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Intimidazioni

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Il senatore della Lega Nord Mario Pittoni, a proposito del caso sorto a seguito della battuta di un docente di Pordenone, il quale aveva sostenuto che prima di riformare l’esame “vanno riformati i ministri Gelmini e Brunetta”, è intervenuto elencando una serie di articoli del codice disciplinare dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni. Tra gli altri ha citato l’articolo 494 del decreto 287 del 1994 che “prevede la sanzione della sospensione dal servizio per un mese”.
Tali dichiarazioni seguono l’interrogazione del deputato Pdl Manlio Contento, che chiedeva “se e quali iniziative si intendano adottare, anche a livello disciplinare, nei confronti del docente”.
Questo atteggiamento intimidatorio dei deputati del centrodestra nei confronti di un docente che ha espresso una legittima opinione politica è assolutamente inaccettabile.
Stiamo superando la soglia del grottesco: mentre il ministro Brunetta può insultare impunemente i dipendenti pubblici, secondo questi parlamentari un professore non potrebbe esprimere nemmeno una critica di carattere politico sull’operato del Governo, e nemmeno in termini ironici.
Non so se i due parlamentari si rendono conto delle conseguenze pesantemente negative del loro intervento rispetto alla liberta di espressione di intere categorie di cittadini, che dovrebbero temere di esprimere dissenso in quanto passibili di sanzioni disciplinari.
Il senatore Pittoni meglio farebbe ad astenersi dallo sfoggiare la sua erudizione in campo disciplinare, lasciando simili valutazioni a chi ne ha la formale competenza, perché diversamente si potrebbe ritenere che il suo intervento è teso a indirizzare proprio quelle valutazioni.

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