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Autotrasporto Fvg

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Quale futuro per l’autotrasporto merci italiano? E’ la domanda posta dal convegno di sabato 5 maggio, promosso da Interporto-Centro Ingrosso di Pordenone spa, Confindustria regionale e Anita, all’interno del settore “E” del Centro logistico pordenonese.
Durante le conclusioni che mi sono state affidate, come membro della Commissione Trasporti dell’Ue, ho evidenziato l’importanza di avere una politica chiara dei trasporti e della logistica. Anche in questo campo vanno fatte delle scelte e, purtroppo, noi siamo molto lenti nelle decisioni. Per fare un esempio di come funzionano le cose in un Paese confinante, la Slovenia, lì, in 2 anni il porto di Capodistria sarà raddoppiato. Da noi non è così.
Indubbiamente l’Italia deve prendere il treno ma le ferrovie italiane stanno sopprimendo quasi tutti i treni merci e quelli per i piccoli centri, perché rendono poco. Anche qui, avere le idee più chiare non guasterebbe.
Infine sulle imprese italiane grava un’imposizione del 68,5% tra tassazione diretta e indiretta. E’ chiaro che, così, non potremo mai essere competitivi.
In sintesi tendiamo a dare la colpa sempre all’Europa ma sarebbe meglio se guardassimo in casa nostra.

(tratto da Pordenoneoggi.it, – link – dove sono disponibili gli altri interventi e un resoconto del convegno)

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