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Democrazia europea

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Un milione di cittadini dell’Unione potrà presto presentare alla Commissione proposte di legge europea. Il Parlamento ha approvato mercoledì 15 dicembre le regole di base per il funzionamento dell’iniziativa popolare europea, prevista dal Trattato di Lisbona. Grazie ai deputati, lo strumento è più accessibile di quanto proposto inizialmente.Con questo voto, si è dato il via al primo esempio di partecipazione democratica, primo passo verso la democrazia diretta in Europa.
L’iniziativa è uno strumento che permette ai cittadini, con la presentazione di un milione di firme, lo 0,2% della popolazione dell’Unione, di presentare alla Commissione Europa una proposta legislativa su qualsiasi questione che considerino di loro interesse. I casi relativi all’ambiente, alle questioni sociali e i disastri causati dalla crisi finanziaria, figurano tra i temi più sensibili che possono mobilitare i cittadini per chiedere all’UE che si legiferi su queste materie.
La legislazione entrerà in vigore dopo l’approvazione formale del Consiglio, che dovrebbe avvenire entro poche settimane; a quel punto gli Stati membri avranno un anno per integrare la nuova normativa nella legislazione nazionale. Il nuovo strumento dovrebbe quindi entrare definitivamente in vigore all’inizio del 2012.
Da quel momento, un comitato di cittadini composto di persone provenienti da almeno sette Stati membri, potrà registrare un’iniziativa e iniziare a raccogliere le firme, su carta o online, dopo la verifica di ammissibilità che spetta alla Commissione.

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