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Delocalizzazioni

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Cosa intende fare l’Ue per impedire l’impoverimento del sistema produttivo europeo e le drammatiche conseguenze sociali causate dalle sempre più frequenti delocalizzazioni?
Assieme ad Andrea Zanoni (Idv) e Sergio Cofferati, abbiamo posto questa domanda alla Commissione Europea, a proposito della delocalizzazione della Ditec S.p.a. di Quarto d’Altino (VE), annunciata il 6 dicembre scorso dalla nuova proprietà svedese dello stabilimento, e del conseguente licenziamento di 90 dei 130 dipendenti. Siamo di fronte a una delocalizzazione gravissima e immotivata.
Ora, l’apertura del mercato è uno dei capisaldi dell’Unione, ma non è certo ammissibile che si giunga al controsenso di desertificare realtà produttive d’eccellenza come la Ditec, magari dopo aver usufruito di fondi comunitari.
Attraverso l’iniziativa europea si deve riproporre con forza il tema della responsabilità sociale d’impresa: non deve essere più consentito che un’impresa delocalizzi solo per avere un livello di profitto più alto, senza curarsi delle gravissime conseguenze sociali ed economiche per il territorio che lascia.

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