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Roaming

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L’attuale calo dei prezzi del roaming telefonico è una delle riduzioni programmate nella legislazione del 2009, fortemente appoggiata dal Parlamento europeo.
Le regole attualmente in vigore sono valide fino al giugno 2012 e starà alla Commissione presentare a breve le proposte di regolamento per il periodo successivo.
L’obiettivo è ridurre ulteriormente i prezzi, stimolando la concorrenza tra i diversi operatori telefonici.
La Commissione europea ha presentato una nuova proposta per trovare una soluzione a lungo termine ai costi alti legati all’uso dei telefoni cellulari e di altri dispositivi mobili quando si viaggia nell’Unione europea.
Il regolamento proposto, direttamente vincolante, introdurrebbe per la prima volta provvedimenti strutturali intesi a favorire la concorrenza: dal 1° luglio 2014 i clienti avrebbero la possibilità di firmare un contratto più conveniente per i servizi di roaming, separato da quello per i servizi di telefonia mobile nazionale, mantenendo però lo stesso numero.
La proposta darebbe inoltre agli operatori mobili, compresi i Mvno, operatori mobili virtuali, il diritto di utilizzare le reti di altri operatori, in altri Stati membri, a prezzi all’ingrosso regolamentati, incoraggiando così più operatori a competere sul mercato del roaming.
Nell’attesa che i provvedimenti strutturali diventino effettivi e che i prezzi al dettaglio scendano per effetto della concorrenza, la proposta prevede una diminuzione progressiva degli attuali massimali di prezzo al dettaglio per i servizi voce e Sms e introduce un nuovo massimale di prezzo al dettaglio per i servizi mobili di dati.
Entro il 1° luglio 2014 i clienti di roaming pagheranno al massimo 24 centesimi al minuto per le chiamate effettuate (contro i 35 attuali), 10 centesimi al minuto per le chiamate ricevute (invece di 11), 10 centesimi per inviare un sms (invece di 11) e 50 centesimi al Megabyte per scaricare dati o navigare su Internet quando sono all’estero (fatturati per kilobyte utilizzato).
La proposta intende raggiungere l’obiettivo fissato nell’Agenda digitale europea di ridurre quasi a zero le differenze di prezzo tra le tariffe delle telecomunicazioni nazionali e in roaming entro il 2015.

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