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Sotàn

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Il vertice di Udine sulle misure economiche previste dalla manovra aggiuntiva del Governo e sulle contromisure della Regione per limitarne l’impatto che si è tenuto ieri a Udine ha svelato quella che è l’attuale identità di uno dei partiti di maggioranza, la Lega Nord. La Lega nord del Friuli Venezia Giulia ha infatti perso una grande occasione per dimostrare che conserva ancora qualcosa dell’originaria ispirazione federalista.
Quando il Pd ha chiesto al presidente Tondo di convocare il tavolo istituzionale per contrastare la manovra del Governo un partito autenticamente federalista avrebbe dovuto essere in prima linea a sostenere la nostra iniziativa. Invece i dirigenti della Lega regionale hanno preferito rimanere defilati e silenziosi, e questa è una precisa scelta politica che getta ombre sulla loro volontà di difendere la specialità regionale e le prerogative che essa offre.
D’altra parte è nota l’ostilità della Lega nord soprattutto lombardo-veneta nei confronti delle regioni speciali, considerate a torto come detentrici di privilegi e non come esempio e anticipazione del federalismo. E questo è un fatto che evidentemente pesa.

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