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Bocciati

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Il consiglio Ue ha respinto la proposta italiana di protezione temporanea per i profughi dai paesi del NordAfrica. La maggioranza dei paesi rappresentati in consiglio ritiene che la direttiva possa essere utilizzata ma che “non siamo ancora al punto di farlo”. Condizione necessaria è infatti che ci sia una fortissima pressione di migranti da paesi in conflitto.Tale condizione deve essere accertata con decisione del Consiglio adottata a maggioranza qualificata su proposta della Commissione.
Il ministro Maroni ha reagito a questa sconfitta del governo italiano in Europa chiedendosi “se abbia senso continuare a far parte dell’Unione europea”.
Invece di inveire contro l’Europa, Maroni dovrebbe ricordarsi che è ministro dell’Interno ed è là per risolvere i problemi del nostro Paese.
Basta poco per ricordare che in Europa non manca l’insofferenza verso quei Paesi come l’Italia, in perenne infrazione che dimostrano di essere più zavorra che propellente. E dato che pende sempre sul capo del nostro Paese la minaccia delle “due velocità” Maroni farebbe bene a non tirare la corda sull’uscita dell’Italia dalla Ue perché rischia che in Europa qualcuno pensi convenga dargli retta.
Bisogna invece cambiare registro e smetterla con la politica di questo Governo, ora piagnucolosa ora arrogante, che sa solo fare la faccia feroce in casa e all’estero rimedia sonore figuracce.

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