Ha ragione.
Il presidente del Veneto Giancarlo Galan, ha detto che sarebbe “un dramma il passaggio del Veneto in mani leghiste”.
Anche se le sue ragioni sono tutte interne alle logiche di potere del centrodestra, quello che ha detto è vero. Infatti, occorre prendere atto che sarebbe la prima volta di un presidente leghista al governo, e per di più in una regione importante come il Veneto e ciò rappresenterebbe una sconfitta secca di tutti i partiti nazionali e un pericoloso squilibrio negli assetti democratici.
Queste elezioni regionali ripropongono, in particolare al Partito Democratico, il compito di interrogarsi e riprendere il contatto con un territorio economicamente e culturalmente sviluppato che non può continuare a ricevere risposte semplicistiche e sogni ingannevoli dalla Lega.
I riflettori sono stati puntati sul Lazio e sulla Puglia ma la partita vera si gioca al Nord.
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dom. 5 febbraio, dalle 11:30 alle 13:30
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