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Nucleare/3

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Qualche tempo fa il presidente Renzo Tondo ha provato a svicolare di fronte al quesito “sì o no nucleare”, sostenendo che il raddoppio della centrale slovena di Krsko era la soluzione migliore per evitare una centrale nucleare in Friuli Venezia Giulia.
Sabato scorso l’amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, ha confermato che non ci sono margini per una partecipazione al raddoppio della centrale nucleare di Krsko in Slovenia.
Questa pronuncia pone fine a qualunque possibile trucchetto e pone il presidente Tondo di fronte ad un’ esigenza inderogabile: dire no al nucleare!
Infatti nello sventurato progetto del Governo di ritorno al nucleare è pressoché inevitabile l’impianto di una centrale atomica nel nord-est ed in particolare nel Friuli Venezia Giulia.
Formigoni e Zaia si sono subito affrettati a dire no per Lombardia e Veneto mentre il nostro Presidente ha accumulato un ritardo preoccupante. Per evitare quindi di subire un diktat romano su un argomento così delicato chiedo al presidente Tondo di rompere gli indugi e di assumere una posizione finalmente netta ed in linea con l’orientamento della nostra gente che non vuole il nucleare.

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