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Governo d’emergenza

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Di Tommaso Cinquemani

“Di Pietro ancora una volta sta facendo l’avvoltoio. Pur di rosicchiare qualche voto al Pd non pensa agli interessi del Paese”. Debora Serracchiani, esponente dell’area riformista del Partito Democratico, con una intervista ad Affaritaliani.it, attacca il leader dell’Idv, contrario ad un governo tecnico. E sulle elezioni: “Si sta lavorando alacremente per un governo di emergenza viste le condizioni del Paese. Parlare di primarie, adesso, mi pare fuori luogo. Se invece si andasse ad elezioni il Pd ha gli strumenti, già collaudati, per farle anche in tempi brevi”.

Gli ultimi avvenimenti hanno squassato il mondo della politica. Si può parlare ancora di primarie?
“Gli ultimi eventi ci portano lontano da ogni considerazione sulle primarie. Si sta lavorando alacremente per un governo di emergenza viste le condizioni del Paese. Parlare di primarie, adesso, mi pare fuori luogo. Se invece si andasse ad elezioni il Pd ha gli strumenti, già collaudati, per farle anche in tempi brevi”.

Lei è favorevole ad un governo Monti oppure avrebbe preferito andare direttamente al voto?
“Io sono sempre stata favorevole alle elezioni. In Europa sono disposti a dare tempo ad un governo che si da una svolta politica immediata, come la Spagna. Ma certo non ad un Paese che si comporta come abbiamo fatto noi. Mi pare che l’unica via d’uscita sia quella individuata dal presidente della Repubblica. Napolitano ha lavorato fin dall’inizio perché vi fosse la prospettiva di un governo tecnico, anche perché ha stretti contatti con l’Europa. In questa fase è la scelta più credibile. Due mesi di campagna elettorale sono inopportuni in questo frangente”.

Quali scenari auspica?
“Spero he il governo Monti si formi in tempi brevi e che possa fare le riforme di cui il Paese ha bisogno. Se non sarà possibile non ci sarà che il voto”.

Il Pd su questi punti però è spaccato?
“Il segretario ha detto, da sempre, che il partito era pronto alle elezioni. Anticipando purtroppo quello che poi è accaduto abbiamo detto che però stavamo perdendo troppo tempo e che questo ci stava esponendo ad una crisi dei mercati e ad un attacco speculativo. Purtroppo è successo quello che ormai stavamo dicendo da tanto tempo. Non ci dimentichiamo che fino a qualche giorno fa , mentre gli altri grandi Paesi europei si incontravano e discutevano della crisi economica, noi stavamo ancora in parlamento a parlare di intercettazioni. Tutto questo ci ha fatto perdere tempo. Siamo davanti ad una situazione drammatica che ci obbliga a fare un governo tecnico e a rimandare le elezioni. La figura di Monti è quella più opportuna, sia in termini di credibilità internazionale che in termini di capacità personali”.

Di Pietro però non la pensa così?
“Di Pietro ancora una volta sta facendo l’avvoltoio. Pur di rosicchiare qualche voto non pensa agli interessi del Paese”.

Lui però parla di coerenza…
“C’è una coerenza anche nella responsabilità. E noi lo siamo stati fin dall’inizio, fino a quando abbiamo visto gli effetti di questa crisi drammatica. Purtroppo c’è un governo che non pensa agli interessi dei cittadini e che ci ha portato dove siamo adesso. Ora, Di Pietro sembrava aver capito che il momento era quello dell’unità e della coesione. E anche della necessità che tutti insieme bisognava fare le scelte impopolari che ci chiede il presidente della Repubblica. Ma proprio adesso che ha visto che smarcando si può rosicchiare qualche voto al Pd lo fa, in modo molto spregiudicato”.

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