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La marcia rosa

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A Strasburgo in assemblea plenaria abbiamo votato una risoluzione sulla tabella di marcia per la parità tra uomini e donne 2006-2010. Nella risoluzione si nota che nel settore della pari indipendenza economica per donne e uomini, il tasso di occupazione tra le donne ha quasi raggiunto il 60% come stabilito dagli obiettivi di Lisbona sull’occupazione.
Rileva tuttavia che la questione dei congedi di paternità, adozione e congedo filiale non è stata affrontata e si rammarica di notare che solo una minoranza di Stati membri ha raggiunto gli obiettivi di Barcellona per garantire strutture di custodia per i bambini, accessibili e di qualità; invita quindi gli Stati membri a rinnovare i loro impegni nel raggiungimento di tale obiettivo. Sottolinea come sia essenziale:

- continuare a perseguire i sei settori di azione prioritari della tabella di marcia attuale

- realizzare una conferenza annuale sulla parità di genere, con la partecipazione di organizzazioni di donne, di organizzazioni che operano a favore dell’eguaglianza di genere come le associazioni LGBT (associazioni di gay, lesbiche e bisessuali), di organizzazioni sindacali di diversi Stati membri, di membri del Parlamento europeo, della Commissione e del Consiglio, nonché di deputati nazionali, dedicando in ogni edizione annuale un’attenzione particolare e una tematica definita previamente;

- invita l’Alto rappresentante a garantire l’equilibrio di genere nella creazione del Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE) e ad elaborare un piano d’azione per perseguire l’equilibrio di genere nelle delegazioni dell’UE, anche al più alto livello;

- invita il Consiglio e la Commissione a istituire il posto di rappresentante europeo delle donne, come richiesto dal Parlamento europeo nel marzo 2008, al fine di riservare un’attenzione specifica alla posizione delle donne nell’ambito delle politiche esterne dell’UE e a inserire organicamente l’integrazione della dimensione di genere nel SEAE;

- invita la Commissione, il Consiglio e gli Stati membri a promuovere e sostenere attivamente l’emancipazione femminile con la partecipazione delle donne nelle loro relazioni bilaterali e multilaterali con Stati e organizzazioni al di fuori dell’Unione.

Invitando la Commissione ad introdurre ulteriori misure concrete per assicurare che i punti di forza dell’attuale tabella di marcia possano essere ulteriormente sviluppati e quindi influenzare visibilmente gli strumenti a livello nazionale e regionale, abbiamo quindi fatto un passo avanti verso la parità e l’emancipazione delle donne.

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