Vent’anni fa la caduta del Muro di Berlino.
Vent’anni fa la caduta del Muro di Berlino
Facile la retorica, in un’occasione come questa. Ancor più facile sorridere sopra la retorica, magari con aria di superiorità. Invece, dobbiamo sforzarci di non dare tutto per scontato, neanche la caduta di quel Muro a partire dalla quale è iniziata una storia diversa per l’Europa. Una generazione ormai è diventata adulta senza conoscere l’Europa incisa da quella ferita. Da quell’episodio credo possiamo imparare che anche i grandi eventi sono nelle nostre mani e dipendono dalle nostre scelte e dalle nostre azioni. Anche non tornare indietro dipende da noi.
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A quando lo smantellamento degli edifici abbandonati e fatiscenti dei valichi di frontiera dell'FVG? Esiste un'altra città della UE nelle condizioni di Gorizia?
Perchè, oltre che a non tornare indietro, si potrebbe anche pensare ad andare avanti…
Caro Franco,
credo che si debba intervenire per riqualificare quei luoghi dal punto di vista estetico o riguadagnarli come luoghi di memoria.
Io sono stato a Berlino un paio di anni fa ed ho trovato la città impressionante per i segni che la storia del diciannovesimo secolo ha lasciato su di essa, anche se oggi ne restano pochi. La caduta del muro insegna sostanzialmente che i muri non devono essere costruiti, una volta fatti non è facile tirarli giù, andate a chiedere ai tedeschi orientali quanta frustrazione e quanto dolore ha causato quella situazione.
La società giusta, equa, tollerante dove è bello vivere ce la dobbiamo costruire giorno per giorno, come delle formiche. L'odio fa in fretta ad esplodere ed a cancellare tutto, poi per recuperare ci vanno generazioni.
http://www.youtube.com/watch?v=e1hq9EKtLVE&fe...
Non sarai mica stata te babbara a fallo cadere??????????????? Sei tutta te!!!!!!!!!!!!!!
una provocazione sul MURO: certo tutti i muri sono da abbattere, dunque anche quel muro andava abbattuto.
Però……. però è vero che il "sistema capitalista" aveva un antagonista nel "sistema socialista". Quest'ultimo si è poi rivelato in pratica un "sistema fallimentare", ma aveva un grande pregio: il solo fatto di esistere come alternativa ha tenuto a freno i "falchi" del sistema capitalista, i fautori del LIBERO MERCATO SENZA REGOLE, costringendoli a concessioni e mediazioni in Occidente.
Caduto il MURO e con esso il "sistema socialista", ecco che nulla più ha ostacolato il CAPITALISMO dal mostrare il suo vero volto avido e rapace. In Europa, le concessioni sui diritti, sul lavoro, sul welfare sono via via state smantellate da Maastricht fino ai giorni nostri e, purtroppo, continuano senza seri ostacoli.
La caduta del MURO e del "socialismo reale" era sacrosanta, ma doveva essere SOSTITUITA con una proposta di società ALTERNATIVA al capitalismo.
Questo non è accaduto e ha permesso il DISASTRO ECONOMICO e AMBIENTALE odierno, causato dalle teorie LIBERISTE e CAPITALISTE oramai senza freni ed ostacoli.
Non mi pare perciò che ci sia molto da FESTEGGIARE…………………………………….
E'con la coerenza che si va di pari passo e non con la separazione,perche'molto spesso una delle due meta'sta molto peggio dell'altra.I muri non creano un nuovo mondo,ma un mondo vecchio, arretrato che non va di pari passo con la realta'che ci circonda.