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Troppi solisti

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Pubblico la mia intervista rilasciata a Marco Ballico per “Il Piccolo” e pubblicata oggi

«Dobbiamo smetterla di farci del male». Debora Serracchiani, eurodeputata e segretario del Pd del Friuli Venezia Giulia, senza svelare ancora le sue scelte in regione, dopo i flop di Milano e Genova, deve commentare un altro tonfo del Pd, alle primarie di Palermo.
Analogie e differenze tra queste sconfitte?
A Genova vince un candidato che dovrebbe confermare la “foto di Vasto”, a Palermo invece, in base all’esito, bisognerebbe stracciarla. La costante è che in qualche modo il Pd aveva espresso almeno due candidati, e così ha perso.
La lezione qual è?
Che andare avanti così significa farsi del male inutilmente e che dobbiamo smetterla. E poi dobbiamo capire che cambiare le regole non basta: bisogna anche cambiare l’atteggiamento dentro il partito.
Va ridiscusso il metodo delle primarie?
Vanno rese praticabili, cioè non possono essere una scappatoia per alleggerire la direzione politica o perché i partiti evitino di assumersi responsabilità. Servono per offrire ai cittadini la possibilità di decidere tra opzioni chiare, e un partito deve essere in grado di selezionare il suo candidato migliore.
Bersani è in discussione?
Bersani in questa difficile transizione rappresenta un punto d’equilibrio fondamentale, non mi sembra giusto scaricare sul segretario un problema che è di tutto il partito a tutti i livelli. Più che assegnare responsabilità, direi che nel Pd c’è un eccesso di solisti.
Il Pdl è messo peggio? Magra consolazione?
E’ da stolti sottovalutare l’avversario o far affidamento sulla sua debolezza. Il Pdl ha il problema di non poter esistere senza Berlusconi e di non poter diventare un vero partito finché Berlusconi è leader carismatico.
Il governo Monti ha messo ko i partiti?
Chiariamo: il governo Monti è nato perché il Pd, con Bersani e Franceschini, ha remato in quel senso, e perché lo sostiene. Si dimentica troppo presto che alla base del governo, la cui visione riformatrice ci stimola, c’è la scelta del Pd di non andare alle elezioni anticipate.
L’anno prossimo sarà ancora quello delle larghe intese o a fine legislatura basta così?
Parlare di larghe intese addirittura prima del voto è un controsenso. Si dovrebbe parlare di alleanze Pd-Pdl-Terzo polo: qualcuno lo ha fatto ma ha preso una cantonata. Siamo avversari da vent’anni perché vogliamo fare cose diverse.
In regione è stato un errore rendere noto il famoso sondaggio?
Non facciamo politica con i sondaggi. L’errore è stato non pensare alle fughe di notizie, legittimamente raccolte dai giornali. Resto convinta della sua utilità per ragionare sulla comunità regionale e i suoi problemi.
Se non lei, chi anti-Tondo? Bolzonello, Maran?
Finché il partito non deciderà, la scelta rimane ampia. Bolzonello per la sue qualità amministrative e Maran per la proposta politica sono due frecce appuntite nella faretra del Pd. Nomi che possono pure essere complementari. E, siccome non sono gli unici, è la prova che il Pd ha una classe dirigente valida.
Nel sondaggio è emerso bene Honsell. Può toccare a lui?
Ha il merito di aver iniziato un buon lavoro a Udine. Un lavoro che non credo voglia lasciare a metà come lui stesso ha dichiarato più volte, anche se dall’estrema sinistra gli tirano la giacca. Noi siamo concentrati a scegliere il candidato del Pd.
Quando deciderete il modo per individuarlo?
Nelle prossime settimane.
I guai giudiziari di Moretton possono impedirgli la corsa?
Alle richieste della magistratura, che non definirei “guai”, Moretton ha risposto tempestivamente. Spero sia sufficiente a fugare ogni dubbio perché il Pd non può permettersi alcuna ombra sui suoi rappresentanti nelle istituzioni.
Nel 2013 si aspetta un confronto bipolare o qualcosa di diverso?
Il dibattito regionale non potrà rimanere del tutto estraneo a quello nazionale. In regione, però, rappresentiamo una chiara alternativa a una giunta che ha dimostrato in ogni campo la propria inadeguatezza di fronte alla crisi e la sudditanza da un lato al governo Berlusconi e dall’altro alla propaganda della Lega Nord.

(intervista di Marco Ballico pubblicata su “Il Piccolo” del 06.03.2012)

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