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Satira triste

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Il diritto di satira e più in generale la libertà di stampa sono due principi fondamentali che negli ultimi anni abbiamo dovuto ribadire e difendere da editti di vario stampo. Battaglie condotte con forza e con passione da molti
politici di centrosinistra, da molti giornali (fra cui anche il Fatto Quotidiano), e soprattutto da molti semplici cittadini.
Credo tutti possano riconoscere che in queste mobilitazioni gli iscritti al Partito Democratico hanno svolto un ruolo di non secondo piano.
Un ruolo fatto di iniziative pubbliche, di attività di sensibilizzazione, di volantinaggi, di gazebo aperti in tutta la penisola. Tanti tasselli messi uno ad uno da persone che hanno  dedicato il loro tempo libero a difendere le fondamenta democratiche della nostra Repubblica.
E’ anche per questo che un’infinita tristezza mi ha invaso, quando ho visto la vignetta del Fatto Quotidiano che raffigurava il “comandante” Schettino ritratto al posto di un iscritto del Partito Democratico. Perché ho trovato profondamente ingiusto se non offensivo associare il mio partito a un uomo che tutto il mondo da giorni accusa di irresponsabilità e di incompetenza.
Una sbandata davvero infelice che spero il Fatto non ripeterà in futuro. E’ infatti assolutamente legittimo avere opinioni e idee differenti dai dirigenti del Partito Democratico, e su di loro l’ironia anche graffiante risulta spesso facile. Ma chi ogni giorno apre una sede, ascolta i cittadini e cerca, magari solo nel suo piccolo, di migliorare la vita della comunità in cui vive merita un rispetto che in questa occasione è totalmente mancato.

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