Finest
Al Senato nell’ambito della discussione sulla manovra sono stati presentati tre emendamenti accomunati dallo stesso effetto: portare a compimento un terzo scippo nei confronti del Friuli Venezia Giulia dopo le vicende su compartecipazioni Inps e infrastrutture.
Gli emendamenti, presentati fra gli altri da un senatore veneto del Pdl, propongono di cancellare Informest e Finest entro fine anno per costituire una spa che riunificherebbe tutte le società delegate a favorire il sistema delle imprese italiane all’estero. Queste due società rappresentano due dei più importanti volani per lo sviluppo economico: sono società che funzionano e la sola Finest ha un tesoretto proprio di oltre 100 milioni.
Mentre il controllo di Finest si gioca in romanissime lotte di potere tra ministri e cordate, in regione tacciono il segretario padano Fontanini e il presidente Tondo.
Se la lezione di federalismo che i leghisti nostrani hanno imparato è quella insegnata sui prati di Pontida, possiamo ben dire povero Friuli Venezia Giulia. La situazione è surreale: Bossi fantastica che i ministeri siano ‘decentrati’ nell’Italia del nord, Zaia ne rivendica subito uno al Veneto, e intanto a noi tolgono uno strumento utile già nostro.
Prossimi appuntamenti
EMPOLI (FI): Ponte ad Elsa: LA DIMENSIONE EUROPEA DELLA CRISI ECONOMICA E POLITICA
dom. 5 febbraio, dalle 11:30 alle 13:30
TOLMEZZO (UD): Quattro anni di malgoverno regionale: il fallimento di Tondo e le proposte del PD
mar. 7 febbraio, dalle 21:00 alle 23:00
bruxells
mer. 8 febbraio, dalle 10:00 alle 21:00
bruxelles
gio. 9 febbraio, dalle 10:00 alle 14:00
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