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Oggi la commissaria Ue agli Affari Interni Cecilia Malmström ha dato la valutazione finale sulle misure adottate da Parigi e Roma per far fronte ai flussi di immigrati dal Nord Africa dello scorso aprile. Secondo la Malmström, l’Italia non ha rispettato lo spirito di Schengen perché ha dato ad alcuni migranti tunisini dei permessi temporanei, permettendo loro di spostarsi all’interno dello spazio Schengen.
Le regole di Schengen al momento non definiscono le condizioni in cui può essere consentita la concessione dei permessi temporanei, mentre i controlli effettuati dalle autorità francesi al confine con l’Italia (al fine di prevenire che tutti i tunisini potessero raggiungere la Francia) sono rimasti entro “i limiti compatibili con il Codice frontiere”.
Abbiamo bisogno di garantire un’interpretazione coerente e una corretta attuazione delle norme di Schengen, in uno spirito di solidarietà e di fiducia reciproca. Sono d’accordo con la commissaria sul giudizio che Schengen e la libera circolazione sono uno dei risultati più concreti, popolari e di successo del progetto europeo.
Bisogna fare di tutto per continuare a salvaguardare questo risultato e spianare la strada per il continuo sviluppo dell’acquis di Schengen.
La credibilità e l’autorevolezza di un governo in Europa si giocano anche e soprattutto su scelte come queste. Ricorrere a trucchi e sotterfugi come quello a cui il Governo è stato costretto ad aprile per mascherare le sue fratture interne può essere utile per sopravvivere nell’immediato ma di certo non serve al Paese.

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