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Liberalizzazioni

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Il ministro per lo Sviluppo economico, infrastrutture e trasporti, Corrado Passera, oggi a Bruxelles nel corso di un suo intervento al Consiglio Trasporti, Tlc ed Energia, ha detto che “l’Italia è assolutamente favorevole all’istituzione di uno spazio ferroviario unico europeo ed auspica, già da ora, accordi di reciprocità con gli stati membri che vanno in questa direzione”. Il riferimento è al rapporto approvato un mese fa dal Parlamento europeo e di cui sono stata relatrice, che modifica e aggiorna la legislazione sul mercato ferroviario unico europeo.
Penso che questo via libera del ministro Passera sia un segnale estremamente importante per tutta la politica dei trasporti. Infatti, per l’Italia la scelta di imboccare la strada delle liberalizzazioni nei trasporti ferroviari può essere un passo enorme, paragonabile all’apertura della concorrenza nei trasporti aerei o nella telefonia. Ne possono derivare vantaggi importanti per gli utenti, a patto naturalmente che la concorrenza sia reale, pienamente reciproca senza isole di privilegio nazionale e in prospettiva regolata da un’authority di livello europeo.
Molto apprezzabile l’evidenza data dal ministro al concetto strategico di corridoio, cioè delle direttrici multimodali nell’ambito del core network della rete Ten-T dell’Unione europea, senza le quali verrebbe a mancare l’integrazione coordinata delle reti a scapito del mercato unico e dell’Unione. Sono concetti base su cui si fonda l’Unione europea, e fa piacere sentire un ministro italiano che li fa propri con naturalezza.

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