Delitto portuale
La riunione odierna tra il Governo, i presidenti delle regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia e i presidenti delle autorità portuali di Trieste e Venezia, per individuare una sintesi sullo sviluppo dei due scali è stata rinviata. L’incontro era previsto per fare chiarezza sul nuovo terminal container che Unicredit, in alleanza con Maersk, vuole realizzare a Trieste-Monfalcone, e quello del porto off shore su cui punta Venezia.
Questo comportamento del Governo nei confronti dei porti dell’Alto Adriatico assomiglia sempre di più a un delitto premeditato. Lo stallo in cui si vengono a trovare fondamentali progetti di sviluppo, che coinvolgono la logistica di un’intera macroregione è attribuibile in maniera preponderante alle divisioni e ai personalismi da cui è incisa la compagine governativa, anche se le amministrazioni regionali del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, entrambe di centrodestra, hanno aggiunto una deprecabile incapacità di dialogo e coordinamento.
In epoca di scarse risorse pubbliche, è semplicemente assurdo, o peggio mettere un grande investitore privato come Unicredit nella condizione di dover chiedere al Governo che siano rispettati gli accordi in virtù dei quali egli può investire.
Non ci aspettiamo molto da un esecutivo come questo, ma una cosa gli chiediamo con forza, e cioè che se non riesce a far girare le ruote della crescita economica nel Nordest, almeno non ci metta in mezzo i bastoni.
Prossimi appuntamenti
UDINE: Assemblea cittadina
ven. 18 maggio, dalle 20:00 alle 22:00
UDINE: Quali diritti per i giovani avvocati? Analisi e risposte della politica.
sab. 19 maggio, dalle 10:00 alle 12:30
REGGIO EMILIA: Assemblea annuale Transcoop
sab. 19 maggio, dalle 17:00 alle 18:30
strasburgo
lun. 21 maggio, dalle 14:00 alle 20:00
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