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Ad hoc

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Il Pdl prima ha pasticciato sulla presentazione delle liste delle elezioni regionali in Lazio e in Lombardia, poi ha rimediato nel modo che conosce meglio: si è fatto il decreto ad hoc ed è tornato in pista a tempo scaduto.
E’ un episodio di gravità assoluta che sancisce il diritto del più forte e rappresenta un autentico sconfinamento fuori dall’ordinamento democratico. In questo autunno del potere berlusconiano si sta rompendo l’equilibrio che finora, in un modo o nell’altro, aveva retto il sistema dei poteri in Italia e si allunga su ognuno di noi l’ombra del regime autoritario.
Penso che la situazione di incertezza e confusione in cui si trova il nostro Paese preoccupi anche tanta gente perbene nel centrodestra.
Non mi sottraggo dal commentare la firma del presidente della Repubblica al decreto, che qualcuno ha criticato. E’ una vicenda che mi ha rattristata, perché ci sono aspetti che non si comprendono, anche alla luce di situazioni analoghe accadute in altre parti d’Italia, ma io sono dell’opinione che non si debbano far volare gli stracci sulle istituzioni e che il rispetto per il presidente Napolitano vada conservato. Certo, se poi qualcuno gli nasconde la penna…

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