abbonati: Post | Commenti | Email

Made in Italy

0 comments

Oggi ho inviato una lettera al ministro per le Politiche europee Enzo Moavero Milanesi, interpretando l’appello di un gruppo di imprenditori che, tra il Veneto e il Friuli Venezia Giulia, compongono il distretto dell’occhialeria. Nella missiva ho chiesto al Governo di intervenire presso il Consiglio Europeo al fine di sollecitare una rapida promulgazione del Regolamento che impone l’indicazione del Paese di origine dei prodotti extra-UE.
Molte piccole e medie imprese stanno subendo una progressiva e gravissima crisi di lavoro, determinata in larga parte dall’importazione di prodotti finiti, ai quali viene apposto il “Made in Italy” in seguito a lavorazioni marginali anziché sostanziali come invece previsto dall’attuale normativa europea. Il 21 ottobre 2011 il Parlamento europeo ha approvato a larghissima maggioranza una proposta di Regolamento comunitario che impone l’indicazione del Paese di provenienza dei tanti prodotti extra-UE destinati ad essere commercializzati in Europa, ma attualmente la normativa si trova incagliata al Consiglio europeo dove alcuni Stati membri si oppongono all’idea di una simile legislazione europea.
Da tale normativa, nota come Regolamento del Consiglio della Comunità europea relativo all’indicazione del Paese di origine, sono state escluse, ancora prima di giungere all’approvazione in sede plenaria, importanti e significative categorie quali ad esempio il settore tessile e quello dell’occhialeria. Conseguenza diretta è stata la crisi o il fallimento di moltissime aziende, con la perdita di capacità lavorativa nell’ambito manifatturiero, vitale per l’Italia e in particolar modo per le zone disagiate come quelle di montagna.

Segnala questo post anche su:

Leave a Reply

Prossimi appuntamenti

Clicca su Agenda per visualizzare il calendario completo