiono davvero molto applicabili ai valori classici della sinistra. Molto di piu' di quelli di Bersani e Franceschini.
    Forse Berlusconi non lo farei candidare perche' lui non porterebbe come programma politico un programma simile a quello che dovrebbe essere (ma non e') stabilito in modo inequivocabile. Anche questo pero' non sarebbe molto codificabile perche' Berlusconi potrebbe mentire e dichiarare interessi identici a quella lista di valori. Sarebbe anche in quel caso il popolo a dover decidere.

    Insomma, non mi convincerai mai che limitare il potere decisionale del popolo puo' essere un ampliamento del concetto di democrazia.

  15. Bene, e allora qual'e' l'oggetto sociale del PD e in che senso e' diverso dall'oggetto sociale dei Grillini?

  16. A me pare che la battuta PD-meno-L significa “guardate che i vertici del PD non fanno altro che il gioco del PDL”. Ma evidentemente se i vertici del PD li cambiamo e' ovvio che questo presupposto cadrebbe, non credi?

  17. greföiet/giorgio scrive:

    tu non sai cosa dici…

    ti rispondo aprendo un argomento nuovo perché qui siuamo ridotti ai minimi termini…

  18. greföiet/giorgio scrive:

    Dario,
    tu non sai cosa dici…

    Pensare che sia democrazia decidere “di un Partito” invece che “sul Partito” è fuori di ogni logica democratica Costituzionalmente garantita… c'è poco da convincerti.

    Ammettere che un gruppo di potere… Berlusconi… Grillo non è un problema solo per una questione di numeri, ma non di principio… possa “acquisire” in ragione della sua forza un Partito che potesse essergli concorrente è una follia pura.

    La democrazia “sui” Partiti si misura vedendo quale è il consenso che quei Partiti raccolgono tra gli elettori, ma non permette che elettori che nulla c'entrano con un Partito ne decidano lo scopo solo in ragione di poter vantare una “maggioranza”.

    Sarebbe come se fosse oggettivamente accettabile come principio democratico che un Partito che nasce e si propone Comunista, potesse essere “assaltato” da una maggioranza di fascisti e trasformato il Partito Nazional Fascista…

    Pura follia.

    A tanto la miseria di un processo ventennale di rincoglionimento berlusconiano è arrivata…

  19. Finiscila di darmi del berlusconiano, che secondo me non hai nemmeno capito che cosa sia il contrario del berlusconismo.

    Detto questo, ammetterai che il concetto stesso di elezioni democratiche e' basato soltanto sui numeri. Se su dieci elettori sei votano A e quattro votano B, allora vince A, mica perche' i suoi valori eccetera eccetera, ma perche' ha preso un numero di voti maggiore. Punto.

    Io posso capire che la scelta del segretario si basi su concetti diversi, ma qui mi pare che si basa proprio sulle elezioni popolari, aperte a tutti. Tanto che io votero' alle primarie. Votero' per Marino e poi, siccome so gia' che Marino perdera', alle politiche votero IDV.

    Tutt'altro che democratico, visto che le elezioni primarie non sono libere a tutti, tutt'altro che democratico perche' le elezioni politiche non sono libere a tutti. Infatti, se va male governa Berlusconi, se va bene governa Bersani. Uno peggio dell'altro.

    E la cosa terribile e' che l'unica mia possibilita' e' decidere tra l'uno e l'altro oppure astenermi.

    E tutto questo perche'? Perche' qualcuno, sopra delle parti (in questo caso la nomenklatura del PD) ha deciso chi si puo' candidare (Franceschini, Bersani, Marino) e chi no (Serracchiani, Grillo).
    Io, francamente, questo lo trovo estremamente antidemocratico.

    Che poi personaggi come Berlusconi si candidino alle primarie del PD be', se vuoi non piace nemmeno a me. Ma ancora meno mi piace il PD che gli vieta di partecipare. Preferisco l'autorita' del popolo in materia.

    E con questo chiudo e vado a casa, ma se vuoi continuare a discutere scrivi pure e domani ti rispondo senz'altro

  20. greföiet/giorgio scrive:

    dovrebbe spiegarlo Grillo qual è il suo scopo sociale, io penso di saperlo è l'ho detto, quello di Tancredi de “il gattopardo”: se vogliamo che tutto rimanga uguale occorre che tutto cambi”.

    Il suo oggetto sociale è il suo business.

    Se non fosse così avrebbe votato anche per il PD, cosa che non ha mai fatto, non l'avrebbe definito il nulla… evidentemente lui stesso ci vede delle forti differenze di scopo.

  21. greföiet/giorgio scrive:

    Mettiti in testa che la scelta tra i Partiti si fa alle elezioni, alle primarie di “UN” Partito si sceglie per quel Partito… e vi partecipano elettori di quel Partito…

    Tutto il resto è una interpretazione fuorviante e, se mi permetti, anche un po' cretina, di democrazia.

    Le elezioni primarie non sono libere a tutti, sono libere a tutti coloro che si dichiarano elettori del PD. Siccome è un patto tra galantuomini, pensare che almeno i Candidati siano iscritti con un titolo per esserlo mi sembra di una banalità disarmante.

    Io finirò di darti del berlusconiano quando tu dimostrerai di non esserlo… e si è berlusconiani se si assume a modello il suo modo di intendere la politica e la democrazia… anche se si pensa di non esserlo.

  22. Caro annodomini,
    la fede comincia con la rabbia, psicologicamente e socialmente, condivido la tua rabbia, ma andiamo avanti e facciamone una molla per agire e proporre… riderai di me se ti dico che son rimasto fuori dal tesseramente, peró parteciperó e voteró PD… vedi un pó la Serracchiani ci spiazza continuamente, lavora… si occupa… dai, come non darle fede… Annodomini coraggio, vedo bene che in questo momento il PD non ne azzecca una che sia una… ma gli do fede … e mbé cerco di fare anche qualcosa…

  23. D''accordo sulla prima parte… credo viviamo le stesse difficoltá… Su Grillo condividiamo le differenze… non sempre si puó pensare allo stesso modo… sui chili: sono tanti, per lavoro, per dovere e per essere un pó seri… si puó lavorare insieme? Credo di sí.

  24. Ho letto il link… interessante, grazie!

  25. manunix scrive:

    Io sono allibito! Come puoi parlare di partecipazione e definire il pd un partito democratico, quando nega la tessera ad un cittadino, palesemente perchè gli fa paura?! Io credo che tu sbagli quando dici che per entrare in un partito sia necessario sposarne l'ideologia. Se cosi fosse tu saresti la prova vivente di questa contraddizione in quanto appunto dici di voler cambiare il partito. Bhe!, io credo che Beppe Grillol avesse le stesse intenzioni o quantomeno aveva il diritto di provarci. Avergli rifiutato la tessera è quanto di più antidemocratico e anti partecipativo si potesse fare. In te vedevo una speranza, ma devo ammettere purtroppo che mi hai deluso profondamente!
    Emanuele.

  26. greföiet/giorgio scrive:

    io invece credo che tu sia il Carabiniere dei due che sa scrivere… fatti aiutare dal collega che sa leggere, così magari trovi anche qui le risposte alle tue domande.

  27. Gent.le Sig.ra Debora Serracchiani, dia un colpo. Legga o si faccia fare un buon riepilogo di quel che accade sul suo blog. I Debo-Boys dicono cose da Pci anni Cinquanta. Via. Lanci qualche indicazione. Il suo libretto forse non basta. Spieghi ai ragazzini che si contendono, mossi dalle migliori intenzioni, io credo, se è oiù di sinistra il caffé con lo zucchero o senza. Basterebbe la voce di un Natta qualsiasi per zittirli. Siamo ancora lì? Lo spieghi, è compito suo, visto che ha attivato un blog. Lo spieghi ai vari Dario (che si prende su del berlusconiano) a Manumix (che secondo altri pare essere un Carabiniere), ecc.
    Un po' di autoironia e professionalità spesa anche sul blog non vi farebbe male.
    Grazie
    Sempre con stima
    bruno navoni

  28. manunix scrive:

    caro giorgio, credo che tu abbia davvero molto tempo libero visto che scrivi a tutte le ore. Probabilmente se c'è qualcuno che ha bisogno di una mano sei tu, povera ed ennesima vittima della crisi. Se posso darti un consiglio, prova a navigare verso jobespresso.net, sarà sicuramente un modo più profiquo per impiegare il tuo tempo. In bocca al lupo!

  29. annodomini scrive:

    non rido di te…anzi ti faccio compagnia. Io non credo minimamente nella tessera. Retorico ma credo nelle idee. E mi sento slegato dall'immobilismo tutto italiano che caratterizza l'elettore medio. Io voto un idea. Non un partito.
    Ho votato per Di Pietro alle europee perchè ritengo sia più giusto una voce come la sua a bruxelles
    Ho votato il PD alle comunali e regionali . Potrà sembrare incoerenza,ma nella mia testa ha un suo,seppur piccolo,fine.
    Io ho una grande fiducia del PD,ho speranza.
    La tessera è una catena alle idee. Se il PD cambierà i valori di cui timidamente si fa portavoce allora non mi apparterrà più come partito;il tesseramento sarebbe incoerente con questo concetto.
    Ovviamente ognuno è libero di pensarla come vuole.
    Ciao

  30. Ti ringrazio per non aver riso di me,
    allora aggiungo che non ho mai avuto tessere e non ci credo tanto, anche perché non ho mai avuto molto tempo per una partecipazione diretta a circoli, dibattiti ecc. Adesso sono felice con Internet perché mi permette dibattere un pó, tra un intervallo e l'altro… (comunque son convinto che questi mezzi devono migliorare per rendere piú facile i dialoghi… a volte mi perdo in questi benedetti marchingegni, da matti…)… d'accordo, la politica non é un assoluto, se ci son dietro persone valide… credo che é bene fare come te… ti ringrazio… auguri!

  31. Giorgio,
    interpretazione “cretina” di democrazia?
    Se ammetti che la parola “democrazia” sia interpretabile, liquidare ogni interpretazione alternativa alla tua mi pare davvero infantile. E siccome parliamo di democrazia, oltre ad essere infantile e' anche fascistoide, perche' la democrazia e' lo strumento del popolo. Definendo e restringendo questo concetto arbitrariamente si da' prova di limitazione della liberta' del popolo.

    Detto questo proseguo, un po' con l'amaro in bocca di un confronto con uno che pensa che quel che dico sono cose cretine.

    Le elezioni primarie di un partito come dici tu sono aperte agli elettori di quel partito.
    Ma cosa intendi esattamente per “elettori”? Io sono un elettore del PD? Tecnicamente si', perche' alle scorse politiche ho votato PD, perche' alle passate europee e provinciali ho votato PD e alle comunali ho votato la lista civica che piu' si avvicinava al PD. Sono un elettore del PD? Quindi, oltre che avere i requisiti tecnici per partecipare (cioe' mi pare cittadinanza italiana + un euro) ho anche quelli morali, cioe' sono un elettore del PD.
    Paradossalmente, pero', se alle primarie Marino dovesse perdere (cosa molto probabile), io smetterei di avere quei requisiti morali, perche' col cazzo che voto Bersani o Franceschini. Quindi, come vedi, il requisito fondamentale che tu accampi di essere un elettore del PD non puo' avvenire a priori. Cioe', non posso prima dire che voto PD e poi decidere, tramite il voto alle primarie, come deve essere il PD. Un po' come dire che ti piace la sakertorte prima ancora di assaggiarla. E poi, una volta assaggiata e valutato che non ti piace, costringerti a mangiarla solo perche' l'hai dovuto dichiarare per avere i requisiti necessari ad assaggiarla. Ma allora, che se ne vada a fanculo anche la sakertorte.

    Quindi, il requisito fondamentale di essere elettore del PD significa, secondo te, che si e' votato PD in passato, che si votera' PD in futuro o entrambe le cose? Fammelo sapere, che' se io devo dichiarare l'intenzione di votare PD alle politiche, prima delle primarie, allora evito di votare alle primarie. Io a scatola chiusa non compro niente (oh, e' una metafora ne', non e' che perche' uso la parola “compro” allora sono filoberlusconiano ne'!).

    Allora, se uno e' elettore del PD, come io ritengo, perche' appoggia determinati valori che dovrebbero secondo alcuni criteri non ben definiti essere parte integrante dei valori del PD, mi pare che i grillini siano a pieno titolo “elettori del PD” anche se tecnicamente non hanno mai votato PD e seguono i dettami di un santone che invoca all'astensione. Che' mi pare che i grillini abbiano esattamente i valori che io ritengo debbano essere propri di un grande partito di sinistra. Stiamo solo aspettando che il PD li dichiari apertamente.
    Per di piu' ci metterei che i grillini, se per caso ipotetico Grillo dovesse diventare il segretario del PD, sicuramente voterebbero PD, mi pare che ora, a pieno titolo, i grillini siano elettori del PD, e quindi perche' negargli il diritto di partecipare alle elezioni primarie? Non e' un po' come me? Se vince marino io voto PD e sono elettore del PD, se non vince marino non voto PD e quindi non lo sono. Nel dubbio, io alle primarie vado a votare. Un ipotetico grillino dice che se vince Grillo vota PD, se non vince Grillo no. E quindi, nel dubbio, tu gli vieteresti di votare alle primarie? Ma chi sei tu, Dio? O l'incarnazione dei regolamenti?

    In altre parole, io ritengo che il PD debba fare una svolta, perche' non si puo' rappresentare tutta la sinistra senza dire niente. Questa svolta puo' essere fatta includendo i valori sbandierati da Grillo oppure no. Ma finche' non fa questa scelta, io non sapro' mai qual'e' la linea politica del PD, e quindi come posso ritenermi un elettore del PD?

    Oppure pensi che un elettore del PD lo sia per atto di fede? Be', io all'atto di fede non ci credo, pero' puo' anche darsi, con elementi come la Binetti nel partito!!!

    Poi vorrei anche spostare la tua attenzione (sempre che non ti sia ancora venuto il mal di testa) su un altro punto.
    Il tuo beniamino santone Veltroni ha fatto una cosa davvero sporca. Secondo me, sporca, ma non vorrei che si legga come un giudizio morale assoluto.
    Ha fatto comunella con il suo naturale avversario (ma verrebbe da sospettare una amicizia di merende… scusa la dietrologia) Berlusconi, per spingere per un bipartitismo. Utilizzando il sistema elettorale piu' deficente che possa esistere, utilizzando la soglia di sbarramento e utilizzando lo specchietto per allodole del voto utile. In tal modo ha spazzato via (non so se te ne sei accorto!) tutti i partitucoli satelliti di sinistra. Quindi, a sinistra, a parte Di Pietro (che non e' propriamente di sinistra) mi pare che ci sia rimasto un solo partito. Quale? Il PD. E quindi io, che sono di sinistra per un sacco di ragioni tra le quali ne cito una sola: l'antiberlusconismo, voto PD. Gia'. Alle politiche, europee, provinciali e comunali ho votato PD perche' non avevo altra possibilita'. E quindi sono elettore del PD.
    I voti del PD includono anche quelli degli elettori di sinistra che non decidono di astenersi che non sono affatto soddisfatti di come la dirigenza del PD porta avanti il busillis, che non si ritengono affatto rappresentati dal Partito PD, un po' come me, quindi. E Veltroni e la dirigenza del PD si fanno belli per essere il piu' grande partito della sinistra. Gia'. L'unico, direi io.
    Ma se il PD e' forte grazie ai voti di quell'umanita' di sinistra che non voterebbe mai PD ma se ne vede costretta, allora mi pare coerente anche rappresentarne i valori. In sostanza, quel che voglio dire e' che io voto PD perche' rappresenta i miei valori di sinistra. Ma se il PD smette di rappresentare quei valori, allora io non dovrei votare sinistra. Far man bassa del mio voto comporta rappresentare anche me.

    In altre parole, voglio dire che il bipartitismo (o anche in misura minore il bipolarismo), che continua a non piacermi, ha senso solo se gli elettori dell'una e dell'altra parte, prima o poi, si sentiranno rappresentati dall'una o dall'altra corrente. E questo puo' onestamente avvenire solo se l'una e l'altra corrente rappresentano quei valori. Questo e' il vantaggio, ma anche la responsabilita' di un partito moderno in un sistema bipartitico. Lo vogliamo questo o no?
    Cioe', un partito come il partito dei Pensionati non puo' essere uno dei due partiti di un sistema bipartitico, perche' non rappresentera' mai piu' o meno la meta' degli elettori. Non lo puo' fare perche' e' un partito a tema. Il PD e' un partito come quello dei Pensionati oppure e' un partito che vuole rappresentare una larga fetta del popolo italiano? Se la risposta e' l'ultima opzione, significa che deve anche ascoltare me e tutti i possibili elettori di quel partito.

    Insomma, la faccio piu' facile, cosi' che anche i cretini riescano a capire. Il PD vuole essere l'unico partito di sinistra? Se si' allora ha fatto bene a spingere spingere con il Corrodasolo di Veltroni per un sistema un po' piu' bipartitico, facendo anche inciucio con Berlusconi. Se no, invece, doveva cercare alleanze, perche' sarebbe giusto che un governo di maggioranza sia rappresentato da una coalizione che costituisca la maggioranza dell'elettorato.
    Ma, se si', allora deve anche rappresentare i valori degli elettori di sinistra. Il PD deve farsi carico dei valori della sinistra. Indubbiamente i grillini sono di sinistra (anche se molto critici contro il PD) e quindi il PD deve farsi carico dei loro valori. Se lo facesse, per altro, penso che i grillini smetterebbero di essere cosi' critici, visto che la loro critica si basa fondamentalmente sull'incapacita' morale del PD di assumersi proprio quei valori, secondo me squisitamente di sinistra.

    Se il PD non e' in grado di farsi carico dei valori dei grillini, vuol dire che esiste una alternativa al PD di sinistra. Allora il PD deve ammettere che non puo' essere l'unico partito della sinistra, e quindi, se e' democratico, deve rinunciare al bipartitismo. Deve rinunciare agli sbarramenti, deve rinunciare all'Iocorrodasolo e accettare, se vuole governare, alleanze con gli altri eventuali partiti di sinistra, grillini compresi (ammesso che vogliano fare un partito vero e proprio votabile alle politiche).

    Ora, io spero che il mio difficile (difficile perche' e' espresso male e me ne rendo conto) discorso possa entrare interamente nella tua testa. E se cio' avviene, capirai il motivo per cui Grillo non doveva essere escluso dalla corsa alla Segreteria del partito.

    A me grillo non piace, lo ripeto per l'ennesima volta. Ma i grillini mi piacciono eccome, perche' dicono sostanzialmente le stesse cose che direi io. Il compito del popolo urlante e' di fare domande. Il compito dei partiti e' dare risposte. Per questo Grillo non puo' essere, secondo me il leader di un partito, perche' non e' in grado di dare risposte. Ma io vorrei che il PD, te compreso, si rendesse conto che le domande dei grillini sono non solo sacrosante, ma anche fondamentali per un partito di sinistra.

    Voi del PD, date risposte a quelle domande, o almeno fatevele vostre, e allora si' che diro' che non e' giusto che Grillo si candidi.

    Se permetti, parafraso quel che dici tu: il resto sono tutte cazzate belle e buone.

  32. Giorgio, secondo me dovresti finirla di pensare che tutti quelli che non la pensano come te siano segretamente alleati per criticare le tue parole.

    E' ridicolo!

  33. Ah, visto che mi citi Obama e McCain, io ti rispondo dicendoti che anche Al Gore (che adoro) ha corso per le presidenziali americane, ma quando le ha perse si e' levato dalle palle, perche', con un ragionamento limpido e cristallino ha considerato che perdere la prima volta non e' una buona base da cui partire per sperare di vincere la seconda.

    Io credo che nel popolo del PD ed in generale della sinistra, ma anche nel popolo dei grillini ci sia la consapevolezza o almeno il dubbio che Bersani o Franceschini non hanno i numeri per vincere, perche' si sono dimostrati piu' volte fallimentari in passato.

    Ora, magari uno di loro vincera', perche' anche dall'altra parte ragionano nello stesso modo. Ma se gli altri sono cazzoni, non e' che la nostra cazzonaggine e' giustificata ne'!

    Infine una cosa. La maggior parte delle critiche che mi arroghi sono attribuibili ad altri commentatori di questo sito, non a me. Ora, se proprio proprio mi devi dare del cretino o del berlusconiano, fallo su argomenti attribuibili a me, cazzo.

  34. Mah sei proprio sicuro?
    bruno

  35. :-) se son proprio sicuro su che cosa, in particolare?

  36. é vero sono stato un po' troppo generico e frettoloso. Intendevo riferirmi alla presunta incapacità di Beppe Grillo di dare risposte. Non è poi così isolato sul piano delle competenze tecniche, di quelle necessarie a produrre indicazioni rispetto ai problemi di una società civile. Almeno così pare a me. Del resto in questi ultimi quindici anni non è che la cosiddetta sinistra abbia fatto granché. La ringrazio per la precisazione

  37. Boh, Bruno.
    di sicuro c'e' solo la morte.
    No, io mi riferivo solo ad una opinione mia. Personalmente non credo che Beppe Grillo potrebbe mai essere un buon Primo Ministro, perche' non credo che abbia le capacita' di trovare delle risposte politiche e pratiche politicamente realizzabili per affrontare i problemi della Nazione.

    Pero' e' una mia opinione, sarebbe bello confrontarla con le opinioni degli italiani attraverso una sua candidatura alle politiche.

    Sono d'accordo con te. Da quindici anni a questa parte l'unico governo di sinistra o di destra che mi sia piaciuto un po' e' quello di Prodi. Nessun altro ha mai sfornato, sempre a mio modesto parere con beneficio di inventario, un candidato premier migliore di quanto mi aspetterei che possa essere Grillo.

    E, dato che come ripeto Grillo non lo trovo all'altezza, si deduce la mia considerazione degli altri.

  38. Gent.le Sig.ra Debora Serracchiani, vediamo di fare un po’ di chiarezza. Su cosa? Sulla questione democratica. La democrazia è misurabile? Credo di sì.
    Qualche idea l’aveva buttata lì un certo Alexis de Tocqueville soprattutto quando parlava di rapporti fra ‘sistema politico’ e ‘costumi dei cittadini’. Non vanno presi per il culo. Lui non si esprimeva così ma credo che il significato di “…la verità che noi neghiamo a chi ci affida la propria vita è la vita che neghiamo al nostro popolo”
    Si potrebbe anche partire da Hans Kelsen quello che ha scritto tutte quelle cose su diritto e democrazia. Quello che sosteneva che “…la scienza politica non può permettersi di riconoscere un valore sociale a discredito di un altro, può solo accertare che nella realtà sono riconosciuti valori sociali diversi e contraddittori (…) sta alla persone far uso della logica e non del potere”
    Si può misurare la democrazia di un partito? Eccome. Saltiamo le citazioni e veniamo a quel che si vede.

    Questione Serracchiani:
    1) lei dice: non sono pronta, si può servire la causa in tanti modi (ah, sì, anche andando al mare). Comunque prendiamo per buona la sua scelta;
    2) qualcuno sostiene che le sia stato intimato di non allargarsi troppo: va bene il Friuli?
    3) Escluderei la lettura: è come tutti quelli che arrivano lì. Dai, almeno il beneficio del dubbio;
    4) Supponiamo che sia come detto al punto (1. Beh, Serracchiani la carica è nominale, ma non è che ci andava da sola a governare un partito. Avrebbe dovuto fare tutto lei? Anche le pulizie? Persino il Conte Max, come qualcuno lo chiama, nel momento del suo massimo splendore aveva una squadra;
    5) Supponiamo che sia come detto al punto (2. In questo caso la democrazia di quel partito è una bufala. Dio, non è che bisognava aspettare questo episodio per capirlo. Lei ricorda come è stato buttato fuori dal Pci uno dei suoi fondatori: un certo Amadeo Bordiga? Quell’ingegnere napoletano che fondò con Gramsci nel ’21 quella roba che a noi è arrivata sotto forma di D’Alema, Fassino, Violante, ecc

    Questione Grillo:
    1) sorvoliamo sulla questione metodologica ‘non può proprio iscriversi’. Un po’ di pudore;
    2) lasciamo perdere anche la questione sentimentale: “bisogna voler bene al partito”. Sono parole sue. E qui purtroppo mi devo ripetere: a chi si dovrebbe volere bene? A D’Alema, a Veltroni, a Fassino, a Violante, alla distintissima Finocchiaro, a Latorre, a Follini, a Carra, ecc.? A queste persone immagino, a meno che lei con partito intenda gli edifici delle sedi, i muri, le scrivanie, i telefoni e i computer. Che so, gli sciacquoni?
    3) Grillo non ha i numeri né per fare il primo ministro, né un ministro qualsiasi? Lo sostengono anche i Debo-Boys. Dia un’occhiata al suo blog, visto che lo ha attivato. Lì ci troverà di tutto, in gran quantità quel che una volta, quando ero giovane io, si diceva eufemisticamente ‘seghe-mentali’. Anche qui mi viene spontanea la domanda: a che servono i ministri, i segretari e i sottosegretari; le commissioni, ecc? Immagino che nemmeno Umberto Eco sappia tutto di tutto. Venisse eletto lui Presidente del consiglio credo che nominerebbe qualcuno agli Interni, un altro alla Difesa, troverebbe chi dovrebbe occuparsi di Sanità e così via;
    4) Grillo non lo avete voluto perché non siete aquile ma due conti li sapete fare

    Ad maiora, Serracchiani

    p.s. Non ricordo più chi ma qualcuno mi diceva di “non capire con chi ce l’avevo”. Non c’è bisogno di avercela con nessuno per dire la propria. A questo servono i blog. Credo. Sempre che si abbia qualcosa da dire

  39. greföiet/giorgio scrive:

    Oggi sono stato nel mio Comune e ho ritirato uno “stato di famiglia”, il mio. Strano? Secondo Dario sì, la mia non è una famiglia… il sodalizio che vede me e la mia compagna assieme ai miei due ragazzi uniti da oltre 25 anni, per il mio Comune lo è… può essere che per il mio Partito non lo sia?
    Credo che il PD abbia bisogno di esprimere altri contenuti e persone. Mi dispiace debora, dovresti distinguerti da questa posizione.

  40. Che minchia ho detto io della tua famiglia?

  41. greföiet/giorgio scrive:

    ;-) )

    scusa c'è un “qui pro quo” come direbbe Totò… il mio Dario era Franceschini…

  42. Ah… usti! scusa!!! perdona la mia mania di protagonismo eheheh! ;-)

  43. 360modena scrive:

    Mi spiace ma con Franceschini no. La sinistra deve essere laica e lui non mi pare lo sia.
    Spero in un futuro di poterti appoggiare direttamente.

  44. Non credo. Oltretutto io l'ho sentito parlare qualche sera fa a Fiesole, ospite ad una fesa PD.
    Platea, età media sarà stata 65 anni, poche persone. I giovani tutti nella zona bar e giochi (questo dovrebe far riflettere), ma soprattutto alcuni contenuti dei suoi discorsi, veramente deboli e generalisti. E alla domanda sulla candidatura di Grillo ha risposto con la solita zolfa che Grillo è “antipolitica” e deve stare fuori. Questa cosa dell'antipolitica di Grillo li schiaccierà e li sta schiacciando, perchè a questo punto migliaia di persone ne hanno riconosciuto la credibilità e sembra sempre che l vogliano tenere fuori perchè hanno paura….purtroppo si stanno rovinando da soli.

  45. Gent.le Sig.ra Debora Serracchiani, davvero? Mi hanno detto che ha fatto le pagelline come la Maestrina dalla Penna Rossa di ‘Cuore’. Che cosa delicata. De Amicis. Beh, il periodo è quello: l’italianità di dio-patria-famiglia, il famoso trittico che annulli le diversità di censo e di cultura. Pieno tonto-romanticismo, dico tonto perché ce ne fu uno anche geniale.
    E ha dato 6 a Massimino D’Alema (il Massimino è di Benigni, se non ricordo male). Sei però è poco. Ha visto bene le scarpette, il taglio dei capelli, la riga perfetta dei calzoni? Almeno un sette per la forma, che ancora non si è fatta stile, ma anche lei sa che la forma non è altro che la sostanza che viene a galla.

    E che viene a galla osservando il Conte?
    1) che non distingue un puttaniere da un libertino, come fanno molti per la verità.
    Allora: puttaniere (Berlusconi, Mora, D’Annunzio); libertino (Bataille, Klossowski, Blanchot). La differenza? Nel primo caso il piacere è cercato e compiuto in nome del potere, nel secondo è fine a se stesso.
    2) che non distingue il linguaggio del puttaniere da quello del libertino.
    Allora: linguaggio puttaniere: “…se non fossi sposato la sposerei subito…ora sono in-su-pe-ra-bi-le…”. Linguaggio libertino: “Il mondo che vi pare di catene/tutto è intessuto d’armonie profonde”
    3) che non distingue un quaquaraqua (Schifani, Gianfranco Fini, Napolitano) da un uomo (Di Pietro, Massimo Fini, Totò,). La differenza: va da sé, sta ‘Nel giorno della civetta’. Anche Napolitano? Eh, sì, anche il supremo garante. Come diceva Montaigne: “Noi dobbiamo in egual misura a tutti i re soggezione e obbedienza, in quanto spettano al loro ufficio, ma la stima, non diversamente dall’affetto la dobbiamo soltanto alla loro virtù”
    Potrei continuare sulle cose che non distingue, ma che palle la cultura!

    Ancora una volta, Ad maiora, Serracchiani
    bruno navoni

  46. claudioidvperora scrive:

    Eppure cara la mia Serracchiani il nodo teodem nel PD tornerà ciclicamente al pettine finché non verrà risolto, non c’è proprio nulla di nuovo nella posizione sua e di Franceschini in merito.
    L’ho sentita stamattina su RAI 3, di sintesi parla lei, ma sa benissimo che di sintesi con chi è agli ordini del Papa non si può parlare.
    Come fa a trovare una sintesi con un soggetto che ritiene l’omosessualità una degenerazione che porta alla pedofilia ? come troverà una sintesi quando si dovrà mettere a parlare di fine vita, con gente che è portatrice di verità assolute.
    Ben vengano i cattolici nel PD, in particolari alcuni valori cattolici come la solidarietà, l’accoglienza, la compassione, la vicinanza agli ultimi ed agli emarginati, siano essi i precari, le donne, gli immigrati, i poveri, altra cosa sono quelle “regole” che servono ad esercitare un primato della Chiesa sulla politica, questioni ideologiche, come è stato per procreazione assistita, gay, fine vita, unioni civili, che ci rendono di fatto l’unico Paese teocratico d’Europa, su queste questioni ideologiche chi è nella compagine teodem non può arrivare a compromessi e quindi l’unica sintesi possibile consiste nell’arretramento della posizione laica (che la stessa Binetti ama definire “laicista”). Non mi pare che lei stessa disse cose tanto diverse in quel discorso che la rese celebre.

  47. Totonno58 scrive:

    Buongiorno, mi collego da un mini pc in spiaggia per salutarvi e per dirvi che c'è un'aria che non mi piace, mentre vedo Berl.in bilico(un altro affondo dell'Osservatore Romano e può saltare tutto) ed il PD come si prepara?Le pagelline, quello è troppo laico, quell'altro troppo cattolico, mai più centro sinistra con o senza trattino, bipolarismo o bipartitismo e cazzate di questo genere!!!???Ma volete tacere per un po', cervelloni di questo benedetto partito e lavorare in umiltà in vista del Congresso, piantandola con questo TUTTI CONTRO TUTTI?!?

  48. Pasquale scrive:

    Evidentemente Alessandra Guerra era un'attrice che recitava bene la sua parte come leghista e che adesso prova a fare la democratica. Esattamente come quasi tutti i politici che sanno ben recitare una parte sia da leghisti, da socialisti o che altro. Purtroppo la parte da democratici in questo momento non è ben chiara e qualsiasi cosa va bene tanto non lo sa nessuno come sia la parte del democratico all'italiana. E così si vedono un po' tutti da Bersani (che in realtà è ancora un comunista) a Franceschini (che è ancora democristiano) a Di Pietro che non è altro che un arrivista impegnato a fare il proprio interesse (sia di potere che economico) e anche Beppe Grillo (che vuol sfruttare la sua abilità di comico, e attore, per guadagnare ancora di più di quello che ha già guadagnato alle spalle della stupidità della gente).
    Aprite gli occhi, gente, e prima di farvi incantare da tante belle parole guardate chi sono i vostri beniamini, cosa sono riusciti a fare nella vita, chi hanno intorno, chi li appoggia, che interessi perseguono. Vedrete purtroppo che tra i politici che ne sono ben pochi, se non nessuno, di cui fidarsi.

  49. siamo in una situazione sospesa ma molto pericolosa.Spero che il PD “urli” di come stanno andando le cose.Personalmente, mantengo la parola data intempi migliori,ma l’ultima della Camera mi ha messo ko. Per fortuna resiste,nonostante tutto,la voglia di ribellarmi.E’ mai possibile che Fini abbia la capacità di camuffarsi da uomo di sinistra? E noi?
    Rosanna Rossi

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