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Erasmus/risposta

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A seguito della segnalazione di una studentessa italiana in Erasmus in Francia che ha incontrato difficoltà nella ricerca di un immobile in affitto, in quanto le vengono richieste garanzie particolari, ho indirizzato un’interrogazione alla Commissione europea.
Ho chiesto quali misure attive intende adottare per favorire la mobilità degli studenti e degli insegnanti cosi come stabilito dall’art. 165 del Trattato di Lisbona e quali strumenti intende adoperare contro coloro che ostacolano l’iter di questo progetto.
Questa è la risposta della Commissione. Ho apprezzato i i tempi brevi in cui mi è stata fornita e, fatti salvi il gergo e la stringatezza comunitari, lo specifico di quanto comunicato.

Risposta di Androulla Vassiliou – a nome della Commissione

La Commissione ha fatto molto per rimuovere le barriere alla mobilità transnazionale finalizzata all’apprendimento in quanto ciò rappresenta una possibilità per aumentare i numeri della mobilità in Europa. La recente iniziativa “Youth on the Move”, un’iniziativa ‘faro’ che rientra nella strategia “Europa 2020”[1], contiene una proposta di raccomandazione del Consiglio sulla mobilità dei giovani finalizzata all’apprendimento. Essa invita gli Stati membri a fornire strutture accessibili per studenti in mobilità. La Commissione, inoltre, affronta i problemi di alloggio nel corso dei controlli che essa effettua sulle agenzie nazionali che attuano ERASMUS. Quando gli studenti che partecipano a ERASMUS riferiscono alla Commissione casi specifici, questa ne informa l’agenzia nazionale competente e le chiede di prendere provvedimenti, dato anche che molti ostacoli della mobilità si limitano al contesto nazionale.

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