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Autismo

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L’autismo è una sindrome comportamentale causata da un disordine dello sviluppo biologicamente determinato, con esordio nei primi tre anni di vita, che colpisce un numero sempre crescente di cittadini e famiglie europee.
In Italia, secondo la legge 104 è previsto un contributo pari a 450 euro al mese per i genitori dei bambini colpiti da autismo; il contributo però non basta. Il sistema sanitario italiano offre ai bambini con autismo interventi convenzionati quali la logopedia e la psicomotricità, che da soli non sono sufficienti ad intervenire efficacemente sulle manifestazioni di una disabilità così pervasiva qual è l’autismo. Le linee guida della SINPIA (Società italiana di neuropsichiatria dell’infanzia e adolescenza) indicano il metodo cognitivo – comportamentale tra i metodi d’intervento più efficaci per l’autismo ma questo prevede figure specialistiche, quali terapisti e supervisori, con un costo elevato totalmente a carico delle famiglie che non sempre riescono a sostenerlo.
Infine, i centri specializzati nel trattamento dell’autismo devono affrontare costi più elevati rispetto agli altri paesi europei e sono costretti ad abbassare le proprie tariffe per consentire ai genitori dei bambini autistici di affrontare tutte le spese necessarie.
Può la Commissione far sapere se sostiene la ricerca di questi centri? E in che modo sostiene la disseminazione delle competenze acquisite nei centri di cura e di ricerca in tutta l’UE?
Quali sono le azioni che la Commissione intende svolgere per ridurre la disparità dei costi che le famiglie devono sostenere nei diversi paesi rispetto a queste cure?

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