Un malato grave
Secondo un sondaggio effettuato a settembre dall’Osservatorio Giornalistico Mediawatch su un campione di 1015 imprenditori italiani tra i 30 e i 60 anni, il 65% ritiene che il ministero dello Sviluppo Economico non stia svolgendo il proprio lavoro ed il 71% pensa che non si stiano trovando misure adeguate a sopperire i tagli per il pareggio di bilancio.
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi invece ha attribuito la responsabilità del taglio del rating da parte di Standard & Poor’s “più ai retroscena dei quotidiani che alla realtà delle cose”.
I fatti di queste ore ci dicono sempre più chiaramente che l’Italia è in mano a un malato grave.
Nonostante anni di trucchi e menzogne siamo arrivati a un punto in cui non è più necessario spiegare nulla, né ai cittadini italiani né agli osservatori stranieri, tanto è accecante la realtà dei fatti di fronte all’assurdità delle affermazioni del premier. L’irresponsabilità allucinata delle reazioni di Berlusconi di fronte a un giudizio tecnico che sancisce il fallimento della politica economica del Governo è un segnale di allarme gravissimo, e dovrebbe convincere perfino i più accesi sostenitori ad abbandonarlo prima che trascini tutti nella rovina.
La verità è che Berlusconi sta uccidendo il Paese e occorre un grande sforzo collettivo per mandarlo via e prendere le misure necessarie a evitare danni maggiori.
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