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Baltico-Adriatico.

19 comments

Non c’è solo il Corridoio 5. Il collegamento Baltico-Adriatico è altrettanto importante e, tra l’altro, arriverà in tempi più rapidi.
Per questo motivo ho siglato un protocollo di cooperazione e coordinamento con Joerg Leichtfried, europarlamentare austriaco socialista, con l’obiettivo di suscitare l’attenzione su questa questione sensibile e l’impegno che tutte le misure saranno prese in considerazione per sostenere un’implementazione di successo del progetto.
Il Corridoio Baltico-Adriatico attraverserà Polonia, Repubblica ceca, Slovacchia, Austria e Italia. Sarà un tracciato rilevantissimo essenziale per il Friuli Venezia Giulia e il Nordest visto che passerà per Trieste, Udine e Venezia, collegando il porto del capoluogo regionale verso il Nord dell’Europa, tappa essenziale per non essere emarginati dai mercati.
Il protocollo che ho firmato con Leichtfried è l’anticamera della costituzione di un gruppo di lavoro tecnico che tenterà di coinvolgere i parlamentari dei vari Paesi attraversati dal tracciato.
Nel testo del protocollo è presente un invito a tutti i deputati e gli esperti ad aderire e a dare un contributo di conoscenze e idee. La cooperazione e lo scambio di informazioni serviranno a enfatizzare l’importanza del Corridoio.
Sono convinta che si debba ragionare su un’iniziativa trasversale alla politica per superare tutti assieme la questione dei rapporti transfrontalieri.
Il collegamento Baltico-Adriatico dovrebbe collegare il nord Italia come estensione dell’esistente progetto prioritario europeo numero 23, da Gdansk via Vienna e Venezia fino a Bologna, saldandosi con il Corridoio 5 proprio a Trieste. In prospettiva dovrebbe risultare un’opera chiave per il rilancio dei traffici tra i porti del Baltico e quelli dell’Adriatico, con merci che arrivano dalla Cina attraverso il canale di Suez e che, sbarcate a Trieste o Venezia, proseguono il loro viaggio per ferrovia verso il cuore dell’Europa.

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  1. Domanda siamo sicuri che questo corridoio 5 sia così vantaggioso per la nostra economia??
    secondo me quest'opera avvantaggia Polonia, Repubblica ceca e Slovacchia dando libero sfogo hai loro mercati e alla loro manodopera a basso costo….!!
    Non è che questo corridoio 5 viene spinto dall'impreditoria italiana proprio per facilitare il dislocamento della produzione italiana all'estero????
    non si poteva passare per Austria e Germania?? non costava meno?? la strada e più corta….!!!

  2. MA STA' ARIVANDO IL MALTEMPO DA EST……… COOPRITIIII!!! CHE BRENDI IL RAPPREDDORE PURO TU…
    comunque noi quì in puglia inaugureremo il corridio 8..(balcani,carpazi,pianura del golan quindi a piacere o si prosegue per packistan quindi mongolia,oppure si scende per sumatra,vietnam india. …questa notizia l'ho tintaaaoo da :
    WWW NICHI VENDOLA;..ISS
    con ossiequianza incruenta
    Claudio

  3. peter58 scrive:

    il problema è sempre lo stesso: i politici che noi votiamo non possono decidere NULLA sulle questioni legate all'ECONOMIA. Si limitano ad applicare decisioni prese ALTROVE.
    Decisioni prese da personaggi che NESSUNO ha votato. A casa mia si chiama DITTATURA.

    Costoro non hanno a cuore il benessere del popolo, ma solamente i loro INTERESSI ECONOMICI.
    MERCATO & PROFITTO sono le loro parole "magiche".
    Ambiente, salute, giustizia, equità, solidarietà sono parole SCONOSCIUTE a costoro.

    Guardate cosa sta succedendo in valsusa con la TAV, un'opera assolutamente INUTILE, anzi DANNOSA.
    Eppure là vanno a braccetto PD e PDL per imporre, anche con la forza, quest'opera inutile che è stata decisa dai POTENTATI ECONOMICI, con l'unico obiettivo del PROFITTO.

    Questi personaggi hanno scambiato il PROGRESSO con il PROFITTO.
    Raccontano un sacco di balle per convincere l'opinione pubblica della bontà delle loro decisioni.
    Se ci riescono tanto meglio per tutti, altrimenti ricorrono a poliziotti & manganelli.

    Solo se elimineremo questa DITTATURA dell'ECONOMIA i nostri politici saranno LIBERI di prendere decisioni per il BENESSERE di tutti noi, e non per il PROFITTO dei soliti noti.

  4. Recentemente nella mia bellissima città di TRIESTE, ho assistito ad un interessante dibattito sul futuro dell' ECONOMIA italiana e mondiale; uno dei 2 relatori era il noto prof. univ. Claudio MAGRIS grande giornalista e quotato scrittore contemporaneo, ebbene pur NON essendo un economista ha spiegato con estrema chiarezza a tutti NOI qual' è la causa principale della crisi globale attuale !!! L' ECONOMIA E LA FINANZA DOVREBBERO ESSERE STRUMENTI A SERVIZIO DELL' UMANITA', INVECE OGGI E' ESATTAMENTE IL CONTRARIO PERCHE' E' L' UMANITA' AD ESSERE A SERVIZIO DELL' ECONOMIA E DELLA FINANZA !!! Per DEBORA, le infrastrutture sono sicuramente necessarie in un paese industriale moderno, solo bisogna individuare quali possono essere quelle fattibili assieme ai loro COSTI e BENEFICI; la TAV è l' opinione di molti cittadini NON lo è affatto, ammodernare e sviluppare di più le linee ferroviarie e quelle fluviali/marittime esistenti invece SI' è molto UTILE ed anche economicamente vantaggioso !!!

  5. ben fatto! in ogni caso, sarebbe interessante che l'amministrazione Comunale di Udine, anche in rappresentanza degli interessi del Friuli affrontasse l'argomento considerato che, il progetto ad alta capacità del Corridoio Baldico-Adriatico, solleciterà la riorganizzazione dell'asse ferroviario nord-sud (circonvallazione ferroviaria di Udine, raddoppio della Udine-Cervignano, tratta Udine-Treviso) e trascina la ri-collocazione del territorio friulano all'intero del nuovo sistema delle relazioni; è poco comprensibile lo scarso interesse della Giunta regionale dimostra sull'argomento e nel confronto con Governo e Rfi sui modi di co-finanziare e progettare la rete; e il gruppo regionale?

  6. Adriano Viola scrive:

    Finalmente una "politica" con le palle ed informata!
    Ciao e saluti!

    Adriano Viola

  7. PARTE 1
    Leggo oggi 18 aprile 2010 del fatto che il corridoio Baltico-Adriatico ha subito una "deviazione" nelle discussioni a Bruxelles piegando in territorio sloveno.
    Non sapevo della forte concorrenza della Slovenia a desiderare che questo corridoio si svolgesse sul suo territorio invece che lungo il percorso perorato fin dal 2006 da Italia, Austria, Ceckia, Slovacchia e Polonia. Chissà come andrà a finire.

  8. PARTE 2
    Una considerazione sul Baltic Adriatic Axis, il tracciato Vienna-Tarvisio è già stato progettato e per 130 km (Koralmbahn) è già in avanzata costruzione e quest'ultima sezione dovrebbe essere aperta per il 2020, il tracciato Tarvisio-Udine esiste già, pertanto se si volesse attrarre traffico dal Baltico all'Adriatico fin da subito (intendendo a favore sia dei porti italiani che di quello di Koper) converrebbe a tutti, anche alla Slovenia, premere per il tracciato che verrà realizzato prima, pertanto quello Vienna-Tarvisio-Venezia/Trieste perchè il percorso attraverso la Slovenia sarebbe più oneroso per via della morfologia e si completerebbe solo molto più tardi.
    In bocca al lupo per la partita del corridoio Baltico Adriatico, maggio e giugno saranno mesi importanti, in FVG ma anche in Veneto ed in Emilia ci giochiamo tanto

  9. Giulio scrive:

    Io, dopo aver visto lo speciale tv su La7(http://www.youtube.com/watch?v=EcL8cDIaNsg ) del 16 aprile ho capito queste sono opere ingrassa-mafiosi.
    1) Primo: il trasporto pubbico locale che allo stato attuale non è nemmeno paragonabile a quello del resto d'Europa. Negli ultimi decenni in regione, sono state chiuse o non completate ferrovie con notevole spreco di denaro pubblico. Queste potevano e dovevano essere terminate o tenute aperte.
    2) Secondo: le opere ferroviarie se servono in Italia servono nel mezzogiorno. Così si creano posti di lavoro al sud dove servono e si evitano infiltrazioni della mafia delle costruzioni al nord dove le infrastrutture esistono già.
    3) Quando si stabilisce una priorità per un'opera pubblica questa va sottoposta a referendum tra tutte le comunità che interessa. E il volere delle persone va rispettato, qualunque esso sia.

    Buona prossima batosta elettorale cari democratici.

  10. Fabio castellucci scrive:

    Fantastico…
    Ci accaloriamo per un’opera che servirà SOLO a far transitare merci prodotte FUORI dall’italia e destinate al consumo FUORI dall’italia…

    Cioè saremo:
    - SENZA LAVORO (nulla prodotto in italia)
    - TROPPO POVERI PER POTER COMPRARE QUALCOSA

    Più MINCHIONI di così…
    Ma QUANDO vi sveglerete?
    E quando smetterete di ascoltare persone ingenue (spero!!!) e poco preparate come la Serracchiani??

  11. On. serracchiani allora si rende conto che quello che ha scritto è una totale stupidaggine è un suicidio per la nostra economia??? andiamo su, si svegli non dorma come Napolitano la regione friuli lavora moltissimo con Austria e Germania che interessi abbiamo con LA Republica Ceca, Slovacchia e Polonia???
    DITELO CHE VOLETE AIUTARE L'IMPRENDITORIA FRIULANA E ITALIANA A DISLOCARE LE LORO AZIENDE ALL'ESTERO.

    SI VERGOGNI…!!!

  12. Ecco a cosa servirà il corridoio 5 a spostare le merci provenienti dalla Cina…!!

    La Fini compressori emigra in Cina. Un luogo ideale dove il costo del lavoro è più basso e gli utili aumentano. Ormai è una fuga, un rompete le righe delle aziende italiane. Lo Stato è assente. Qualche volta addirittura incentiva l'esodo. Diventeremo un popolo di consumatori senza reddito. Vivremo d'aria e d'amore. La Fini compressori ha licenziato 76 lavoratori e presto ne licenzierà altri 32, l'incontro di ieri tra Fini, la Provincia di Bologna e i sindacati è stato negativo. Il signor Fini ha detto che non tornerà indietro. Presto arriveranno le altre 32 lettere di licenziamento e anche per i 100 lavoratori rimasti le prospettive non sono buone. http://www.youtube.com/watch?v=lbJgByyYDl0

    [youtube lbJgByyYDl0http://www.youtube.com/watch?v=lbJgByyYDl0 youtube]

  13. Quali sono i nuovi passi in sede di decisione europea che potrebbero modificare di nuovo il tracciato? Per garantire l'appoggio di tutti sul tracciato italiano (quello originale, già individuato nel 2006), sarebbe più semplice trovare un accordo per individuare un tracciato che garantisca il tracciato italiano originario ma anche una secondaria diramazione in Slovenia. Del resto è così anche per il Corridoio 24 Genova-Rotterdam ed anche per il Corridoio 23 Danzia-Vienna. Oppure garantire che anche il collegamento Trieste-Koper diventi una diramazione del Corridoio Baltico-Adriatico.
    Bon lavoro

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