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Con questo post inizia un esperimento di informazione sul Parlamento europeo anche in inglese. Il primo lancio è dedicato alla Comunicazione della Commissione sull’immigrazione.

The European Commission stresses that some Member States are subject more easily to the arrive of a massive flux of migrants from third Countries. This is not only a national problem but also a european one which demands the solidariety among Member States. On the 24th May, the European Commission will present a package of proposal to assure a more european approach in the field of immigration.
It is important that there will be a bigger solidariety and a better sharing of the responsability: it is necessary to have more resources and new means to promote the relocation of persons who need asyle. The EC could decide to aplly the Directive 51/2001 on the temporary protection to garantee protection to citizens of third Countries who can not go back to their own Countries.
The revision of mechanisms of Schengen should be based on a communitary approach with the participation of experts from Memeber States, Frontex and the European Commission. This will assure more transparency and will improve the results of valutations.
It is also important to have an organized mobility. This implies  an efficient policy on the mobility of citizens from third Countries and the fight to illegal migration. In order to fight the irregular migration it is not only important a better cooperation between Frontex, Europol and the national authorities, but its is necessary also an  electronic registration of entry-exit system, the full application of visa code, especially the use of multi-entry visa  and the creation of common European centres for the release of visas from third Countries. Besides this, it is necessary the definition of common rules from the entry at EU level, the application of the directive on the single permit, on the seasonal workers and the full application of directives concerning the long period residents.

La Comunicazione della Commissione sottolinea che alcuni Stati membri sono soggetti più facilmente all’arrivo di flussi massicci di immigrati e di persone richiedenti asilo.Questo non é un problema solo nazionale ma anche europeo che richiede la solidarietà tra Stati membri. Il 24 maggio la Commissione presenterà un pacchetto di proposte per assicuarre un approccio europeo nell’area dell’immigrazione, mobilità e sicurezza con i Paesi del mediterraneo.
E’ importante che a livello europeo ci sia una maggiore solidarietà e condivisione di responsabilità. C’é bisogno di maggiori risorse nell’ambito delle nuove prospettive finanziarie cosi come di nuovi strumenti per promuovere la ricollocazione dei richiedenti asilo tra Paesi membri. La Commissione potrebbe decidere di applicare la Direttiva  51/2001 sulla protezione temporanea per garantire protezione ai cittadini dei Paesi terzi che non possono tornare nel loro Paese di origine.
La revisione dei meccanismi di Schengen dovrebbe essere basata su un approccio comunitario con la partecipazione di esperti dei Paesi membri, Frontex e della Commissione. Questo assicurerà più trasparenza  e migliorerà il risultato delle valutazioni Per avere un’area senza confini, é importante avere una mobilità organizzata. Questo implica: una politica effiacce sulla mobilità dei cittadini dei paesi terzi, la lotta all’immigrazione clandestina, una gestione dell’immigrazione legale.
Per combattere l’immigrazione irregolare, é necessaria una maggiore cooperazione tra Frontex, Europol e le autorità nazionali, un sistema di registrazione elettronica degli ingressi e delle uscite (entry-exit), la piena applicazione del nuovo Codice visti, in particolare l’utilizzo dei visti multi ingresso e l’istituzione dei centri comuni europei per il rilascio dei visti nei Paesi terzi.
A questo si aggiungono: la definizione di norme comuni per l’ingresso a livello dell’UE, l’adozione di direttive sul permesso unico, sull’ingresso dei lavoratori stagionali e la piena applicazione delle direttive sui residenti di lunga durata.

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