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Disabili e diritti

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Grazie all’Europa, anche i viaggiatori disabili saranno più tutelati. Come membro della commissione Trasporti e Turismo e “relatrice ombra” del dossier sui Diritti dei passeggeri nel trasporto in autobus e pullman ho partecipato all’accordo raggiunto nella notte del 30 novembre fra Europarlamento e rappresentanti dei Governi.
La mobilità è un diritto di tutti e ora, per prima volta grazie a questo regolamento, chi viaggia in autobus o pullman godrà degli stessi diritti di chi va in nave, aereo o treno; ma sono soprattutto soddisfatta che il Parlamento europeo abbia rimarcato l’obbligo per le compagnie di fornire assistenza alle persone a tutte le persone disabili o con ridotta mobilità, garantendo anche l’integrità delle sedie a rotelle. E nel caso in cui l’operatore non possa garantire l’assistenza il disabile potrà farsi accompagnare da una persona senza pagare alcun supplemento.
In base all’accordo, le cui disposizioni entreranno in vigore entro due anni, i passeggeri di pullman e autobus vittime di ritardi in Europa avranno diritto a rimborsi e assistenza. Si stabiliscono misure per risarcire i pendolari da tutti i disguidi che possono verificarsi durante un viaggio a lunga distanza di più di 250 km. Il trasportatore dovrà prevedere l’eventualità di incidenti e, nel caso di fermo corsa, pagare due pernottamenti in hotel fino a 80 euro a notte.
Avrà inoltre l’obbligo di fornire da bere e da mangiare in caso il ritardo sia superiore a 90 minuti per un viaggio di più di 3 ore. I passeggeri avranno altresì diritto a un rimborso o a un indennizzo in caso di ritardo superiore ai 120 minuti in partenza, o di cancellazione, qualora i vettori non possano garantire il viaggio.

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