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Campeggio

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Ogni anno migliaia di turisti scelgono il campeggio per trascorrere le loro vacanze in Italia. Da un po’ di tempo a questa moltitudine si è aggiunto un personaggio un po‘ particolare: Muammar Gheddafi.
Le sue visite di Stato con l’immancabile tenda beduina sono ormai un classico dei tiggì e domenica prossima si replica a Roma, in occasione dei festeggiamenti del secondo anniversario del Trattato di Amicizia italo-libico.
A giugno del 2009 la tenda fu piantata nel bel mezzo di Villa Pamphili, attuale sede di rappresentanza del Governo Italiano e teatro nell’ 800 della sanguinosa battaglia dei garibaldini a difesa della “Repubblica Romana”.
Questa volta, fortunatamente, è stata scelta una location diversa, e la struttura sarà allestita all’interno della residenza dell’ambasciatore Gaddur, in un elegante quartiere sulla Cassia. E’ da lì i due amiconi, Gheddafi e Berlusconi, si sposteranno in una caserma dei Carabinieri che fungerà da teatro dei festeggiamenti, cui parteciperanno anche i 30 cavalli che il raìs si è portato appresso in charter da Tripoli.
Vi sembrano particolari pittoreschi? Non è tutto: sui nuovi passaporti libici comparirà la foto del premier Silvio Berlusconi e del colonnello Muammar Gheddafi mentre si stringono la mano.
Se questa è la politica estera di un Paese che spera di essere rispettato di fronte all’opinione pubblica mondiale, credo che abbiamo un’ ulteriore buona ragione per mandare a casa Berlusconi il più velocemente possibile. Se vorrà, poi, potrà invitare Gheddafi a piantare le tende nel giardino di Arcore.

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