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Multe pazze

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Durante il periodo estivo, alcuni cittadini italiani si sono visti recapitare multe ingiuste per delle infrazioni commesse da automobilisti francesi.
Infatti, volendo sostituire le targhe provinciali con un unico sistema d’immatricolazione nazionale, i francesi hanno seguito il modello italiano, cioè due lettere, seguite da tre cifre e altre due lettere, scritte tutte in nero sul fondo bianco e comprese fra due fascette verticali azzurre. Così ora, in Francia circolano veicoli targati con combinazioni di lettere e cifre uguali ai veicoli italiani.
Sebbene in Italia esista una procedura prevista dalla legge secondo la quale gli agenti devono esaminare tutte le immagini riprese dagli apparecchi per validarne gli accertamenti, a molti cittadini, ignari, continuano a essere recapitate multe, per infrazioni mai commesse in luoghi in cui non sono mai stati. Molti pagano per evitare di fare ricorso nel luogo di emissione della notifica e di seguire il lungo iter burocratico.
Alla luce di questo caso emblematico, ho presentato alla Commissione europea un’ interrogazione per chiedere, da una parte, l’accertamento dell’entità del disagio recato agli automobilisti europei e, dall’altra, l’uniformazione di tutti i veicoli europei con un unico sistema di immatricolazione nazionale.

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