Sciopero Anci
I municipi d’Italia hanno deciso di riunire i propri organi per protestare contro gli effetti della manovra del governo. I sindaci, contestualmente, restituiranno ai prefetti le proprie deleghe sulle funzioni di anagrafe: si configura così il primo “sciopero” dei sindaci d’Italia.
Non si è mai visto un governo così esplicitamente nemico degli enti locali, dai comuni alle regioni. E’ stato in grado di stabilire un altro primato negativo, riuscendo nell’impresa di mettersi contro intere categorie sociali, facendo mobilitare contro di sé addirittura l’Associazione dei comuni italiani. I tagli che stanno per piombare addosso ai comuni e quindi ai cittadini sono frutto di scelte ben precise del Governo, che non si è confrontato con nessuno e ha deciso di risparmiare qualcuno e colpire altri. E siccome questo deve essere assai chiaro, l’iniziativa dell’Anci è giusta e condivisibile.
Non deve passare sotto silenzio nemmeno il modo assolutamente autocratico e al limite dell’incostituzionalità che il Governo ha adottato per trattare con le Regioni, strangolandone i bilanci, é riuscito perfino a mettere d’accordo presidenti di schieramenti diversi in un “no” senza riserve.
Prossimi appuntamenti
UDINE: Assemblea cittadina
ven. 18 maggio, dalle 20:00 alle 22:00
UDINE: Quali diritti per i giovani avvocati? Analisi e risposte della politica.
sab. 19 maggio, dalle 10:00 alle 12:30
REGGIO EMILIA: Assemblea annuale Transcoop
sab. 19 maggio, dalle 17:00 alle 18:30
strasburgo
lun. 21 maggio, dalle 14:00 alle 20:00
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