La Croazia aderisce.
Oggi a Strasburgo sono intervenuta nel dibattito sull’ingresso della Croazia nell’Unione europea.
Ho detto che l’adesione della Croazia all’Unione europea accentua il consolidamento di una identità della nuova Europa, capace di esprimere i valori comuni senza oscurare, ma anzi integrando le specificità delle sue tante anime.
La Croazia ha fatto sforzi apprezzabili nell’adeguamento ai parametri richiesti, in particolare nel contrasto al crimine organizzato attraverso nuove misure anti-mafia, ma ha bisogno di compiere ulteriori sforzi, specie nel settore giudiziario, prima che possano essere concluse le negoziazioni nel 2010.
In linea con quanto avevo sostenuto nella lettera inviata al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per il Giorno del Ricordo, ho voluto anche ribadire che altri passi avanti possono essere fatti dalle istituzioni croate per armonizzarsi con quanto previsto dal primo Protocollo della Convenzione europea dei diritti umani, firmato a Parigi nel 1952, in particolare valutando la restituzione ai legittimi proprietari dei beni nazionalizzati dalla Jugoslavia di Tito nel dopoguerra.
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L' ingresso della CROAZIA nella UE si rende necessario, come si renderà necessario l' ingresso di tutti gli altri paesi dell' Area Balcanica; è l' unico modo per pacificare quell' area da sempre politicamente instabile, ricordo che è da lì che ebbe origine la I° Guerra Mondiale !!! Il cammino dell' integrazione NON sarà ne facile ne breve, ma è anche l' unico vaccino contro il vero "cancro" del POPOLO; il NAZIONALISMO nel nome del quale, sono state compiute le più grandi atrocità ed eccidi !!! Che la PACE possa regnare per SEMPRE, in quelle martoriate TERRE !!!
Penso pure io la stessa cosa…..!!!
Certo. evviva! Che bello poter condividere l'idea di Europa unita. Parlare di apertura, di pace!
Certo non sarà facile, a proposito immagino che la Costituzione, che a quanto ne so è rimasta ferma,
man, mano entrano Paesi (come diceva Prodi) sarà poi sempre più complicato trovare il consenso unanime e d'altra parte mi parrebbe anche urgente stabilire le regole su valori condivisi per poter veramente riconoscerci come cittadini europei sotto tutti i punti di vista.
Che ne dici Debora?
no alla guerra VIVA L'Unione dei popoli in nome della democrazia..
W Debora… W Nichi Vendola W l'Italia
Mi sembra che in questa fase critica per l' UE il punto decisivo per decidere se un paese entra o no deve essere la sua situazione economica. Abbiamo gia' la bomba Grecia ed e' solo una questione di tempo quando arriveranno anche le bombe Romania e Bulgaria. Se si insiste sul tema dei beni abbandonati, caro ad una clientela gia' benissimo servita dall' On. Menia, si rischia di perdere di vista il problema fondamentale per la Croazia: i conti pubblici. Una bancarotta della Croazia, soprattutto dopo un'eventuale ingresso nell' Euro, destabilizzerebbe gravemente anche Austria e Italia, attraverso l'inevitabile crisi di Unicredit – Bank Austria, il maggior creditore croato.
Poi non e' da illudersi, che la Croazia accetterebbe restituzioni di qualsiasi genere, soprattutto con i prezzi attuali degli immobili in Istria. Ricorda che Polonia e Cechia hanno voluto mettere per iscritto al momento della loro adesione all' Unione che mai restituiranno case e terreni in Slesia ai loro legittimi proprietari. Perche' la Croazia dovrebbe comportarsi diversamente?
Purtroppo certa propaganda politica viene servita solo dalla destra italiana e mai accompagnata dai fatti . Chi si ricorda di quando Robero Menia s'incatenava a Pirano con il tricolore avvalendosi dello status di parlamentare? Ovvio che era propaganda , tant'é che i fatti tangibili sono stati l'ingresso della SLO in Europa senza battere ciglio , al contrario di quanto ha fatto l'Austria. Con la CRO le stesse lobby faranno affari sulla pelle (come sempre) degli esuli , che sarebbe bene rispettare e non infangare di diverse cose che poco sopra ho letto. L'On Roberto Menia millanta diverse cose ma egli non è ne portavoce ne altro degli esuli , ne in italia ne in croazia ne su marte. E'stato solo il primo firmatario della legge istitutiva il giorno del ricordo , legge che hanno voluto le associazioni degli esuli sul territorio nazionale con grande forza e grande volontà dopo oltre 50 anni di esilio silenzioso ma laborioso. Insistere sui beni abbandonati é doveroso e repubblicano , sicuramente é molto meno facile che fare finta di cancellare tutto sulla pelle altrui dopo che istriani fiumani e dalmati hanno pagato la pace dell'intera nazione e in cambio hanno ottenuto campi profughi , povertà , case "minime" , abbandono delle loro case e dei loro morti , uno sradicamento mai ricompensato dopo 63 anni. Allora se ancora oggi debbono pagare loro l'ingresso gratuito della Croazia che gli venga data la possibilkità dallo Stato Italiano , di uno stato forte e non delle "banane" di riacquisire dignitosamente le loro case perché non sono ne terroristi ne fascisti ma due volte cittadini italiani mentre voi lo siete una volta sola. E per referenza su chi sono i loro rappresentanti chiedete a Violante e Fassino , non sicuramente a chi si vanta di avere i loro voti a destra .
@Gusman
Qui non si tratta di foraggiare gruppi di persone nella repubblica italiana, qui si tratta diadre o no un contributo alla coesione dell Unione Europea. Questa ha fatto in passato gia' grandissimi sbagli incorporando, soprattutto nell' area Euro, Paesi che non avevano la volonta' o la possibilita' di aderire ai criteri di Maastricht. Sono io il primo a dire che tali criteri dovrebbero essere rivisti, in luce del fallimento del neoliberismo, a cui essi sono improntati, pero' "pacta sunt servanda" e bisogna attendere una – dobverosa-revisione dei paramteri suddetti, soprattuttoper quanto riguarda la ripartizione tra pubblico e privato, prima di chiudere mille occhi per attirare i voti degli Istriani. Questi si illudono che SLO o HR possano nemmeno prendere in considerazione l'ipotesi di restituzione o indennizzo: mai un Paese ex-comunista lo ha fatto!! Chi agita questa bandiera, lo fa o per ignoranza o per basso calcolo elettorale.
La storia si fa con il futuro e non con il passato. Altrimenti si dovrebbe rivendicare l'Impero, come faceva qualcuno che aveva piu'capelli che intelligenza.
@Julius
E allora mettiamoci l'anima in pace , la Croazia entrerà anche se non ha nulla da condividere se non in minimissima parte con l'Europa , ipocritamente e peraltro come consuetudine allo stesso modo la Turchia sta e deve stare fuori dalla stessa UE.
Perché? chiediamolo alle banche e agli interessi (i loro) in gioco.
Gli istriani i fiumani e i dalmati hanno molta più dignità di coloro che si arrogano il diritto di rappresentarli ai vertici della Federazione e non sono affatto "poveri illusi" come molti teorici li dipingono , non sapendo nemmeno chi sono. Di solito bisognerebbe conoscere di chi si parla , almeno una volta si faceva così…..
@Gusman
La Croazia e' Europa e, quando avra' messo a posto iconti pubblici, potra' entrare nell' EU. La Turchia non e' Europa, non ha le nostre radici culturali cristiano-giudaiche, ha un debito pubblico ed una corruzione a livelli asiatici ed un peso economico decuplo di quello della Croazia.
Da non dimenticare che nel 2012, prima data di ingresso della Turchia nell' EU, questa sarebbe il Paese piu' popoloso dell' Unione. Non sono razzista, ma ti sembra intelligente mettere i destini di tutti noi in mano a chi ha solo l'arma della prolificita' per imporsi? Milioni di turchi stanno facendo le valige per l'Europa dopo il loro ingresso? Per la Germania sarebbe una catastrofe trovarsi con 2-3 milioni di turchi in piu' , mentre abbiamo gia' 8,5 Mio di disoccupati reali (le stime del governo sono falsate)? Sela Germania chiede una moratoria, il governo sarebbe assaltato da critiche, che tenterebbero di respingerlo nell'angolo nazista, compromettendo la stabilita' del paese. No, la Turchia in nessun modo, a costo di resistenza dura (non specifico come).
@Julius
Forse é da parecchio che non vai dentro la croazia , anche sulla costa é piena di musulmani immigrati. Che dici , i cristiani li puliranno etnicamente erntro quando ? I balcani non sono europa ne lo sono mai stati . L'europa finisce dove finiva la romanità , le alpi giulie sono il confine naturale . Se anche Kosovari Macedoni Bosniaci stanno oggi in Istria mi chiedo come mai solo gli autoctoni Istriani non possano risiederci in quelle case che sono loro. Per i conti , sono solo numeri.
@Gusman
I riferimenti alla "romanita'" mi ricordano l' Impero da rivendicare e l'ora delle aquile… Quindi, secondo la tua teoria, Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, mezza Germania, Polonia, Cechia… non sono Europa! Pero' in Croazia la romanita' c'era, altrimenti per dove sarebbero passati per arrivare in Mesia (Bulgaria), Dacia (Romania), Sirmium (Serbia, patria di 10 imperatori romani)?
Comunque il tema principale e' per me quello economico. I numeri decidono tutto, non la storia o le emozioni.
@Julius
ma francamente una donna con una pistola ancora oggi possono assassinare un ufficiale , fregandosene dei numeri. Istriani Fiumani e Dalmati dopo 63 anni ci sono ancora , vedremo tra 1937 anni se saranno di nuovo e giustamente a casa loro o se ci metteranno di meno.
Una cosa é vivere secondo metodi europei e condividerne leggi e consuetudini ben differente é vivere secondo leggi e consuetudini diverse. La costa dalmata fu romana ben prima che l'istria , la culla della romanità fu prima l'adriatico che il mediterraneo, ben diverse invece furono le spinte slave già riscontrate nel Placito del Risano che tu certamente conoscerai , come ben conoscerai gli appoggi che l'Impero AustroUngarico dette alle popolazioni slave per insediarsi a ridosso di quelle italiane per opporle subdolamente e astutamente ai loro fini di dominio. Inutile dire che con la fine dell'impero Romano solo poche isole di romanità resistettero travolte dai cosiddetti barbari in continua espansione. La tua opinione non é legge , capisco tu la voglia imporre come dogma
@Gusman (1)
Scusa, ma stento a seguirti. L' Adriatico (che e' anche mediterraneo) come culla della romanita' (Roma e' sull' Adriatico??) esige molta fantasia. La storiella degli austriaci filoslavi la avevo gia' sentita, ma anche le storie, forse piu' serie, su quel luogo di villeggiatura di nome Gonars.
Mai detto, IO almeno, che voglio imporre alcunche' come dogma, non corrisponde alla mia forma mentis, mi sembrava che le tue affermazioni apodittiche sulla "romanita'" ci fossero molto piu' vicine.
@ Gusman (2)
Poi vorrei capire la storiella della donna con la pistola, sai, forse sono un po' carente di sense of humour mediterraneo. E che c'entra la donnetta con i numeri?
Se parli di minoranze a rischio estinzione, con me sfondi una porta aperta: la minoranza di lingua tedesca a Trieste e Gorizia e' stata pesantemente mobbizzata dal fascismo ed ora, con il criptofascismo imperante, si sta italianizzando, quindi scomparendo, accompagnata dalla legge regionale ignorante e fatta da ignoranti che confina arbitrariamente le minoranze germanofone a Zahre, Tischlbong e Kanaltal, senza sapere che nelle prime 2 valli non capiscono ne'parlano un accidente di tedesco. Chiunque frequenti i nostri ambienti sa che la maggioranza (numerica, non percentuale) dei germanofoni abita a TS e GO.
A parte i fuoritema, sto scrivendo su questo per far riflettere Debora sul fatto che ora si tratta solo di economia, conti e numeri, non di rinvangare storie trite e ritrite ad uso elettorale.
@ Julius
Non é che più cose butti in pentola è più la minestra é saporita.
.
Un thread sul 10 Febbraio richiede un po + di serietà e conoscenza approfondita . Ti consiglierei pertanto un Luigi Tomaz – Il confine d'italia in istria e dalmazia e anche di lasciare da parte un po di fascismo e comunismo perché con questo passo entrambi gli schieramenti attuali hanno fatto solo propaganda e nessun fatto. Quest'anno invece é da notare come la SLO abbia emesso solo un comunicato ufficale molto soft e la CRO nessuno. Strano , per due stati "sovrani" che si sentono minacciati sui loro confini dai fascisti italiani
P.S. La donna con la pistola é Maria Pasquinelli
P.S.. 2 La "storiella" degli austriaci filoslavi non l'hai letta su TOPOLINO di Ottobre , ma tu non hai mai sentito parlare di Irredentismo ?
Vorrei un dibattito un po più serio da parte tua e meno cinico , francamente ti trovo poco preparato sul tema.
@Gusman
Non E' che ignorando gli argomenti o buttandoli in ridere o facendo allusioni con strizzatine d'occhio mi riesci a convincere. Sull' irredentismo ho una mia precisa opinione – che e' si' esistito, ma era sentito da una minoranza e poi, a guerra finita, e' stato strumentalizzato dall' Italia al pari della lotta partigiana strumentalizzata dalla Jugoslavia.
Io, piu' che poco preparato, ti trovo imbevuto di propaganda.
@ Julius
ti lascio il tempo di leggere Tomaz , però leggilo, e ne riparleremo. Siamo su posizioni specularmente opposte e me ne rendo conto , io però ti porto in dote parecchie fonti , tu invece mi pare di no.
La tua opinione sull'irredentismo é appunto tua , non é che trincerandoti dietro a un "secondo me" ti salvi , é solo la tua opinione , sfottere quelle altrui riguardanti nuove idee ( e l'esempio che ti cito é la tua posizione sulla culla romana del mare adriatico ) che tu non hai mai letto o sentito é sintomo di una certa rigidità. Tacciami pure di propaganda , sulla poca preparazione non mi puoi attaccare.
Voi italiani (io sono italo-croato) dovete capire una cosa sola: fra Italia e Croazia vi è di mezzo il mare, quindi sono fisicamente separate. Lo Stato Italiano unitario non è riuscito a distanza di 150 anni di unità, a pavimentare l'italianità comleta della sua gente, rimane un divario profondissimo fra il nord e il sud, tanta gete a sud tuttora non riesce esprimersi in lingua italiana, vi sono poi varie differenze fra regione e regione. Alla luce di quanto sopra, come puoi permetterti di italianizzare un popolo che si determina croato.
Rammento che la Repubblica di Venezia è storicamete decadua ben prima rispetto alla unificazione nazionae italiana, quindi la sereissima non corrisponde ne storcamente ne etnicamente allo Stato Italiano odierno. Fatta l'Italia , fatti gli Italiani, fatta la Croazia fatti i croati. I croati sono il popolo indigeno della costa adriatica orientale che non ha la minima voglia di pagare le tasse a Roma, hanno semplicemente ottenuto la loro libertà, hanno costruito una Repubblica battezandola col nome di Croazia, non capisco cosa cè di strano o di illegale. Senz'altro la RH non è la repubblica dei santi anzi, è piena di peccati e peccatori.
Tant'è vero che, la stessa mnoranza italiana presente in Regione Istria rinuncia definitivamente all'irredentismo e non chiede alcuna annessione allo Stato Italiano. Quindi, le nazioni si formano in base agli interessi e non in base alle etnie.
Gli Italiani dell'adriatico orientale vivono coabitano con i barbari non con la gente appeninica: vale a dire che gli italiani di Istria Carrnaro e Dalmazia lavorano, mangiano, bevono, giocano a pallone, si accoppiano sessualmente con altra gente, non con la gente italiana, e quindi, danno luogo all'odierno popolo croato, prodotto di ammassamento avvenuto nei secoli ove però prevale la lingua jugoslava.
Non per altro, in epoca romana (precroata), l'imperatre Deocleziano scorpora l'adriatico orietale dalle Autorità Romane (tetrarchia) ed erge Spalato capitale che poi diventa la prima capitale del Regno di Croazia medievale.