abbonati: Post | Commenti | Email

Finti precari!

0 comments

Ma si può arrivare a questo punto? E mai possibile che sia proprio lo Stato a costringere una persona a rischiare la vita per la perdita del posto di lavoro? Eppure a questo gesto estremo sono stati portati tre precari della scuola palermitani, ormai all’undicesimo giorno di sciopero della fame. E’ un esempio che si sta replicando in tutta Italia e già si annunciano casi simili a Pordenone, Pisa e Benevento.
Perché Salvo Altadonna, Giacomo Russo e Pietro Di Grusa, tutti e tre sposati e con famiglia a carico, non sono soli. Il numero dei precari della scuola che, anche dopo un decennio, dovranno dire addio all’incarico e allo stipendio è di circa 15/20 mila unità rispetto allo scorso anno. Per tagliare più posti possibile, le classi sono state riempite a dismisura, e in parecchi casi si sfiorano i 30 alunni. Un trend ormai cronico: negli ultimi due anni, la popolazione scolastica è cresciuta di 50 mila alunni, ma le classi sono calate di 6 mila unità. E per il prossimo anno non si prevede nulla di diverso. Dalle prime stime non è più rosea la situazione dei ragazzi disabili, il cui numero è in crescita rispetto a 12 mesi fa, mentre l’organico predisposto dal ministero prevede lo stesso numero di cattedre: 90.469 posti. Questo significa che ogni alunno avrà meno ore di sostegno.
Al senatore Stracquadanio, non è sembrato sufficiente mandare a spasso i precari. Siccome questi hanno osato andare sotto Montecitorio a protestare e a chiedere attenzione, ecco che da vero re dell’insulto li ha definiti ‘finti precari‘ e ‘militanti politici’.
Per il Governo dunque nulla cambia e la strategia resta sempre quella dell’attacco a chi meno può difendersi: per campare un giorno si taglia il futuro.
Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd della commissione istruzione della Camera, ha chiesto a Berlusconi e alla famiglia di restituire allo Stato i 340 milioni che la Mondadori ha incamerato nel contenzioso tributario con l’Agenzia delle Entrate grazie al decreto incentivi.
La risposta del Governo la deduco dalle parole del ministro della Giustizia Angelino Alfano, che ha annunciato di essere pronto a trovare fondi straordinari per il processo breve. Traduzione: i soldi si trovano per quello che interessa personalmente a Berlusconi.
Nella nostra Regione, nei mesi scorsi la Lega ha lanciato proclami e sparso rassicurazioni al mondo della scuola: mi pare che il nulla dei risultati concreti sia chiaramente visibile.
I fatti sono semplici e le responsabilità riconoscibili, il resto sono chiacchiere. Il Governo Prodi aveva varato un piano di progressiva stabilizzazione degli insegnanti precari, fissando nella finanziaria del 2007 alcuni punti fermi per risolvere il problema del precariato storico nella scuola. Il Governo Berlusconi ha bloccato il piano di stabilizzazione degli insegnanti, un piano che aveva già permesso l’iscrizione a ruolo di circa 25.000 precari. La nuova apertura delle graduatorie, abbinata agli effetti del famigerato “pettine”, rimetterà in discussione incarichi, cattedre e scelte di vita effettuate nel 2007 da moltissimi insegnanti precari. I parlamentari del Pd si sono attivati con gli strumenti a disposizione, il partito, anche in Friuli Venezia Giulia dove sono segretaria, si è mosso e intende rimanere al fianco degli insegnanti, dei dirigenti scolastici, di alunni e studenti e delle loro famiglie.

Segnala questo post anche su:

Leave a Reply

Prossimi appuntamenti

Clicca su Agenda per visualizzare il calendario completo