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Ostinazione

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Perseverando nell’errore ieri il centrodestra regionale ha approvato in Consiglio Regionale i requisiti minimi per l’accesso ai servizi sociali e al welfare in Friuli Venezia Giulia: la residenza minima di due anni sul territorio regionale e di cinque in Italia, per gli stranieri.
La legge modifica vari provvedimenti esistenti sul welfare, già censurati dalla Corte Costituzionale come “discriminatori” e su cui pendevano alcune osservazioni della Commissione comunitaria e le richieste degli Enti locali. Una nuova impugnativa davanti alla Corte Costituzionale è ora prevedibile.
Dalla maggioranza giungono sinistri segnali di intolleranza e ostinazione ideologica.
E’ comprensibile che la Lega si sia gettata in questa battaglia perché, dopo aver fallito tutto a Roma, ha cominciato la sua campagna elettorale. Imbarazzante e inspiegabile è invece che il Pdl e l’Udc si siano piegati a un voto contro la loro dichiarata ispirazione, un voto che esporrà la regione a nuove censure e umiliazioni.

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