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Friulano

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Il Friuli Venezia Giulia si avvia a diventare una regione che, calpestando i diritti delle lingue minoritarie, smentisce di fatto la sua natura plurale. Questo triste primato lo dobbiamo alla giunta di centrodestra, che ha attuato una politica di riduzione delle risorse per la valorizzazione e la promozione della lingua friulana (che, è sempre utile ricordarlo, non è un dialetto ma una lingua minoritaria riconosciuta dall’Unione europea e da una legge dello Stato).
In particolare, sono stati azzerati i fondi per le convenzioni con emittenti radiofoniche e televisive private per la realizzazione di programmi in lingua friulana, cosicché vi sono emittenti, come ad esempio la storica Radio Onde Furlane, a rischio di chiusura.
è solo l’ultimo esempio di una politica del centrodestra fatta di chiacchiere e slogan, laddove la tutela di una lingua minoritaria richiede attenzione concreta ed efficacia di provvedimenti. E in questa gara di disinteresse la Lega nord, che governa la Regione, è protagonista.
Nel generale clima di ostilità che il centrodestra sta alimentando nei confronti degli organi di stampa a livello nazionale, il taglio di strumenti di comunicazione che mantengono viva la lingua friulana rappresenterebbe per la comunità regionale un ulteriore e inaccettabile impoverimento del panorama culturale e informativo.
Contro questo colpevole disinteresse il Pd esprime la sua dura condanna e chiede che siano garantite al più presto le risorse necessarie a una reale tutela della lingua friulana.

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