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Smascherati

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Oggi il commissario europeo agli Affari interni, Cecilia Malmstroem, presentando a Bruxelles la comunicazione dell’esecutivo Ue sull’immigrazione, ha sostenuto che l’Europa ha bisogno di rafforzare le regole esistenti e non di minarle, che il trattato di Schengen va difeso con le unghie e con i denti ma può avere dei punti deboli che possono essere migliorati. La Malmstrom ha anche precisato che quando a settembre a Bruxelles si è cercata la strada di una riforma di Schengen per eliminarne i punti deboli “molti Paesi membri si sono espressi contro una valutazione di stampo più europeo”.
Ora che la Commissione Ue ha smascherato il Governo italiano, speriamo che i trucchi siano finiti e che i nostri ministri si decidano a lavorare sul serio.
Basta attendere il 24 maggio, quando la Commissione chiederà di modificare il meccanismo di Schengen, passando da una dinamica intergovernativa a quella comunitaria, cioè il contrario di quello che dicevano Sarkozy e Berlusconi nella loro lettera: allora sarà chiaro chi vuole risolvere i problemi e a chi invece fa comodo che rimangano sotto al tappeto.
Anche il ritornello dell’Europa che avrebbe abbandonato l’Italia si è rivelata per quel che era, e cioè uno scaricabarile del Governo per non dover rispondere delle sue incapacità e del grossolano disinteresse dimostrato nei confronti delle istituzioni europee. E’ assurdo lamentarsi di un’Europa troppo invadente con le sue norme e al contempo andare a chiederne la solidarietà, perché la Ue è un sistema che funziona nel suo complesso oppure salta.

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