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Figurine

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In un intervista rilasciata l’8 giugno al Corriere della Sera il presidente di Sel Nichi Vendola prefigura nuove ricomposizioni del panorama politico del centrosinistra, spingendosi al punto di immaginare un nuovo partito risultante, in sostanza, dalla fusione di Sel e Pd.
Alle amministrative abbiamo appena vinto un round ma la strada è ancora lunga, e non mi pare il momento di mettersi a giocare con le figurine. Le affermazioni di Vendola sulle primarie, sul superamento degli antichi schemi, sulla forma partito e sull’apertura dei partiti alla società non sono dirompenti. Infatti sono le questioni che il Pd si è posto fin dalla sua nascita, anzi sono tra le ragioni stesse per cui è nato e per cui si colloca al centro dell’opposizione. Invece di prefigurare scenari esotici e fusioni improbabili pensiamo piuttosto a prepararci al confronto finale con Berlusconi.

P.S.: anche se a Vendola piace dire che Sel è un “movimento”, resta un partito a tutti gli effetti con dirigenti e militanti, strutture e organismi, rappresentanze consiliari e delegazioni nelle giunte a tutti i livelli.

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