Liberalizzazioni e ferrovie
Il ministro dello Sviluppo e dei Trasporti Corrado Passera ha annunciato, in vista della presentazione del decreto sulle liberalizzazioni, che “la decisione se separare Rfi da Ferrovie dello Stato spetterà all’Autorità dei Trasporti che poi la sottoporrà eventualmente al governo”. La separazione tra gestore dell’infrastruttura ferroviaria e operatore è un’opportunità da valutare senza pregiudizi.
Il sistema del trasporto ferroviario italiano ha fatto notevoli passi avanti nella modernizzazione dei servizi ai passeggeri, soprattutto sulle tratte più redditizie, ma ha bisogno di consolidare il regime della concorrenza e di aprire sul serio il mercato delle merci, che è ancora asfittico.
Il principio della reciprocità con i mercati degli altri Stati membri deve essere riaffermato con forza per evitare disparità nella competizione, ma questa è una richiesta che può essere posta con maggiore forza se viene da un esecutivo che si pone all’avanguardia nel processo delle riforme all’interno della Ue.
Il Governo sembra muoversi molto bene rispetto al regolatore ferroviario autonomo ma è ora necessario un coinvolgimento ampio non solo degli operatori pubblici e privati ma anche dei sindacati, affinché sia sgombrato il campo da ogni timore rispetto ai livelli occupazionali e alle garanzie.
Un capitolo aperto resta quello dei pendolari.
Prossimi appuntamenti
UDINE: Assemblea cittadina
ven. 18 maggio, dalle 20:00 alle 22:00
UDINE: Quali diritti per i giovani avvocati? Analisi e risposte della politica.
sab. 19 maggio, dalle 10:00 alle 12:30
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sab. 19 maggio, dalle 16:00 alle 17:30
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