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Antieuropei

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Nel mirino delle quotidiane sparate leghiste è finita nei giorni scorsi la sede della regione Friuli Venezia Giulia a Bruxelles.
La Lega, da sempre insofferente verso l’Europa, dimostra, come accade purtroppo spesso, una scarsissima o nulla cognizione di quale sia la funzione e l’importanza di un ufficio di rappresentanza del Friuli Venezia Giulia a Bruxelles.
A confermare questa convinzione sono anche i nudi numeri: da quando ne ha la delega l’assessore leghista alle Relazioni comunitarie Federica Seganti è stata soltanto due volte nella sede di Bruxelles, e lo stesso ha fatto il presidente della Regione Renzo Tondo: evidentemente non sanno che cosa andarci a fare. Gli uffici regionali a Bruxelles assistevano l’assessore nella partecipazione al Comitato delle Regioni, ma la Seganti non vi ha mai partecipato. E chi è assente ha quasi sempre torto.
Se viene usata come si deve, la sede di Bruxelles non è un orpello inutile e razionalizzarla significa renderla più efficiente e redditizia, non impugnare l’accetta contro uno strumento avanzato che non si sa usare. Un calcolo dell’utilità delle persone che lavorano a Bruxelles non può essere fatto sulla base del rapporto costi/ricavi, come vorrebbe Narduzzi, perché il compito di un ufficio di rappresentanza non è quello di reperire fondi, ma estremamente più ampio e include il sostegno alle nostre imprese e categorie nei rapporti con gli organi dell’Unione europea.

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