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Senso dello Stato

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Molti ricordano l’aneddoto secondo cui Amintore Fanfani, avvicinandosi la possibilità che gli fosse chiesto di guidare il Governo, costrinse la moglia a vendere delle azioni di una società privata toscana che lei aveva aqcuistato con i soldi lasciati in eredità dal padre. “Non trovo giusto che chi ha incarichi pubblici di governo – spiegò lo stesso Fanfani – sia riconducibile direttamente o indirettamente ad interessi privati”.
Oggi gli italiani sono costretti ad assistere ad un Presidente del Consiglio che – in un momento drammatico per l’economia nazionale e dopo che le borse e i mercati hanno chiarito in modo incontrovertibile chi ritengono il principale elemento di instabilità finanziaria del Paese – si prende una giornata di impegni privati per discutere con i suoi figli e con l’AD delle sue aziende se e come dimettersi dal Governo del Paese.
L’Italia non è l’assemblea degli azionisti di Mediaset. Chi nutre ancora un minimo di amore per questo Paese e per la sua storia democratica ha l’obbligo morale di mostrare coraggio e liquidare questa pagina orribile della nostra storia. Il nostro Paese deve poter riavere il suo diritto di lavorare per la ripresa e per riconquistare quell’autorevolezza internazionale che ogni giorno va sfumando.

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