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Informazione

13 comments

In questi giorni a Strasburgo, al Parlamento Europeo, si è parlato fra le altre cose di un tema molto attuale in Italia: la libertà d’informazione.
Ieri, a tal proposito, ho sottoscritto assieme ai colleghi Tanja Fajon, Jean-Marie Cavada, Jorgo Chatzimarkakis, Patrick Le Hyaric, Ioan Enciu un documento con cui chiediamo al Parlamento europeo di adottare una posizione ufficiale sul finanziamento del settore dei mezzi di informazione e per assicurare il diritto all’informazione e la libertà di espressione.
La dichiarazione parte dalla considerazione di un dato di fatto: attualmente le imprese operanti nel settore dei mezzi di informazione sono colpite dalla crisi globale economica e finanziaria e centinaia di pubblicazioni sono state soppresse, molte imprese del settore lottano per evitare il fallimento e migliaia di giornalisti sono stati licenziati.
In base a questi dati oggettivi chiediamo al Parlamento Europeo di raccomandare agli Stati membri di cercare nuove fonti di finanziamento per i mezzi di informazione e di fornire aiuti finanziari per sostenere il giornalismo indipendente, libero da qualsiasi interferenza politica e commerciale a livello nazionale; di sottolineare la necessità di concedere ulteriore sostegno finanziario per migliorare le condizioni sociali e professionali dei giornalisti e dei lavoratori del settore dei mezzi di informazione nell’UE; di invitare gli Stati membri a monitorare e a garantire il pieno rispetto del principio di indipendenza dei mezzi di informazione applicando pienamente l’articolo 11 della Carta europea dei diritti fondamentali, come stabilito nel trattato di Lisbona, al fine di evitare indebite interferenze nel lavoro dei giornalisti e nei mezzi di informazione; di incaricare il suo Presidente di trasmettere la presente dichiarazione, con l’indicazione dei nomi dei firmatari, alla Commissione e ai parlamenti degli Stati membri.

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  1. ..chiedere alle istituzioni europee di intervenire in materia di informazione è come chiedere ad una mucca di produrre direttamente il cappuccino. L'Europa è solo un'unione di interessi economici e finanziari,si possono chiedere solo soldi a strozzo,come si fà con qualsiasi banca. Le banche centrali capiscono solo in tema di pecunia..
    Chiedo di essere smentito però solo con argomenti seri,e non per sentito dire, .. grazie
    Cla….

  2. Alessio scrive:

    Ecco una bella scelta anti liberale.

    Così manteniamo in vita dei cadaveri dell'informazione come Il Manifesto, L'Unità, Il Riformista ecc. ecc.. i cui 10 lettori e 100 giornalisti saranno contenti.

    W il fatto quotidiano e chi riesce a stare sul mercato senza gravare sulle nostre tasche.

    • Grande Alessio sono D'accordissimo con te..!!
      I quotidiani devono iniziare a fare informazione e non leccare il SEDERE ai partiti.

  3. peter58 scrive:

    Cara Debora…………ma che dice il Parlamento Europeo di questa vergognosa legge anti-intercettazioni, che la banda bassotti al governo sta facendo passare per garantirsi l'impunità in eterno?????

    Faccio notare che si parla molto del "bavaglio ai giornalisti", che senza dubbio è un fatto gravissimo, ma è ANCORA PIU' GRAVE impedire ai magistrati di ordinare le intercettazioni !!!!!!!!!!!!
    Se non ci saranno intercettazioni in futuro, su cosa ci potrebbero informare i giornalisti??? Sul NULLA???

    questa ennesima legge-vergogna non può essere migliorata-modificata. Può solo essere CANCELLATA.

  4. mariade scrive:

    Brava Debora! Bello che non è un'azione individuale, molto più incisiva perchè condivisa, spero dia i suoi frutti: magari se intervenisse l'Europa!!!

  5. Il cancro dell'informazione sono i finanziamenti pubblici. Se un giornale non vende e perde lettori vuol dire che qualcosa non funziona e quel qualcosa non sono i lettori ma i giornalisti asserviti alla politica che non sono in gredo di fare vera informazione.
    Perchè il Fatto Quotidianova va a gonfie vele?? perchè mese dopo mese aumenta il numero dei suoi lettori??
    Non prendiamoci in giro i finanziamenti pubblici sono solo mazzette col compito di corrompere la stampa.

  6. Fabio Castellucci scrive:

    Cosa mi sfugge, caro segretario?
    Bersani sostiene l'accordo per Pomigliano, voglio quindi cercare di capire: il maggior partito dell'opposizione in Italia ritiene accettabile il ricatto di un'azienda ai danni dei lavoratori, che li costringe a scegliere tra la vita o la morte, tra il lavoro e i diritti sanciti nientemeno che dalla Costituzione italiana.

    Un'azienda che sta in piedi da sempre grazie ai soldi di tutti per sostenere un mercato (quello dell'auto) morto sepolto, i cui prodotti vengono realizzati da anni negli stabilimenti senza regole di certi Paesi dell'Est: Romania, Polonia, ecc…

    Ancora una volta lo stesso inaccettabile gioco al massacro: chi non si allinea è un retrogrado, un mentecatto, un pazzo…
    http://www.facebook.com/home.php?#!/note.php?note…

    • Vermante osceno quello che stanno facendo a Pomiliano.
      Il Problema è che questa forma di ricatto che sta attuando la Fiat si estenderà a tutte le aziende Italiane questo poco ma sicuro.
      Ragazzi mettiamoci il cuore in pace ormai voglio portarci via tutti i diritti conquistati in 50 anni e tutto questo con il tacito consenso della finta opposizione del PD.

  7. Tony Troja è un grande guardate che bel video ironico :-D http://www.youtube.com/watch#!v=wYkYgrvYVx0&p…

    • Tiziano 71 scrive:

      Grande davvero e canta molto bene!!!
      Silvio ispira ogni genere d'artista!
      Pomigliano farà da prototipo per il resto d'Italia questo è sicuro.
      Mi tornano a mente le parole di mio padre che mi disse: "per conquistare quei pochi diritti che a te sembrano giusti e sacrosanti, negli anni 70° vi ho tolto il mangiare di bocca per mesi a te e ai tuoi fratelli "!
      Vediamo quanto ci mettiamo a perdere quei pochi che non abbiamo perso dopo l'INVENZIONE del lavoro precario?
      Poveri noi!

  8. peter58 scrive:

    Pomigliano, ovvero …………….. non c'è limite al peggio!

    Fiat, governo, confindustria, sindacati lecchini…………tutti uniti contro i lavoratori.
    Davanti ad un simile RICATTO l'unica cosa dignitosa da fare è SPUTARGLI IN FACCIA.

    Mi auguro che il "cosiddetto" referendum vada di traverso ai PADRONI, anche se mi rendo conto di quanto sia difficile di questi tempi, per un padre di famiglia dire di NO ad un lavoro "comunque sia"……..ma proprio per questo il RICATTO dei PADRONI diventa ancora più ODIOSO.

    Se qualcuno credeva ancora nei DIRITTI e nella DEMOCRAZIA, oggi si deve ricredere!!
    Siamo sotto DITTATURA, e questa dittatura è la SOLA responsabile dell'escalation di violenza che è facile prevedere irromperà presto nella storia dell'Italia e dell'Europa.

  9. gianni bertini scrive:

    Cara Debora, oggi Paolo Granzotto, nella sua rubrica coi lettori su "il Giornale" commenta con sarcasmo la Sua posizione (ultima nel nordest) al parlamento europeo come presenze. Al che aggiunge al Suo dichiarato impegno di chiarezza e impegno: "Passata la festa gabbato lo santo".
    Gradirei un suo commento.
    Gianni Bertini

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