Minareti.

Concordo con quanti hanno espresso preoccupazione per l’esito del referendum sui minareti in Svizzera, dal Consiglio d’Europa all’Onu al Vaticano. Quando le legislazioni europee cominciano a proibire anziché a garantire spazi di libertà alle religioni, siamo di fronte a un sintomo per nulla tranquillizzante. Premesso che l’irrigidimento delle contrapposizioni non può essere nello spirito delle religioni, né cristiana né mussulmana, penso che la questione dei minareti, che in Italia non mi sembra esista, richieda soprattutto buon senso.
Quanto alla richiesta del viceministro Castelli di inserire la croce sul tricolore, questa è ancora più preoccupante perché, una volta di più, un membro leghista del Governo rende esplicito il suo disinteresse nei confronti della Costituzione e della storia che vi è dietro. Temo che, guardando solo a un immediato tornaconto elettorale, la Lega non si renda conto di star giocando col fuoco e che, una volta aizzati, certi istinti sono poi difficili da placare. Strumentalizzare politicamente la religione è il modo peggiore di esprimere un’appartenenza, e mi chiedo quanto abbia a che fare con la fede.
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bruxelles
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