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Balneari/2

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Nei giorni scorsi, come membro della commissione Trasporti e Turismo del Parlamento Europeo, ho partecipato a Roma ad una riunione di parlamentari italiani ed europei convocata dai ministri per gli Affari regionali Piero Gnudi e degli Affari europei, Enzo Moavero Milanesi, in vista della della legge delega, prevista nella Legge Comunitaria 2010, che affida al Ministro per gli Affari regionali il compito di produrre una normativa per il riordino del sistema delle concessioni in Italia all’interno delle norme europee. Il coinvolgimento diretto dei parlamentari europei da parte del Governo sembra dimostrare una seria volontà di trovare una soluzione sostenibile ai problemi dei balneari.
L’Unione Europea ha da poco chiuso la procedura di infrazione relativa alle concessioni balneari con l’esito immediato che resta in vigore la proroga fino al 2015. Ma, a parte alcune eccezioni, è ormai entrato nella consapevolezza comune che un’opposizione frontale alla Bolkestein è inutile e controproducente, e che la strada per tutelare e valorizzare le imprese balneari va trovata negli spazi lasciati aperti dalla direttiva.
Vorrei ricordare anche l’intervento dell’eurodeputato del Pdl-Ppe Carlo Fidanza, relatore al Parlamento europeo sul turismo, il quale pure ha sottolineato che “occorre chiarezza anche sulle parole: non si può derogare alla direttiva Bolkestein nel senso che non si può aprire una procedura di modifica legislativa che comporterebbe tempi lunghi e incertezza negli esiti. Ma il patrimonio rappresentato da 30 mila aziende non può essere svenduto e va trovata presto una soluzione”
Insomma, l’incontro si è svolto in un clima positivo e voglio auspicare che riunire attorno a uno stesso tavolo ministri, parlamentari ed europarlamentari possa diventare un fatto consueto, a beneficio del Paese.

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