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Se non ora quando?

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Se non c’è rispetto della dignità delle donne non si assicura nemmeno la dignità delle istituzioni. Per questo motivo, assieme agli uomini che ci stanno accanto, domani saremo in piazza alle manifestazioni in difesa della dignità delle donne, forti e consapevoli di rappresentare la grandissima maggioranza del Paese, anche quella silenziosa, perché siamo mosse da valori essenziali e condivisi che sono radicati nella nostra storia e nella nostra matrice civile.
Purtroppo ci sono anche delle donne le quali, anteponendo la partigianeria, criticano e attaccano questa iniziativa. E a loro vorrei rispondere così: le donne che andranno a testimoniare e a chiedere in pubblico il rispetto per se stesse e per le istituzioni non sono né pericolose comuniste né delle sciocche strumentalizzate: sono persone normali che semplicemente non ne possono più di assistere a questa esibizione di sesso e soldi nei palazzi del potere.
Non cadremo nel tranello di chi vuol far passare il decoro per bigottismo, o peggio farci credere che, mentre al popolino si applica la legge e la morale più intransigente, c’è poi qualcuno a cui tutto è permesso e tutto è perdonato.
Sono sicura che anche a destra ce ne sono tante che la pensano così, e spero che saranno con noi.

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