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Avanti Europa!

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Si è svolto ieri in Slovenia un referendum sull’accordo con la Croazia per un arbitrato internazionale che trovi soluzione a un contenzioso sui confini marittimi nel nord Adriatico. La vittoria dei sì, fortemente sostenuta dal governo di Lubiana, apre per quell’area a noi vicina e amica un nuovo orizzonte, facilitando la futura stabilizzazione di tutta l’area dei Balcani occidentali. La conclusione dei negoziati fra i due paesi, che consentirà l’ingresso della Croazia nell’Unione Europea entro il 2012, viene adesso prevista per la fine di quest’anno.
Alcuni temevano che la vittoria dei ‘no’ al referendum avrebbe potuto spingere il governo di Lubiana a porre il veto sull’ingresso della Croazia, creando un precedente che avrebbe potuto esser imitato dagli altri membri della Ue per spingere o costringere i Paesi candidati a risolvere le questioni bilaterali che non fanno parte del negoziato comunitario. L’Unione europea ha fatto da mediatore all’accordo tra il premier sloveno Borut Pahor e il primo ministro croato Jadranka Kosor, e l’esito del referendum premia in qualche modo anche questi sforzi.
Una valutazione di carattere generale mi porta poi a dire che, nonostante tutte le difficoltà di questo periodo, l’ideale dell’Europa conserva ancora una forza che ci dà fiducia per il futuro. La chiusura di un lungo contenzioso tra due Repubbliche amiche dell’Italia rappresenta un passo importante verso la definitiva normalizzazione dei loro rapporti e soprattutto verso il completamento dell’Unione europea. Infatti, e questo è un punto su cui ci siamo trovati perfettamente d’accordo con la console generale di Croazia, Nevenka Grdinic, nel corso di un incontro avuto qualche settimana fa a Trieste, per la Croazia si tratta di un ricongiungimento dal momento che quel Paese è storicamente e culturalmente un pezzo d’Europa.

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