Baltico-Adriatico.
Non c’è solo il Corridoio 5. Il collegamento Baltico-Adriatico è altrettanto importante e, tra l’altro, arriverà in tempi più rapidi.
Per questo motivo ho siglato un protocollo di cooperazione e coordinamento con Joerg Leichtfried, europarlamentare austriaco socialista, con l’obiettivo di suscitare l’attenzione su questa questione sensibile e l’impegno che tutte le misure saranno prese in considerazione per sostenere un’implementazione di successo del progetto.
Il Corridoio Baltico-Adriatico attraverserà Polonia, Repubblica ceca, Slovacchia, Austria e Italia. Sarà un tracciato rilevantissimo essenziale per il Friuli Venezia Giulia e il Nordest visto che passerà per Trieste, Udine e Venezia, collegando il porto del capoluogo regionale verso il Nord dell’Europa, tappa essenziale per non essere emarginati dai mercati.
Il protocollo che ho firmato con Leichtfried è l’anticamera della costituzione di un gruppo di lavoro tecnico che tenterà di coinvolgere i parlamentari dei vari Paesi attraversati dal tracciato.
Nel testo del protocollo è presente un invito a tutti i deputati e gli esperti ad aderire e a dare un contributo di conoscenze e idee. La cooperazione e lo scambio di informazioni serviranno a enfatizzare l’importanza del Corridoio.
Sono convinta che si debba ragionare su un’iniziativa trasversale alla politica per superare tutti assieme la questione dei rapporti transfrontalieri.
Il collegamento Baltico-Adriatico dovrebbe collegare il nord Italia come estensione dell’esistente progetto prioritario europeo numero 23, da Gdansk via Vienna e Venezia fino a Bologna, saldandosi con il Corridoio 5 proprio a Trieste. In prospettiva dovrebbe risultare un’opera chiave per il rilancio dei traffici tra i porti del Baltico e quelli dell’Adriatico, con merci che arrivano dalla Cina attraverso il canale di Suez e che, sbarcate a Trieste o Venezia, proseguono il loro viaggio per ferrovia verso il cuore dell’Europa.
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Domanda siamo sicuri che questo corridoio 5 sia così vantaggioso per la nostra economia??
secondo me quest'opera avvantaggia Polonia, Repubblica ceca e Slovacchia dando libero sfogo hai loro mercati e alla loro manodopera a basso costo….!!
Non è che questo corridoio 5 viene spinto dall'impreditoria italiana proprio per facilitare il dislocamento della produzione italiana all'estero????
non si poteva passare per Austria e Germania?? non costava meno?? la strada e più corta….!!!
Caro Ale,
mi piacerebbe poter rispodere meglio alle tue domande.
potresti inviarmi una mail a debora.serracchiani@europarl.europa.eu con i tuoi dubbi-critiche, avrò piacere di risponderti.
un abbraccio,
Debora
ok anche se mi piacerebbe che aprissi un post dove rispondi alla mie domande in modo che anche le altre persone del blog sappiano cosa comporta questa grande opera….!!! "Specialmente per noi Friulani"
MA STA' ARIVANDO IL MALTEMPO DA EST……… COOPRITIIII!!! CHE BRENDI IL RAPPREDDORE PURO TU…
comunque noi quì in puglia inaugureremo il corridio 8..(balcani,carpazi,pianura del golan quindi a piacere o si prosegue per packistan quindi mongolia,oppure si scende per sumatra,vietnam india. …questa notizia l'ho tintaaaoo da :
WWW NICHI VENDOLA;..ISS
con ossiequianza incruenta
Claudio
il problema è sempre lo stesso: i politici che noi votiamo non possono decidere NULLA sulle questioni legate all'ECONOMIA. Si limitano ad applicare decisioni prese ALTROVE.
Decisioni prese da personaggi che NESSUNO ha votato. A casa mia si chiama DITTATURA.
Costoro non hanno a cuore il benessere del popolo, ma solamente i loro INTERESSI ECONOMICI.
MERCATO & PROFITTO sono le loro parole "magiche".
Ambiente, salute, giustizia, equità, solidarietà sono parole SCONOSCIUTE a costoro.
Guardate cosa sta succedendo in valsusa con la TAV, un'opera assolutamente INUTILE, anzi DANNOSA.
Eppure là vanno a braccetto PD e PDL per imporre, anche con la forza, quest'opera inutile che è stata decisa dai POTENTATI ECONOMICI, con l'unico obiettivo del PROFITTO.
Questi personaggi hanno scambiato il PROGRESSO con il PROFITTO.
Raccontano un sacco di balle per convincere l'opinione pubblica della bontà delle loro decisioni.
Se ci riescono tanto meglio per tutti, altrimenti ricorrono a poliziotti & manganelli.
Solo se elimineremo questa DITTATURA dell'ECONOMIA i nostri politici saranno LIBERI di prendere decisioni per il BENESSERE di tutti noi, e non per il PROFITTO dei soliti noti.
Recentemente nella mia bellissima città di TRIESTE, ho assistito ad un interessante dibattito sul futuro dell' ECONOMIA italiana e mondiale; uno dei 2 relatori era il noto prof. univ. Claudio MAGRIS grande giornalista e quotato scrittore contemporaneo, ebbene pur NON essendo un economista ha spiegato con estrema chiarezza a tutti NOI qual' è la causa principale della crisi globale attuale !!! L' ECONOMIA E LA FINANZA DOVREBBERO ESSERE STRUMENTI A SERVIZIO DELL' UMANITA', INVECE OGGI E' ESATTAMENTE IL CONTRARIO PERCHE' E' L' UMANITA' AD ESSERE A SERVIZIO DELL' ECONOMIA E DELLA FINANZA !!! Per DEBORA, le infrastrutture sono sicuramente necessarie in un paese industriale moderno, solo bisogna individuare quali possono essere quelle fattibili assieme ai loro COSTI e BENEFICI; la TAV è l' opinione di molti cittadini NON lo è affatto, ammodernare e sviluppare di più le linee ferroviarie e quelle fluviali/marittime esistenti invece SI' è molto UTILE ed anche economicamente vantaggioso !!!
ben fatto! in ogni caso, sarebbe interessante che l'amministrazione Comunale di Udine, anche in rappresentanza degli interessi del Friuli affrontasse l'argomento considerato che, il progetto ad alta capacità del Corridoio Baldico-Adriatico, solleciterà la riorganizzazione dell'asse ferroviario nord-sud (circonvallazione ferroviaria di Udine, raddoppio della Udine-Cervignano, tratta Udine-Treviso) e trascina la ri-collocazione del territorio friulano all'intero del nuovo sistema delle relazioni; è poco comprensibile lo scarso interesse della Giunta regionale dimostra sull'argomento e nel confronto con Governo e Rfi sui modi di co-finanziare e progettare la rete; e il gruppo regionale?
Finalmente una "politica" con le palle ed informata!
Ciao e saluti!
Adriano Viola