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Tentato bavaglio

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In questi giorni, a fari bassi, il centrodestra sta tentando in commissione di vigilanza RAI un blitz che rischia di mettere ancora di più la sordina all’informazione italiana.
La bozza Butti, che prevede fra le altre cose la rappresentanza dei partiti nei talk show proporzionale ai voti riportati, il doppio conduttore per le trasmissioni politiche, l’impossibilità per una settimana per tutte le trasmissioni di occuparsi di un tema già trattato da un’ altra trasmissione, è semplicemente illeggibile.
Carlo Verna, segretario Usigrai, lo ha segnalato martedì invitando a partecipare ad un presidio in piazza San Macuto: «In piazza a San Macuto non saremo solo per la liberticida bozza di atto di indirizzo contro la quale tante voci autorevoli e trasversali si sono levate, ma anche per ricordare che in Rai ci sono sponde al bavaglio. C’è un Tg 1 che perde sempre più ascolti e credibilità, come dimostra il sorpasso fatto dal Tg 5. Minzolini vada anche lui a Sharm el Sheik al più presto, naturalmente con la sua carta di credito e non con quella aziendale».
Ma le voci che si sono levate contro questo atto di indirizzo sono molte e provengono dalla Rai stessa come ad esempio quella del direttore del Tg2, Mario Orfeo, che intervistato dal Corriere on line ha dichiarato: «L’indirizzo che il Pdl vorrebbe far votare in Vigilanza? Un provvedimento molto preoccupante. Impedirà di fatto di fare del giornalismo a molti di noi, a molte trasmissioni. Mi auguro non solo che sia corretto ma anzi ritirato».

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