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Sicurezza stradale

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Si è votata alla commissione Trasporti e Turismo del Parlamento europeo la relazione sulla sicurezza stradale.
La relazione chiede di creare infrastrutture sicure di circolazione stradale e più in particolare chiede infrastrutture conformi agli orientamenti UE in materia di sicurezza stradale e delle gallerie nonché l’importanza di rispettare i periodi di guida e di riposo e chiede alla Commissione e agli Stati membri di mettere a disposizione dei camionisti parcheggi abbastanza sicuri e conformi a norme sociali minime. Si chiede, inoltre, agli Stati membri di intensificare i controlli sulle importazioni di accessori e ricambi automobilistici per verificarne la conformità alle più elevate norme europee in materia di protezione dei consumatori.
Nel 2009 sono stati registrati, esclusivamente nel territorio europeo, più di 35mila morti per incidenti stradali e il numero dei feriti ammonta a circa 1 milione e mezzo, con un conseguente costo in termini sociali stimato a circa 130 miliardi di euro l’anno.
Circa il 55% degli incidenti mortali avviene su strade extraurbane, il 36% in zone urbane e il 6% sulle autostrade e la probabilità di morire sulla strada é molto più alta per gli utenti più vulnerabili, come pedoni e ciclisti e motociclisti. Si è discusso molto degli emendamenti di compromesso che comprendono ad esempio l’istituzione del ruolo di coordinatore per la sicurezza stradale dell’UE entro il 2014, che è tra i punti di accordo più rilevanti e fortemente sostenuti dalla maggior parte dei deputati. Importante è altresì l’idea di creare una sorta di database per facilitare lo scambio dei dati e applicare entro il 2013 ulteriori indicatori armonizzati, come SafetyNet e altri progetti di ricerca finanziati dall’UE. Tra le proposte, anche quella di un controllo medico ogni 10 anni e per chi supera i 65 anni d’età ogni 5. Una certa perplessità è emersa sull’emendamento di compromesso in merito ai limiti di tolleranza dell’alcol nel sangue, pari a zero per i neopatentati da due anni, e su quello relativo ai limiti di velocità nelle zone residenziali, stabiliti entro i 30km.
L’obiettivo della proposta è di dimezzare entro il 2020 il numero di morti per incidenti stradali nell’UE rispetto al 2010 cosi come la riduzione del numero di vittime nel trasporto stradale (il 60% dei bambini muoiono per incidente stradale e il 40% sono i feriti in pericolo di vita) sulla base di una definizione unitaria da sviluppare quanto prima a livello dell’UE.

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