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Divisi

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Dopo i colpi del primo turno, il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo ha lanciato un appello all’unità del centrodestra. Un appello che non è credibile perché le divisioni del centrodestra sono profonde e sostanziali e le conseguenze sono davanti a tutti e a tutti i livelli, dal fallimento del governo Berlusconi alla paralisi della giunta Tondo. C’e’ da chiedersi che serietà ci sia a proporre di mettere assieme nelle città partiti che in questo momento in Regione non riescono ad accordarsi quasi su nulla, come la Lega e l’Udc, che in piu’ a Roma è all’opposizione. Peggio ancora l’idea di imbarcare esponenti locali a causa dei quali si è fatto un rimpasto di giunta col placet del Carroccio.
E dato che il presidente Tondo invoca anche la coesione dei moderati, bisognerà ricordargli che chi si ritrova in maggioranza un partito estremista come la Lega, non può davvero permetterselo, dato che la loro rappresentanza non è certo esclusiva del centrodestra e che anzi sono perfettamente a casa loro anche nel centrosinistra.
Stavolta siamo riusciti a farci capire e a trasmettere il messaggio che il centrosinistra vuole occuparsi dei loro problemi e i cittadini hanno premiato in larga parte una proposta concreta e unitaria nei fatti. Naturalmente ora, in vista del ballottaggio, i soliti diirigenti di Pdl e Lega provano ad agitare lo spauracchio del pericolo comunista, dimostrando solo una cosa: che non hanno più lo straccio di un argomento serio.

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